DJ Quik - Da Finale: The Best of DJ Quik

(Arista, 2002)

Da Finale cover

Che dire di questo disco??? Beh, se vi piace Quik non potrete non amarlo, infatti Da Finale è la raccolta dei suoi successi, da “Quik Is The Name” a “Under Tha Influence”. I pezzi sono messi in ordine cronologico, dal 91 al 2002, data d’uscita di questo greatest hits, che si apre con un riadattamento della titletrack del suo disco d’esordio, 35 secondi assolutamente devastanti che ti lasciano a bocca aperta, niente male per cominciare. Seguono classici come “Sweet Black Pussy” e la fantastica “Tonite”, una delle sue canzoni migliori, con una base che ti scioglie già al primo ascolto. Qusto disco è realizzato come un excursus sulla produzione discografica del Rapper/Producer comptoniano, con un occhio alla sua evoluzione stilistica, chiaramente dovuta al passare degli anni. Potrei parlare ore e ore di quanto amo i vari pezzi contenuti in questo disco, ma cercherò di limitarmi per non risultare noioso, oltre che per motivi di spazio. Una delle cose che balzano all’occhio è la quantità enorme di tracce prese da “Quik is the name” e “Rhythm’al’Ism”, sicuramente i picchii più alti raggiunti da Dj Quik nel corso della sua carriera. Fantastico inoltre il suo groove n° VI, inedito, che crea delle atmosfere fantastiche attorno a chi lo ascolta e che viene dopo una delle sue canzoni più belle, “Summer Breeze”, canzone in cui rievoca la sua infanzia californiana in maniera nostalgica. Oltre al nuovo beat, mr Blake decide di offrire ai suoi fan un pezzo inedito, Streetz is Callin’, cosa sempre più frequente per gli artisti che decidono di fare una raccolta dei loro successi. Dettaglio non trascurabile, inoltre, è la cover, resa volutamente simile a quella del primo disco, con differenze nella pettinatura di Quik, proprio a mostrarne l’evoluzione. Nel 2006 la Arista ha cercato di fare una nuova raccolta dei suoi pezzi migliori intitolata “Born and raised in Compton”, ma decisamente molto meno riuscita di questa. I temi trattati chiaramente sono quelli trattati da sempre da lui, Quik è da sempre un alfiere del party rap, e oltre ai pezzi celebrativi del suo Quartiere (Jus Lyke Compton, Born and Raised in Compton) ci sono quei pezzi allegri che lo hanno reso celebre al pubblico hip hop come “Pitch is ona party” o altri. Molto bello e molto cattivo il dissing che aveva realizzato a Mc Eiht (membro dei Crips) in “Safe & Sound”, che chiaramente è stato inserito in questo Greatest Hits. Inutile invece citare canzoni quali “So Many Wayz”, “Hand in Hand”, “Speed” o “You’z a Gangsta”(dedicata a 2Pac e Biggie), contentute tutte nel già citato “Rhythm’al’Ism” e che costituiscono il cuore del disco, oltre che della sua intera produzione. Se Dj Quik vi ha sempre incuriosito, se ne avete sentito parlare e siete ansiosi di sentire qualche suo pezzo, allora questo disco fa al caso vostro, per quel che mi riguarda a me ha permesso di conoscerlo e scoprirlo passo passo, mettendomi a contatto con le sue canzoni migliori e con il suo stile; sicuramente gli 8,90€ meglio spesi della mia vita..

Voto: 10/10

01. Quik Is the Name (Intro)
02. Sweet Black Pussy
03. Tonite
04. Born and Raised in Compton
05. Loked Out Hood
06. Safe + Sound
07. Dollaz + Sense
08. Summer Breeze
09. Quik’s Groove VII
10. Jus Lyke Compton
11. So Many Wayz (ft. 2nd II None, Peter Gunz)
12. Hand In Hand (ft. 2nd II None)
13. Down, Down, Down (ft. Suga Free, Mausberg, AMG)
14. You’z a Ganxta
15. Speed
16. Pitch in ona Party
17. Do I Love Her? (ft. Suga Free)
18. Streets Iz Callin’ (ft. Chuckey)
19. Trouble (ft. AMG)

Gano