Percee P - Perseverance

(Stones Throw, 2007)

Può un’artista, un rapper con oltre 20 anni di carriera, stimato da tutti, non aver mai realizzato un diso? Certo che si, ed il suo nome è John Percy Simon, meglio conosciuto come Percee P. E dire che ci ha lasciato parecchi singoli qua e là.. a cominciare dalle prime canzoni con Lord Finesse (fine anni ‘80), mentre si dice che già sul finire degli anni ‘70 (!!!) avesse cominciato a rappare, seppur molto giovane. In ogni caso, per convincere Percee a tirar fuori un disco completo, c’è voluto Peanut Butter Wolf, che gli ha offerto un contratto con la Stones Throw, e c’è voluto l’apporto dei due produttori di punta dell’etichetta: Jay Dee e Madlib. Perché se ricordate, quando giravano le prime concrete voci riguardanti il disco, vi era fortemente coinvolto anche il compianto produttore di Detroit. Poi venne quel maledetto 10 Febbraio del 2006, e il progetto slittò ulteriormente.
Oggi finalmente possiamo stringere tra le mani “Perseverance” (e mai titolo fu più azzeccato), interamente prodotto da Madlib. L’attesa è stata spasmodica, c’è chi aspetta questo disco da oltre 10 anni! Personalmente non vedevo l’ora di ascoltarlo, e vi confesso che al primo ascolto rimasi leggermente spiazzato.. Tutta colpa/merito dei tappeti offerti da Mad, troppo scarni, troppo semplici, troppo “già sentiti”. Però è bene precisare una cosa, Madlib ha voluto ricreare delle atmosfere d’altri tempi, e vi è riuscito alla grande. Poi che le basi piacciano o meno, è questione soggettiva e non scenderò nei dettagli. Ma analizziamo il grande protagonista di questo progetto, il buon Percy. Le sue qualità al microfono sono universalmente riconosciute con la seguente parola: bestia. I suoi incastri sono leggendari, e da lui ci aspettavamo il “solito” flow sopra la media.. senza esserne delusi. In “Perseverance”, Percee fa ciò che ha sempre fatto, dimostrando anche un’ottima versatilità, soprattutto sfodera doti ti storytelling che pochi conoscevano, in barba a coloro che lo accusavano di essere un “mc da freestyle e basta”. Pezzi come “Ghetto Rhyme Stories” o la superlativa “The Man To Praise” ne sono esempi lampanti. Ma Percy non è l’unico a brillare in questo disco, sono tantissimi infatti gli ospiti che gli fanno compagnia, ricambiando le ospitate di P sui loro dischi: Chali 2Na, Aesop Rock, Prince Po, Diamond D, lo stesso Madlib, Guilty Simpson e Vinnie Paz. Ma se degli altri posso solo parlare bene, apro un capitolo diverso per Vinnie. Il singolo “Watch Your Step” era l’unico pezzo su cui non avrei voluto sentirlo.. un peccato, sia per Vinnie che per Percee. E’ anche una delle peggiori basi del disco, va detto.
Ma sono tanti gli spunti felici di cui potrei parlare.. da “The Last Of The Greats” con Po, a “No Time For Jokes” con 2Na, ai singoli “Put It On The Line”, “Raw Heat” (che potenza) e “Throwback Rap Attack”. Ma la vera e propria gemma è il pezzo con Aesop Rock, quella che tutti aspettavano dai tempi di “Coward Of The Year”. Madlib supera se stesso, vestendosi da El-P, riprendendo un vecchio pezzo dei Van Der Graff Generator, e fornendo un beat fenomenale, inaspettato, di una potenza immane (provate a sentira con le cuffie a volume alto..). Aesop e soprattutto Percee vanno da Dio, dimostrando di non aver perso la loro alchimia: “The Dirt & The Filth” è uno dei migliori pezzi dell’anno! Ottimo pezzo anche “Mastered Craftsman”, forse la miglior prova di P in questo disco: irraggiungibile.
Tirando le somme, dopo aver assimilato questo disco, sarò schietto e sincero.. non era completamente quanto ci aspettavamo. Era lecito attendere un classico assoluto, date le potenzialità dei due attori principali, invece ci ritroviamo fra le mani “solo” un ottimo prodotto, e un senso di rimpianto per “ciò che poteva essere e non è stato” c’è, è inutile negarlo. Non mi sento comunque di scaricare tutta la colpa su Madlib, ci mancherebbe, il suo lavoro è tutto sommato buono, seppur ben lontano dalle sue prove migliori. Aspettando il responso dei “die-hard-fan”, speriamo solo che Percee non voglia fermarsi qui, sarebbe un peccato.

Voto: 8/10

01. Intro  
02. The Hand That Leads You
03. The Man To Praise
04. Legendary Lyricist (Feat. Madlib)
05. Watch Your Step (Feat. Vinnie Paz & Guilty Simpson)  
06. Who With Me?  
07. 2 Brothers From The Gutter (Feat. Diamond D)  
08. Ghetto Rhyme Stories  
09. Throwback Rap Attack  
10. No Time For Jokes (Feat. Chali 2na)  
11. Last of The Greats (Feat. Prince Po)  
12. BX (Interlude)  
13. Put It On The Line
14. The Dirt And The Filth (Feat. Aesop Rock)  
15. LA (Interlude)  
16. Mastered Craftsman  
17. Raw Heat (45 Version)  
18. The Lady Behind Me  
19. Outro

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