Wu-Tang Clan - The W
(Loud Records, 2000)

Il disco che mi appresto a recensire è il terzo album del Wu-Tang Clan al completo. Esce a ben tre anni di distanza da “Wu-Tang Forever” (1997), e a differenza del precedente doppio album, qui torniamo ai canoni classici, con un solo disco da 13 tracce. La cosa che colpisce maggiormente guardando il retro del disco, è la bandana che RZA ha fra le mani, che recita “dedicated to ODB”, che ai tempi era in galera e non ha potuto partecipare alle registrazioni del disco. In più, notiamo nella tracklist numerosi featuring, cosa a dir poco insolita per il gruppo di Staten Island.
Ma vediamo di entrare nell’atmosfera del disco. Il prodotto è sicuramente ben fatto, è un buon disco sicuramente, ma è ben lontano dalle aspettative che circondavano su questo progetto. Voglio dire, parliamo del Wu-Tang Clan, quello che è forse il più grande gruppo della storia di questa musica, che comprende mc dalle qualità sopraffine e uno dei migliori beatmaker in giro; ecco, se fate questa premessa, l’album potrebbe risultare deludente, almeno in qualche suo punto. Ol’ Dirty Bastard viene sostituito sul disco da Cappadonna, che a mio avviso tira fuori le strofe più brutte dell’album.. in più è da segnalare che GZA in questo disco appare pochissimo, appena in 4 tracce. Di contro, abbiamo un Inspectah Deck superlativo, che nonostante nei suoi album solisti deluda spesso, quando sente aria di casa si trasforma, sfiorando la perfezione numerose volte.
Passiamo ora ad una veloce analisi delle tracce. La migliore del disco è a mio avviso “Careful (Click, Click)”: base di RZA superlativa, a dir poco strana, ma che vi entrerà rapidamente in testa, belle prestazioni al microfono (sugli scudi, manco a dirlo, Ins), ma con il deludente Cappadonna.. vabbè. Segue l’anonima “Hollow Bones”, e la bellissima “Redbull” in cui si aggiunge al gruppo la spalla di Method Man, Redman! Alla numero 5 c’è il pezzo solista di Masta Killa, accompagnato da Junior Reid al ritornello: “One Blood Under W” è un gran bel pezzo, con ottima base di RZA e liriche taglienti del buon Jamel Arief. La traccia che segue, è il grande punto interrogativo di questo disco. Si chiama “Conditioner” e vede ODB recitare al telefono un ritornello e una mezza strofa, accompagnato da Snoop Dogg.. pezzo totalmente anonimo, se non fosse per la sempre spassosa voce di Dirt Dog; tuttavia RZA capisce di aver fatto una minchiata, e a metà canzone cambia base facendo entrare al microfono il Genio, che regala uno strofone. “Protect Ya Neck (The Jump Off)” è il primo singolo del disco, molto molto bello, che vede la partecipazione di tutto il gruppo. L’altro singolo la straconosciuta “Gravel Pit”, il cui video ha girato parecchio anche da noi. Altri pezzi da segnalare: “Let My Niggas Live”, su cui RZA utilizza dei bassi molto potenti, e su cui fa la sua comparsa Nas, tirando fuori una gran strofa quasi al pari di quella di Deck (che davvero in questo disco è mostruoso). “I Can’t Go To Sleep” con addirittura Isaac Hayes, e con un interpretazione magistrale di Ghostface che potrete comprendere solo ascoltandola; bruttino da ascoltare, invece, RZA che cerca di imitare GFK. L’ultima che voglio approfondire è “Do You Really (Thang, Thang)”. La canzone comincia con le parole di DJ Kay Slay, che annuncia il “Wu-Banga 2001”. Poi parte la base esplosiva di Mathematics (è infatti l’unica canzone non porodotta dall’Abate), che sembra fatta con l’unico scopo di creare un anthem vero e proprio. Perfetti Meth, Deck, Masta Killa e Streetlife al microfono, che confezionano una delle migliori canzoni del disco.
Come dicevo, un disco di buon livello, ma uno da questi 9-10 artisti, si aspetta sempre la perfezione assoluta. Ghostface ha recentemente dichiarato che gli ultimi due album del gruppo non lo rappresentavano. Ora, nonostante “Iron Flag” a me sia piaciuto molto, le affermazioni di Ghost sono più che condivisibili: il loro potenziale è enorme comparato a questi lavoretti. Speriamo bene per il futuro, insomma.
Voto: 7,5/10
01. Intro (Shaolin Finger Jab)
02. Careful (Click, Click)
03. Hollow Bones
04. Redbull (ft. Redman)
05. One Blood Under W
06. Conditioner (ft. Snoop Dogg)
07. Protect Ya Neck (The Jump Off)
08. Let My Niggas Live (ft. Nas)
09. I Can’t Go To Sleep (ft. Isaac Hayes)
10. Do You Really (Thang, Thang)
11. The Monument (ft. Busta Rhymes)
12. Gravel Pit
13. Jah World
SilentKiller