Masta Ace - Slaughtahouse
(Delicious Vinyl, 1993)

1993, Brooklyn, New York City. Il Wu-Tang sta devastando le strade con il loro capolavoro. Dr. Dre nell’altra costa. Ha appena sconvolto il modo di produrre, e si prepara a lanciare Snoop Doggy Dogg. Nasir Jones comincia ad affacciarsi sulla scena, con un paio di canzoncine niente male. L’attenzione, come potrete capire, è catalizzata su nomi importanti, nomi che han fatto la storia del genere. Eppure, un mc qualitativamente straordinario, molto dotato nelle produzioni, avendo studiato da Marley Marl, stava per lanciare il suo secondo lavoro. Parlo ovviamente di uno degli mc più sottovalutati di sempre, tale Duval Clear, in arte Masta Ace. Il ragazzino di Brooklyn, che aveva dato una bella scossa alla scena newyorchese del tempo, con il bellissimo “Take A Look Around”, cominciava finalmente a crescere, e a camminare sulle proprie gambe. L’era della Juice Crew, e del dominio Cold Chillin’, è ormai finito, e il nostro Ace è passato alla Delicious Vinyl. Proprio con quest’ultima, tira fuori lo splendido “Slaughtahouse”, il suo secondo disco, che segna una sua nuova era. Ace fa sul serio, si affida a produttori del tutto nuovi rispetto al suo primo disco, cominciando a produrre anche da se, con lo pseudonimo di Ase One. Fra i featuring del disco, troviamo solo personaggi che formeranno poi la Masta Ace Inc..
“Slaughtahouse” è considerato un vero classico del rap, nonché il miglior lavoro di Duval insieme a “Take A Look Around”, scopriamo perché. Prima di tutto, le produzioni. Alla Delicious Vinyl, Ace trasforma il suo stile, subendo l’influenza di entrambe le coste, creando canzoni “grasse”, roba potente insomma. Roba che, inserita in uno stereo, ne mette a dura prova le sue funzionalità. E sarà così anche per “Sittin’ On Chrome”. Dimenticate dunque “Disposable Arts” o “A Long Hot Summer”, questa è ben altra roba. Quindi, l’altro elemento è lo stile del rapper, “grasso” e tirato, pesante e aggressivo, davvero una bomba. Ma cominciamo questo viaggio per le meraviglie di “Slaughtahouse”. Dopo l’introduzione di “A Walk Thru The Valley”, in cui Ace parla su una bella base di Uneek, introducendoci all’album, e a ciò che ci troveremo davanti. Si comincia, ed ecco la title-track. Traccia fantastica, per la sua varietà. La prima parte è infatti una parodia dei gangsta rappers, con tali MC Negro e il suo compare Ign-ant MC, che presentano il “loro” nuovo lavoro, appunto “Slaughtahouse”. Quando cominciano a rappare, in modo davvero spassoso, mentre si vantano del loro nuovo LP, interviene Paula Perry (anche lei della Inc.), che zittisce i due e presenta il vero Slaughtahouse, splendido anche l’intervento di Lord Digga, con il suo terrificante
“Death to the wack MC’s”
La base di Uneek cambia, e il Music Man fa il suo trionfale ingresso, con due strofe da urlo, per poi dare la parola a due ragazzini che imitano Nigro e Ign’Ant. Prima geniale bomba del disco. Molto bella è anche “Late Model Sedan”, con una base funk-eggiante prodotta da Latief. Quarta canzone, ANTHEM. Trattasi di “Jeep Ass Niguh”. La base dei Bluez Brothas è roba potentissima, roba che scassa qualsiasi apparecchio stereo (preferibilmente di una grande Jeep). Ace canta con uno stile fuori dal comune una delle sue più grandi passioni, le macchine. È forse una delle migliori canzoni di MA, che verrà potenziata con nuova linfa vitale in “Sittin On Chrome”… capolavoro. Dopo le ottime “The Big East” e la potentissima “Jack B. Nimble” (rispettivamente di The Beatheads e Uneek), che evidenziano la potenza lirica di Masta Ace, ecco un’altra gemma, “Boom Bashin’”. La base grassissima è firmata Ase One ed è il primo dei 4 beat fatti dallo stesso Ace per il disco. Il Nostro, ci da dentro rappando alla grande, atteggiandosi come al solito, da grande uomo, ricopiando un po’ i temi tipici della West coast. Memorabile tra l’altro le due righe:
I’ma break it down, and I do mean down, yo way down,
so far downtown the devil’s gonna call it underground.
Semplice e stupendo allo stesso modo. Avanzando rapidamente nella tracklist, ci ritroviamo davanti “Style Wars”, con produzione ubriacante ancora dello stesso Ase One. Ace cita anche il suo mentore Marley Marl, ed il suo capolavoro “In Control” dove nacque la Juice Crew. Saltando in tronco le altre canzoni (lo spazio è quello che è..), segnalando su tutte “Who You Jackin?” con Paula Perry, e “Crazy Drunken Style”, con il compare Lord Digga. Arriviamo quindi a quello che è definito da un bel po’ di gente come il capolavoro del disco, ovvero quella mazzata che è “Saturday Nite Live”, di cui verrà registrato anche un bellissimo video. La base è di Uneek che è anche il primo a rappare, mentre i magnifici scratch non potrebbero essere di nessun altro, se non del leggendario DJ Premier (che nel 2001 sarà compagno di etichetta di Ace, insieme a Guru). Dopo Uneek al microfono parte lanciatissimo il Music Man, con uno strofone spettacolare, in cui cita molte canzoni dell’album, e cede il microfono a Lord Digga che si scatena in tutta la sua bravura. Dopo i fantastici scratch di Preemo, e le urla di Lord Digga, la corsa continua con Eyce che tira fuori una buona strofa, per poi restituire “voce” a Premier. Canzone spettacolare davvero, grazie anche alla base massiccia. È così che si conclude “Slaughtahouse”, con la Inc. a urlare sugli scratch di Preemo.
In sostanza posso dire che questo è di sicuro il miglior prodotto di Masta Ace, insieme a “Take A Look Around”. Se il precedente infatti aveva dalla sua l’arte di Marley Marl e Mister Cee, qui è la personalità di Ace a fare la parte del leone. Personalità che crescerà maggiormente con la chiamata nei Crooklyn Dodger, l’anno dopo, e che avrà il suo canto del cigno con “Sittin On Chrome” (che in ogni caso è molto inferiore a quest’album). Dopo Masta Ace entrerà nella sua fase “conscious”, ma questa è un’altra storia. Di sicuro “Slaughtahouse” è un classico indelebile, che ha avuto come unica sfortuna quella di uscire in un periodo dominato da grandi nomi, che l’hanno messo in ombra; ma chiedete ovunque in quel di Brooklyn, nell’olimpo dei rapper, Masta Ace ci sta tutto, soprattutto anche grazie a questo disco.
VOTO: 10/10
01. A Walk Thru The Valley
02. Slaughtahouse
03. Late Model Sedan
04. Jeep Ass Niguh
05. The Big East (ft. Lord Digga)
06. Jack B. Nimble
07. Boom Bashin’ (ft. Lord Digga)
08. Mad Wunz (ft. Lord Digga)
09. Style Wars (ft. Lord Digga)
10. Who U Jackin’? (ft. Paula Perry)
11. Rollin’ Wit’ Umdada
12. Ain’t U Da Masta? (ft. Eyeceurokk)
13. Crazy Drunken Style (ft. Lord Digga)
14. Don’t Fuck Around
15. Saturday Night Live (ft. Lord Digga, Eyeceurokk)
SilentKiller