Guru - Guru’s Jazzmatazz 4: The Hip Hop Jazz Messenger (Back to the Future)
(V2, 2007)

Se devo essere sincero non avrei scommesso neanche mezzo capello sul quarto capitolo della saga JazzMatazz. Sarà che il voler riprendere un percorso apparentemente chiuso sette anni prima sembrava un pò azzardato, sarà stata la maggiore presenza di personalità dell’hip hop, ma in molti credevano che Guru stesse azzardando un pò troppo. Dopo una decina di ascolti in repeat (ed un tentativo miseramente fallito di accompagnare il sax di Sanborn con il mio contralto per tutti i 4 minuti e mezzo di “Living Legend”) posso affermare che “JazzMatazz 4: The Hip Hop Jazz Messenger” è un lavoro se possibile ancora più godibile e curato di “Streetsoul”. Con “The Hip Hop Jazz Messenger” perdiamo l’album caratterizzato da un particolare genere musicale, ottenendo 16 pezzi che spaziano dal soul, al jazz, passando addirittura per il reggae!
Un’arcobaleno di sonorità governate dal produttore Solar, decisamente migliorato da “The Street Scriptures”, l’esordio solista di Guru che ha fatto storcere il naso a non pochi fan accaniti della GangStarr Foundation (me in primis). Stavolta si respira un’atmosfera che ricorda un pò quella che caratterizzava i dischi delle Native Tongues. Musica di qualità a profusione, l’avrete capito, ala quale vanno ovviamente sommati i contributi dei musicisti, tradizione consolidata sin dal lontano 1993 con il primo “Jazzmatazz”. Splendidi i sax del funksta/ bluesman Ronnie Laws su “This is Art” e David Sanborn sulla già citata “Living Legend”, mentre troviamo un certo Bob James sulle tastiere del primo ottimo singolo “State of Clarity”.
Il tutto magistralmente condotto da un Guru in pompa magna, che sguazza beato nel suo progetto e si districa tra i vari pezzi di 2JazzMatazz 4″. Lo stile di Keith Elam lo conosciamo, un’elegante autocelebrazione che non lesina paragoni e metafore. Non mancano certo i tributi e le lezioni di storia: basti ascoltare il ritornello della traccia d’apertura, “Cuz I’m Jazzy”, dove trovano spazio (su un beat grasso quanto un lottatore di sumo) i nomi dei grandissimi “Dizzy & Bird”, Gillespie e Charlie Parker per chi non lo sapesse. Il Maestro deve però fare i conti con alcuni colleghi non certo di seconda mano: “State of Clarity” ospita un super-Common, autore di un “Finding Forever” che almeno per chi vi scrive rientra tra le migliori uscite dell’anno (…e oltre), “Cuz I’m Jazzy” vede il supporto degli Slum Village e fa capolino anche un sempre incredibile Gift of Gab su un’altra perla, “Infinite”.
Non di soli MC vive però la componente vocale di “Jazzmatazz 4″. Una schiera di cantanti R&B non indifferente, anche se con quache scelta sbagliata. Non ho nulla contro l’R&B più “commerciale”, ma era davvero necessario Bobby Valentino su quella che è l’unica traccia skippabile del disco, “International”? Viste le circostanze non sarebbe stato più appropriato un bel featuring con qualche musico neo-soul, chessò, D’Angelo, o magari Musiq Soulchild? Detto questo non riesco comunque a trovare particolari nei, visto che sentire Damian Marley sulla frikkettonissima “Stand Up” o l’inglese Omar sul capolavoro “The Jazz Style” (occhio allo stesso campione di “Ill Street Blues” di G Rap e Polo!) è semplicemente un piacere per i padiglioni auricolari.
Un disco che mi sento di consigliare a chi cerca sonorità vivaci ma allo stesso tempo con un piede nel passato. Guru si riconferma un grande conduttore capace di sintetizzare in un solo disco la grande avventura della black music, che imperturbabile va avanti, partorendo nuovi stili e nuovi classici senza dimenticare le sue origini. Augurandoci che l’ormai quarantenne Keith stia già progettando un quinto capitolo su questi livelli, godiamoci in silenzio “The Hip Hop Jazz Messenger”.
Voto: 9-/10
01. Cuz Im Jazzy (ft. Slum Village)
02. State Of Clarity (ft. Common and Bob James)
03. Stand Up (ft. Damian Marley)
04. Look To The Sun
05. Connections (ft. Kem)
06. Fine and Free (ft. Vivian Green)
07. Wait On Me (ft. Raheem Devaughn)
08. International (ft. Bobby Valentino)
09. This Is Art (ft. Ronny Laws)
10. Fly Magnetic (ft. Dionne Farris)
11. The Jazz Style (ft. Omar)
12. Follow The Signs (ft. Shelley Harland)
13. Universal Struggle (ft. Brownman)
14. Infinite (ft. Blackalicious)
15. Kissed The World (ft. Caron Wheeler)
16. Living Legend (ft. David Sanborn)
Joe Slaves