Senim Silla - The Name, The Motto, The Outcome

(Infinite Rhythm, 2007)

Questo disco, per quanto mi riguarda, è la vera sorpresona del 2007. Sia chiaro, non perché Senim Silla sia un mc di basso livello, tutt’altro.. tutto noi backpacker conosciamo e recitiamo a memoria le rime sue e di One.Be.Lo dai classici “Waterworld” e “Masters Of The Universe”. Il fattore sorpresa sta nel fatto che questo è il primo album di Senim, ed è passato totalmente inosservato! Poca pubblicità, certo, ma questo lavoro è stato anche spesso ignorato, ed è un grave errore.
L’mc di Pontiac, Michigan, ha le idee chiare sul da farsi.. rispetto alle atmosfere cupe di “Masters”, in questo disco si volta pagina: atmosfere soul, funk, quasi gospel a tratti, il tutto con il grande contributo del socio Decompoze. Grazie a queste scelte, è impossibile non esaltare il lato musicale del disco, davvero splendido! Basi allegre e stilose, si alternano ad alcuni skit (alcuni discorsi di Bruce Lee, come la famosa frase “be water my friend”) ed accompagnano un Senim Silla in formissima, per il quale sembra che questi 8 anni non siano trascorsi. Il flow è sempre quello, la potenza lirica anche. Incredibilmente bella l’apertura di “Keep It Coming”, con Silla che sembra un predicatore e recita le sue rime in modo impeccabile, mentre il beat di Decompoze vi fa accomodare in “The Name, The Motto, The Outcome”.
Un aspetto da segnalare in questo disco, è la perfezione assoluta dei ritornelli. I vocalist scelti sono bravissimi e fanno davvero un ottimo lavoro.. basta ascoltare “Less Than Capital” per rendersene conto: sulla bella base di Mississippi Steve, è impossibile non canticchiare il ritornello! Un bel pezzo che è stato ben accolto nell’underground è “Brothers Killed Malcolm”, in cui Silla, sul beat smooth di Mr. Beats, si lascia andare ad un pò di storytelling disincantato, confezionando davvero un bel pezzo. E sono tante le perle in questo disco.. penso a “Wild Life”, alla robotica “The Awakening”, alla bellissima e coinvolgente “For The Record”, oltre alle già citate, eppure per la scelta della miglior canzone vorrei fare una scelta particolare: dico “Breaking The Law”. Travolgente traccia-quasi-non-sense, ed autocelebrativa, che potrei quasi descrivere come un esercizio lirico, una filastrocca ben impostata! Il beat è un loop di piano semplicissimo, mentre Silla sputa rime su rime con uno stile inconfodibile:

Uncut cocaine mister slang insane Senim Saddam Hussien
Synonymous the same story
Money, power and territory – a warriors glory
Make all the girlies wanna put they pussy on me
Now back to the future where I’m Silla McFly
Ahead of my time – you got me in my Optimus Prime
But check the decal – a kat could be Decepticon
Slap you with the Megatron – you don’t really want none do you
I’m sure your mama won’t want it to happen to you
Junior – call me pappy belt to bottom – slappy happy

Travolgente. Il tutto condito da quel ritornello ipnotico.. una traccia da ascoltare, che vi entrerà in testa!
Un disco davvero solido in sostanza, con ben pochi punti deboli.. Unici pezzi sottotono secondo me, sono “Rear Window” e “Yeah”, ma restano ugualmente sopra la media. Un ottimo ritorno questo per Senim Silla, che ha anticipato di voler registrare un altro album col vecchio socio One.Be.Lo, che farebbe felici tanti di noi! Intanto, supportate questo bel disco!

Voto: 9/10

01. Intro
02. Keep It Coming
03. V For Vesper
04. A Light To One’s Self
05. Brothers Killed Malcolm
06. Less Than Capital
07. Rear Window
08. Wild Life
09. The Violence Inherent In The System
10. The Awakening
11. Breaking The Law
12. Yeah
13. For The Record
14. I Hate Him
15. One For The Money
16. Outro

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