Oh No - Dr No’s Oxperiment

(Stones Throw, 2007)

“Ciao Michael”
“Ciao Egon”
“Nei miei svariati giri per il mondo alla ricerca del vinile perfetto, mi sono permesso di portarti qualche ricordino, un po’ di progressive turco, qualche roba etnica libanese, roba tradizionale greca, strimpellate italiane…”
“Oh, bene, lasciali lì, gli darò un’occhiata.”
“Bene, ti lascio, vado a diggare al Polo Nord, sta bene.”
“Sta bene anche tu, Egon”.
-E ora che cosa posso fare con quest’accozzaglia di roba? Proviamo a sentire…non male questo, magari se ci piazzo un beat col rullante un po’ spostato…questo lo apro un po’ di più…bel sitar….campanacci…schitarrate popolari…-

Si sa, tutto ciò che passa in casa Stones Throw, entra come suono ed esce come Funk. La dimostrazione arriva dal Madlib dei poveri (è offensivo, si), Michael Jackson a.k.a. Oh No, il cui talento alle macchine, da due dischi a questa parte, è ormai assodato. “An audio tour of Turkish, Lebanese, Greek & Italian psyche funk: chopped, flipped & ripped.”, non si poteva trovare definizione migliore per il terzo lavoro solista di questo ragazzo prodigio che manda momentaneamente in cantina i soliti dischi di musica black per impacchettare con il suo Sp1200 28 beat freschissimi, creati attraverso una sapiente cucitura di generi inusuali e lontani da quella che è la tradizione del beatmaking, non tanto in casa Stones Throw, quanto tra i nazisti del funk e dell’mpc. “Dr.No’s Oxperiment” è la dimostrazione che per fare qualcosa che suoni funk non è necessario campionare 4 battute di musica funk e riproporle in loop; troppo facile così, ragazzi. Il beatmaking è ingegno, ricerca nei particolari, accostamento e armonia tra i generi più disparati; quando mancano queste cose è inevitabile che tante persone si lascino andare a commenti tipo “il beatmaker non capisce nulla di musica” o “quello non è suonare, lo faccio anche io”. Il nostro Dr No, cresciuto a pane e black music, sa perfettamente cosa vuol dire far suonare FUNK qualcosa anche con dei campioni di sitar o delle cantilene arabeggianti. Il risultato è esotico, coinvolgente e per nulla stancante, poichè la lunghezza delle tracce è inversamente proporzionale alla quantità di esse; una media di un minuto, per assaggiare il talento -diciamolo- compositivo di questo ragazzo, che fa magie quando mette la puntina sul piatto e tocca i tasti del suo polveroso campionatore. “Dr No’s Oxperiment”, va sentito tutto di un fiato, inutile soffermarsi su qualcosa in particolare. Un disco senza un briciolo di black music, ma che suona più funk di qualunque altra cosa.

voto: 8,5/10

1. Heavy
2. Gladius
3. Higher
4. Breakout
5. Ox Broil
6. Bouncers
7. Alarmsss
8. Banger
9. No Guest List
10. Land Mine
11. My Luck
12. Cosmos
13. Exp Out The Ox
14. Emergency
15. Ohhhhhh
16. Deliveries
17. Come Back
18. Hot Fire
19. Action
20. Ghetto
21. Fast Gamble
22. All Over
23. Mad Piano
24. Oxcity Sickness
25. Cassette
26. Down Under
27. Smokey Winds
28. Slow Down

El Coma