One.Be.Lo - The R.E.B.I.R.T.H.

(Subterraneous Records, 2007)

Real Emcee’s Bring Intelligent Rhymes To Hip-hop. Ecco cosa significa “The R.E.B.I.R.T.H.”, quarto disco solista di One.Be.Lo (aka One Man Army), dopo “Project: F.E.T.U.S.” (For Everybody That UnderStands), “S.T.I.L.L.B.O.R.N.” (Something To Interest Lo Listeners Beyond Original Recorded Networkings) e “S.O.N.O.G.R.A.M.” (Sounds Of Nahshid Originate Good Rhymes And Music). Quanti punti..
L’mc di Pontiac (Michigan) arriva a questo disco con i favori del pubblico dunque. I precedenti dischi furono infatti molto apprezzati dal popolo sotterraneo, e c’erano alte aspettative per questo nuovo album, pubblicato (guarda un po’) per la Subterraneous Records, etichetta indipendente di Detroit.
Premessa: non c’è l’attesa riunione con Senim Silla, né una nuova traccia con D-Compoze. I rapporti fra i tre sono comunque ottimi, ma per ora, nessuna reunion dei Binary Star.
Il disco è sorprendente! Un prodotto davvero ben confezionato, molto compatto, che si fa ascoltare tante volte di seguito senza annoiare, garantisco. Se non mi credete, provate con l’ascoltare la prima traccia, “Rebirth” appunto. Traccia auto-celebrativa in cui OBL cavalca con maestria il trionfale beat di Texture, mentre alcuni sample di un qualche film kung-fu narrano le avventure di One Man Amry, un fortissimo mercenario. Molto Wu-Tang, vero? Fra i produttori segnalo anche 14KT (dei Lab Techs, come Texture); Memo della nota crew Molemen, che produce la splendida “Keep It Rollin”; Bean One, Jake One (su due tracce), e l’ispiratissimo Texture. Tuttavia a prendersi la scena e gli applausi è D.L. Jones, che pone la firma sulla miglior traccia dell’album: “Gray”. Sul tappeto paradisiaco offerto dal produttore, si sposano il sax di Dave McMurray e il piano di Scott Summer, oltre naturalmente alla voce di One.Be.Lo. Incredibilmente belle le strofe e il ritornello di quest’ultimo, probabilmente il miglior pezzo della sua carriera.
Ma come non citare anche “Headlines”, “House Rules”, “Don’t Sleep”, o la cazzonissima “War”? “Gray” è la punta dell’iceberg di questo bellissimo disco. L’unica canzone un po’ sottotono è forse “Smash”, in cui Jake One non da proprio il meglio di se. Anche la bonus track alla fine di “Hip Hop Heaven” è un po’ fiacca, ma si parla di 2 canzoni su 13.. mica male come media!
Definire questo disco “un classico” è forse troppo, ma certo è un prodotto sopra la media. E’ difficile non restare ammaliati da quella gemma di “Gray” e dalle altre perle sparse in “The REBIRTH”. Un altro splendido lavoro di One.Be.Lo, sicuramente uno degli mc più in forma degli ultimi anni, pur essendo sempre molto sottovalutato.. E ora cosa ci aspetta? Prima di tutto “L.I.F.E.” (Lo Is For Everybody), in uscita nei primi mesi del 2008, e poi.. e poi i binari dovrebbero finalmente riunirsi, e dato lo stato di grazia in cui sono Lo e Silla, si prospetta un gran bel viaggio!

Voto: 8.5/10

01. Rebirth
02. Born & Raised
03. Keep It Rollin’ (ft. Marvin Scruggs)
04. Smash
05. Headlines
06. War
07. Don’t Sleep
08. House Rules
09. Snap Shot
10. The G Gap
11. Gray
12. Hip Hop Heaven (Bonus: Mass Of Monkeys)

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