Hieroglyphics - 3rd Eye Vision
(Hiero Imperium, 1998)

Gli Hieroglyphics (A-plus, Opio, Phesto, Tajai, Del The Funkee Homosapien, Casual, Domino) sono, nel 1997, una crew ormai affermata ed esperta, ma non hanno mai realizzato un album insieme. Decidono così di realizzare “3rd Eye Vision” (il titolo prende spunto dal logo degli Hiero) per inaugurare la nuova etichetta Hiero Imperium, e il risultato è un disco veramente ben fatto.
Ci sono 22 tracce, in alcune delle quali gli mc della crew si presentano e la traccia prende proprio il loro nome (“A-Plus”, “Casual”, “Pep Love”, “Del”, “Tajai”, “Phesto”): i pezzi dell’album si mantengono sempre sopra la media, sia a livello di produzioni ( ottime soprattutto grazie a Domino e Del) sia come flow e liriche.
Le canzoni degne di nota sono molte: c’è la prima traccia, la fantastica “You Never Know”, dove una base eccezionale fa da sfondo al rap di A-Plus, Phesto, Pep Love, Del e Opio. Qui i nostri eroi si presentano e sfoggiano tutti una grande prestazione ( specialmente Del, che è il migliore in tutto il disco a mio avviso, e Opio).
In “The Who” troviamo un’atmosfera più misteriosa di “You Never Know”, che, insieme agli Hiero in gran forma ci da un’altra ottima traccia.
“Dune Methane” è una traccia esplosiva, il beat funky e l’energia di Casual e Opio la rendono una ottima canzone; molto bello anche il ritornello.
I suoni caldi di “Oakland Blackouts” conditi al rap di Del e Opio, i migliori mc’s in tutto l’album a mio avviso, la rendono la mia canzone preferita dell’album.
L’atmosfera ipnotica di “Mics of the Roundtable” vi catturerà sicuramente, grazie all’ottimo flow di A-Plus, alle rime di Tajai e alla carica di Phesto.
“After Dark” è una traccia solista di Pep Love, molto cupa la base e buona la prestazione dell’mc.
Del e Pep Love su una base rilassante per “No Nuts” ci offrono il loro flow accattivante.
La traccia che chiude l’album è una canzone stupenda, “Miles to Sun”, suoni caldi e rilassanti sui quali Opio, Tajai e Pep Love sfornano la miglior traccia del disco, creando un flow anomalo che sicuramente colpirà l’ascoltatore.
Il disco non ha un messaggio preciso, più che altro può essere considerato come un biglietto da visita degli Hieroglyphics come crew, e una conferma di quanto di buono avessero fatto fino ad allora. Lo consiglio vivamente a chiunque, specie se vi piacciono prodotti underground influenzati dal funk.
Voto: 8/10
01 Intro
02 You Never Knew
03 Opio & Pep Love - All Things
04 Casual
05 The Who
06 Casual & Opio - Dune Methane
07 Phesto D
08 Del - At the Helm
09 Casual & Pep-Love - The Last One
10 Tajai
11 Del & Opio - Oakland Blackouts
12 Souls of Mischief - Mics of the Roundtable
13 Opio & Pep Love - See Delight
14 Pep Love
15 Off the Record
16 A-Plus
17 Pep Love - After Dark
18 Opio
19 Del - No Nuts feat. Pep Love
20 Del
21 One Life One Love
22 Miles to the Sun
Big Dee