Pharoahe Monch - Desire

(Universal Motown/ Street Records, 2007)

8 anni, 8-cazzo-di-anni questo è il tempo intercorso tra “Internal Affairs” e “Desire”; tutto si potrà dire, ma non che Monch sia uno che fa le cose di fretta. Mille vicissitudini, mille rimandi, “Monch firma per la Shady….no per la Bad Boy!! No no, per la Sony…il disco esce a sett…ott..giugno.” I primi singoli comunque sembravano promettere decisamente bene, le funkissime “Let’s Go”, prodotta dalla rivelazione Black Milk e “Push” prodotta da Monch stesso, hanno messo subito l’acquolina in bocca ai fan di Troy Donald, e avevano fatto intuire un cambiamento sonoro, una sorta di spensieratezza opposta alla guerriglia cupa di “Internal Affairs” e una tendenza notevole al cantato. E così è “Desire”, ricco di vita e gospel. Monch è sempre in forma, è sempre quella belva del microfono che conosciamo, quello che ti riesce ad incastrare i vocaboli più disparati e a sputarteli con il suo stile da “che tu abbia capito o no non me ne frega un cazzo”. Monch, come detto, s’è fatto più spensierato e morbido dai tempi di “Simon Says”, ma la sua personalità più konfusionaria si concretizza nella violenta (e già nota, nonchè discussa) “When The Gun Draws”, in cui parla attraverso gli occhi di un proiettile, e in “What It Is”. E’ il suo lato più soul-funk ad esprimersi con decisione in “Desire”, in tracce come le già citate “Push” e “Let’s Go”, in “Free” (forse la migliore del disco assieme alla titletrack) nel potentissimo tributo ai Public Enemy di “Welcome To The Terrordome” e nella oukastiana “Body Baby” (impossibile star fermi, guardate il video). E’ il lato più “romantico” di Monch che parte dopo “Body Baby” a convincere di meno in “Bar Tap”, “Hold On” che nonostante la pesenza di Erykah Badu, risulta veramente troppo mielosa, e la semi-insopportabile “So Good”. Tra le varie Bonus Tracks spunta fuori la ormai celebre nonchè potentissima “Agent Orange”, prodotta dai geniali Sa-Ra. “Desire” costituisce una delle più importanti uscite di quest’anno, uno dei ritorni più attesi del 2007 assieme a quello del Wu-Tang Clan, attesa ripagata più che degnamente se escludiamo la parte nu-soul-porifera post “Body Baby”. Speriamo tutti in un ritorno così smagliante del Faraone, magari un po’ prima del 2015.

voto 8/10

1 - Intro
2 - Free
3 - Desire (feat. Showtyme)
4 - Push (feat. Showtyme, MeLa Machinko and Tower of Power)
5 - Welcome To the Terrordome
6 - What It Is
7 - When The Gun Draws (feat. Mr.Porter)
8 - Let’s Go (feat. Mela Machinko)
9 - Body Baby
10 - Bar Tap (feat. Mela Machinko)
11 - Hold On (feat. Erykah Badu)
12 - So Good
13 - Trilogy: Act I “Cops Coming” (feat. Mr.Porter), Act II “Revenge” (feat. Dwele), Act III “Evil Eyes” (feat. Tone)

El Coma