Ghostface Killah - Fishscale

(Def Jam, 2006)

Fishscale

L’album che vado ad analizzare è sicuramente uno dei prodotti più attesi di questo 2006. Dopo lo scossone dato al Clan da Masta Killa, molti membri del Wu si sono mobilitati per riunire le forze con diverse collaborazioni. Ghostface da parte sua, si era fatto attendere regalando strofe su diversi dischi nel 2005. E dopo aver annunciato il suo prossimo disco in coppia con MF Doom, ovvero “Swift & Changeable”, ha finalmente fatto uscire questo “Fishscale” per la Def Jam, sua etichetta. L’attesa era davvero tanta: i produttori annunciati qualche settimana fa, hanno contribuito a farla salire, così come i due singoli di lancio.
C’è subito da precisare una cosa, che è forse il punto debole di “Fishscale”: la lunghezza. Un album di 24 canzoni è davvero troppo lungo (ok che 5-6 sono skit, ma..), ed un ascolto intero potrebbe spaventare. E anche se c’è questa nota negativa, Ghostface ha mantenuto fede alle aspettative, regalandoci un prodotto spesso, e di ottima qualità, con una sorpresona di cui parlerò dopo. C’è da dire che il rapper di Staten Island veniva dal “The Pretty Toney Album” che pur essendosi rivelato valido, aveva fatto un po’ storcere il naso a qualcuno (me compreso).. specie per la scelta dubbia di eliminare il “Killah” dal suo nome, che aveva creato non pochi malumori fra i fan. Il ritorno alle origini era stato sancito dalla canzone “The Mask”, nell’album capolavoro della coppia DangerDoom. Lì Ghost, ironizzando anche sulla maschera, annunciava di voler tornare ai suoi inizi, quando cioè esordiva col Wu-Tang Clan, presentandosi in video con una calza sulla testa, per motivi che conoscerete (e se non li sapete, leggetevi la biografia). Da qui dunque il ritorno a “Ghostface Killah”, ed altre strofe esplosive sull’album di Az, e su quello di Redman (che ancora aspettiamo). Se a tutto ciò aggiungete la lista di produttori cui accennavo e che elenca tra gli altri: Just Blaze, MF Doom, J Dilla, Xtreme, Pete Rock, Cool & Dre e lo stesso Ghost, capirete perché le attese erano così alte!
Esaminiamo ora i brani più meritevoli. La prima traccia che ci viene proposta è “Shaker Dog”. La base di Pewis Parker è a dir poco coinvolgente.. suona bella potente, e permette a Ghost di fare il suo ingresso trionfale sul disco, prima con un intro, poi sputando fuoco sulla base come pochi sanno fare, dimostrando di non avere perso lo smalto dimostrato l’anno precedente. Dopo “Shaker Dog” c’è “Kilos”, prodotta da Moss. La canzone parla chiaramente della cocaina, e oltre ad uno spassosissimo ritornello, vede la partecipazione del “brother from another mother” di Ghost, Raekwon The Chef (da cui aspettiamo impazienti Only Built 4 Cuban Linx Part II). Subito dopo ecco anche il gettone di Just Blaze, “The Champ”. Il pupillo di Jay-Z fornisce una base spettacolare, potentissima, Ghost gradisce, e si scatena con un incedere trionfante. Molto bella davvero. Nell’elenco produttori figura anche Jay Dee, deceduto ahimé poche settimane fa. Ghost ha dunque deciso di usare due base del suo bellissimo “Donuts”, sulle quali ha registrato “Beauty Jackson” e la bella “Whip You With A Strap”. Dopo l’ennesimo anthem in coppia con Rae, “R.A.G.U.” (acronimo di Rae And Ghost United), ecco il primo singolo dell’album, “Back Like That”. Nella traccia Ghost duetta con la promessa R&B della Def Jam, Ne-Yo, che canta un bellissimo ritornello su base prodotta da X-Treme. Ghost ci rima sopra con stile, confezionando una canzone molto carina, destinata al grande mercato, e che ha tutte le carte in regola per sfondare in classifica (anche il video). Alla numero 14, c’è una vera e propria bomba. Alla produzione c’è addirittura Pete Rock, dopo una misteriosa assenza dalle scene. Lo stile del produttore è quello che è, la base è devastante, ed è stata lanciata come singolo per le radio, spopolando per le strade. Ghost su questo pezzo ha uno stile pazzesco, ed è coadiuvato per un attimo dal suo discepolo Trife (con cui ha rilasciato “Put It On The Line”, poco tempo fa). Canzone potentissima, grazie soprattutto al vecchio Pete. MF Doom comincia lo show alle produzioni con “Clipse Of Doom”, ancora una volta con Trife, base stordente, ma ottima canzone. Subito dopo, ancora Doom firma “Jellyfish”, canzone molto molto bella, in cui Ghost divide il microfono con Trife, Shawn Wiggs e Cappadonna, con cui si esibisce in alcuni acuti esilaranti. Traccia 17, capolavoro. Pete Rock torna per firmare il suo secondo beat, e piazza la bomba. E’ “Dogs Of War”, una sorta di riunione di famiglia, in cui sono presenti oltre a Ghost: Raekwon, Cappadonna, Trife e Sun God. La base è devastante, e i 5 ci danno dentro alla grande, firmando una delle migliori canzoni del disco. Altre canzoni degne di nota sono “Underwater”, con Doom al massimo splendore dietro le macchine, e “Momma” con bellissimo featuring cantato di Megan Rochell. Tuttavia, ho saltato forse la migliore traccia del disco, la numero 6, “9 Milli Bros”. MF Doom produce la base stordente, che sembra venir fuori da un videogioco dei primi anni ’90, ma la vera sorpresa sono gli ospiti. Tutti, e dico TUTTI i membri del Wu-Tang Clan! Compreso il povero ODB, con una mini-strofa inedita. Per il resto, è tutto come ai bei tempi: RZA con l’intro, Ghost e Rae, Cappadonna, Inspectah Deck (che sembra aver cambiato voce..), GZA, Masta Killa, U-God, ed un superbo Method Man, che firma la miglior strofa della canzone.
Se la traccia a molti potrebbe non piacere, per la folle base di Doom, merita di sicuro il titolo di best-track, dato l’evento. Il Clan tutto insieme su una traccia non si vedeva da parecchio tempo. Ghost merita il rispetto di tutti noi anche solo per questo regalo, oltreché per aver fatto un disco di ottimo livello, “rovinato” solo dall’eccessiva lunghezza. Occhio a questo 2006, siamo di fronte alla “Wu-Renaissance”.

Voto: 8,5/10

01. The Return Of Clyde Smith
02. Shakey Dog
03. Kilo (ft. Raekwon)
04. The Champ
05. Major Operation
06. 9 Milli Bros. (ft. The Wu-Tang Clan)
07. Beauty Jackson
08. Heart Street Directions
09. Columbus Exchange / Crack Spot
10. R.A.G.U. (ft. Raekwon)
11. Bad Mouth Kid
12. Whip You With A Strap
13. Back Like That (ft. Ne-Yo)
14. Be Easy (ft. Trife Da God)
15. Clipse Of Doom (ft. Trife Da God)
16. Jellyfish (ft. Cappadonna, Trife Da God & Shawn Wiggs)
17. Dogs Of War (ft. Raekwon, Cappadonna, Sun God & Trife Da God)
18. Barbershop
19. Ms. Sweetwater
20. Big Girl
21. Underwater
22. The Ironman Takeover
23. Momma (ft. Megan Rochelle)
24. Three Bricks (ft. Raekwon & The Notorious B.I.G.)

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