Saigon - Return of the Yardfather [mixtape]
(mixtape, 2006)

Scrivo questa recensione a pochi giorni di distanza dal 1 Gennaio 2008. E’ passato un anno e mezzo dall’uscita di questo mixtape, ma Saigon non ne vuole sapere di pubblicare “The Greatest Story Never Told”. Se ne esce che vuole abbandonare il rap game. Parla di una faida che oltrepassa la musica in seguito a due semplici barre improvvisate da Joe Budden, nelle quali veniva tirato in ballo (immaginate cosa sarebbe accaduto a Fibra qui in Italia…). Non starò a commentare questa discutibile accozzaglia di perdite di tempo, meglio passare a qualcosa di veramente sostanzioso. Questo qualcosa si condensa nelle 21 tracce di “Return of the Yardfather”, tape di Saigon risalente ai bei tempi andati, quando MixUnit.com vendeva mixtape come il pane, quando l’hip hop doveva ancora essere dichiarato morto…
35 minuti di musica per qualcosa come 15 tracce, escludendo i tanti interludi di DJ Kay Slay e Clinton Sparks (get familiar!). Il materiale non è tantissimo, ma l’intensità delle rime di Saigiddy nasconde brillantemente questa pecca. 15 tracce nelle quali il Sai canta, piange e più in generale divide in due metà perfette l’ascoltatore. E ce n’è per tutti i gusti! Una traccia da battaglia? La coppia più bella della nuova NY, Saigon/ Just Blaze, vi accoglie con una potentissima “Don’t Do That”. I sogni dell’infanzia e i ricordi del passato trovano ampio spazio in “Dreams”, miglior pezzo dell’album prodotto da un 9th Wonder in stato di grazia, e “Desperados”. Costante del disco è la strada, di cui Saigon è profondo conoscitore. Lo testimoniano “Nobody Cares” e “Pain In My Life”, al tempo singolo/ preludio all’album vero e proprio. Mmmh…
Un gran bel lavoro, bilanciato nel rapporto qualità rime/ strumentali e firmato da due signori che hanno scritto la storia della promozione via tape. Unico difetto la durata, veramente troppo breve e ingiustificabile visti i ben più lunghi mixtape dei suoi colleghi ugualmente giovani ed ugualmente…beh sì…sfortunati. (Salve Budden). Ah! Dimenticavo di dirvi che potete scaricare gratuitamente il tape dal sito ufficiale di Clinton Sparks, cliccando su www.clintonsparks.com Quando “Return of the Yardfather” uscì, cominciai un conto alla rovescia. Sto ancora contando. Riusciremo, un giorno, ad ascoltare la più grande storia mai raccontata?
Voto: 8,5/10 (voto “da mixtape” vista l’identità del lavoro)
01. Return of tha yardfather (intro)
02. Don’t do that
03. Say no
04. Dreams
05. Rap & bullshit(r&b)
06. Back in effect (interlude)
07. Saigon sings the blues
08. Return of tha yardfather (interlude)
09. Nobody cares (ft. Sticman)
10. Desperado
11. International (global gangstas)
12. Change the game (remix)
13. Workin it freestyle
14. Original shit freestyle
15. Pain in my life (ft. Trey Songz)
16. Top 5 alive (Q-Tip)
17. Lay down (interlude)
18. Do your thang
19. Lames
20. The end
21. Outro
Joe Slaves