Madlib - Shades of Blue

(Blue Note, 2003)

Shades of Blue cover

Per me recensire questo disco è un lavoro duro, ma non perchè non mi piaccia.. TUTT’ALTRO! Lo reputo uno dei più grandi lavori musicali mai concepiti da ogni artista che si parli di Yoko Ono che di Tony Touch, MADLIB con Shades of Blue li ha superati tutti è un disco non prettamente hip hop infatti esce sotto Blue Note, nota etichetta jazz fondata nei anni 40′ da due emigrati tedeschi.
Qua la Blue Note gli ha messo a disposizione ogni hit e non di artisti Blue Note e gli ha detto “campionali con maestria” e lui cosa ha fatto?
Li ha seguiti.
Un disco che il solo nome mi dà tante soddisfazioni, che mi rappresenta appieno.
Partiamo con la recensione più in senso musicale che emotivo.
Allora il tutto inizia con una classica introduzione dove racconta la storia della Blue Note, vari effetti stereo tipici di Madlib. Subito dopo si passa a ” Slim Return ” campionata dai Gene Harris & The 3 Sounds e dalla loro “The Look Of Slim”. Subito dopo arriva forse una delle migliori traccie di tutte, o almeno la più aprezzata da tutti indistintamente essi sentano Hip Hop, jazz o musica classica, “Distant Land” campionata dal pezzo ononimo di Donald Byrd, trombettista di colore di Detroit che dai anni 50′ ai 70′ ha fatto uscire una multitudine di dischi passando da un jazz più “classico” ad un suono più “funk”.
Dopo si passa ad uno dei miei pezzi preferiti, sarà perchè io sono un amante dello xilofono e qua ne viene fatto largo uso, ma io questa traccia la adoro “Mystic Bounce” ripresa da un pezzo di Ronnie Foster “Mystic Brew” un organista dell’età moderna quindi 70-80, la batteria è composta da un clap ma che clap mica quei cosini che usa Lil’Jon.
Subito dopo c’è Stormy pezzo tranquillissimo campionato da un pezzo ononimo di Reuben Wilson del quale non so’ nulla.
Solito interludio, e si passa all’unico pezzo rappato, e che rap, del sempre degno MEDaphoar, pezzo veramente favoloso che a me fà ricordare la compianta estate, campionata da un grandissimo flautista al secolo Bobbi Humphrey.
Soliti interludi, e si passa a Stepping Into Tomorrow, un grandissimo pezzo in collaborazione dell’ormai amico MF DOOM, un ritornello sensazionale, campionata anche questa da Donald Byrd.
S’arriva alla fantastica Montara.. a questa musica ci sono affezionato come un bambino al suo ciuccio, è più forte di me ma quando sento quei “groove in groove in”
entro in una dimmensione zero e mi assento per quei 5 minuti e 51 secondi. Campionata dal pezzo ononimo di Bobby Hutcherson, gran xilofonista che ha collaborato molto con Herbie Hancock e altri grandi..
Dopo di questa ci sono “Song for My Father” campionata da Horace Silver, “Footprints” da Wayne Shorter e il collage “Peace Dolphin Dance” campionata per metà dal già citati Herbie Hancock e Horace Silver.
Il disco si chiude con un outro.
Come già detto prima, io questo disco non lo chiudo nella cerchia dei dischi Hip Hop, ma in un universo sotto un ottica “superiore” che ad ogni ascoltatore e non solo al “rappuso” piacerà tanto quanto è piaciuto a me.
Ah dimenticavo, di “Slim Return” c’è in circolazione il video, molto bello e poi è sempre un piacere vedere in azione Madlib, e in secondo luogo il disco viene distribuito con un disco in omaggio dove sono contenuti tutti i campioni estrapolati da Madlib.

Voto: N.G.

01. Introduction
02. Slim Return
03. Distant Land (Hip Hop Drum Mix)
04. Mystic Bounce
05. Stormy (Adams, Morgan Quartet plus Two)
06. Blue Note (interlude)
07. Please Me At Ease (Hip Hop Mix) (ft. Medaphoar)
08. Funky Blue Note (Adams, Morgan Quartet plus Two / Malcolm Catto)
09. Alfred Lion (interlude)
10. Steppin’ Intro Tomorrow
11. Andrew Hill Breaks
12. Montara
13. Song For My Father (Sound Direction)
14. Footprints (Yesterdays New Quintet)
15. Peace - Dolphin Dance
16. Outro

Madlib - Untinted of Shades of Blue

01. Gene Harris & The 3 Sounds - The Look Of Slim
02. Donald Byrd - Distant Land
03. Ronnie Foster - Mystic Brew
04. Reuben Wilson - Stormy
05. Bobbi Humphrey - Please Set Me At Ease
06. Donald Byrd - Stepping Into Tomorrow
07. Andrew Hill - Illusion
08. Bobby Hutcherson - Montara
09. Horace Silver - Song For My Father
10. Wayne Shorter - Footprints
11. Horace Silver - Peace
12. Herbie Hancock - Dolphin Dance

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