El-P - I’ll Sleep When You’re Dead
(Definitive Jux, 2007)

1997: Funcrusherplus.
2001: The Cold Vein.
2002: Fantastic Damage.
2007: I’ll Sleep When You’re Dead.
Questa è in sintesi la carriera fino ad oggi di Jaimie Meline a.k.a. El-P. Dallo sconvolgente “Fantastic Damage” sono stati sicuramente cinque anni in cui il nostro non è rimasto con le mani in mano, collezionando apparizioni e mettendo le mani ovunque le persone lo richiedessero. Abbiamo assistito alla mezza raccolta di “Collecting The Kid” e al bellissimo esperimento di “High Water”, e abbiamo sentito la progressiva evoluzione del suono di El-P; da un’elettronica bladerunneriana segue un percorso funkadelico, tra psichedelia, funk e rock fino a plasmare quello che è il Suo suono definitivo, immediatamente riconoscibile. Ed ecco così dopo lunghe e annose anticipazioni, uccelli metallici inandescenti di qua e di là, un blog che segue passo passo la nascita del disco, un count down nella home del sito Def Jux, le solite anteprime su myspace e il singolo “Everything Must Go”, il 20 Maggio 2007 esce finalmente “I’ll Sleep When You’re Dead”. Titolo minaccioso, non c’è che dire. Il rosso di Brooklyn infatti si presenta minaccioso al pubblico e i contenuti del suo disco non presagiscono nulla di buono: stavolta non c’è scampo. El-Producto torna in campo con le armi più potenti a disposizione, il suo suono ha raggiunto una maturità tale da non lasciare nessuno spazio vuoto o trascurabile. Tutte le 13 tracce del disco sono avvolte da una coltre di psicosi post-11 settembre e pezzi come “Tasmanian Pain Coaster” o “Smithereens (Stop Cryin’)” portano con se ancora tutta la paura e le incertezze di una città sull’orlo dell’esaurimento nervoso. El-P pare voler offrire piccole storie per destreggiarsi nella follia della folla; e quando l’hip-hop non basta più, bisogna ricorrere all’aiuto di personaggi inusuali in questo campo di batatglia come Trent Reznor il one man band dietro i Nine Inch Nails, Omar Rodriguez-Lopez, Cedric Bixler-Zavala e Ikey del gruppo progrock Mars Volta e della cantante Cat Power, più quelli che ormai definiamo degli habitué, ovvero Matt Sweeney e James McNew; non dimentichiamoci di uno stuolo di personaggi sempre presenti, talvolta anche celati; quindi Aesop Rock, Cage, Tame One, Rob Sonic, Slug, Murs, Camu Tao, Hangar 18, Mr.Lif, Mr.Len, Joey Raia, Daryl Palumbo più i fidati Mr.Dibbs e Big Wiz che si alternano ai piatti ed una massa di strimpellatori al servizio di El-P. Quest’ultimo ha definito “ISWYD” un “disco psichedelico della Boogie Down Productions, come se Scott LaRock e Ced Gee si fossero calati un acido“; e questa definizione un po’ strampalata ci sta tutta, basti sentire le influenze old school di pezzi come “EMG” e il suo funk scomposto con tanto di campanelli alla “Take Me To The Mardi Gras”, o “No Kings” con Tame One, o l’influsso del team Bomb Squad in “Smithereens” o nella schizofrenica “Up All Night”. Le storie di El-P sono quelle di un uomo problematico, visionario che non esita a parlare per metafore: che dire dell’uomo prossimo alla conversione alla religione durante la precipitazione del suo aereo in “Flyentology” con l’efficace Trent Reznor o della platonica storia d’amore di “The Overly Dramatic Truth” (uno dei beat più belli di El-P in assoluto) o dei danni causati dall’abuso di sostanze psicotrope in “Poisenville Kids No Wins” in cui anche Cat Power ha da raccontare la sua storia da ex-alcolista e in cui El-P ci dà la sua personale visione di soul. Da sentire assolutamente anche pezzi potentissimi come “Run The Numbers” (che cos’ha nella lingua Aesop?), la malatissima “Drive” (”…this gonzomatic fear turns me Hunter S. Thompson…“) e “The League Of Extraordinary Nobodies”, semplicemente da brividi. Ancora una volta Il Prodotto scava nei solchi del passato per proiettare l’hip-hop (e non solo) nel futuro. Se questo basterà a zittire i suoi detrattori? Non si sa, El-P è sempre così, lo detesti o lo adori; non puoi ignorarlo.
voto: 9,5/10
1. Tasmanian Pain Coaster (feat. The Mars Volta)
2. Smithereens (Stop Cryin)
3. Up All Night
4. EMG
5. Drive
6. Dear Sirs
7. Run the Numbers (feat. Aesop Rock)
8. Habeas Corpses (Draconian Love) (feat. Cage)
9. The Overly Dramatic Truth
10. Flyentology (feat. Trent Reznor)
11. No Kings
12. League of Extraordinary Nobodies
13. Poisenville Kids No Wins/Reprise (This Must Be Our Time) (feat. Cat Power)
El Coma