Digital Underground - Sex Packets
(Rhino, 1990)

Devo dire che è per me un onore poter recensire un album dei Digital Underground… parliamo di una delle crew che io amo maggiormente, specialmente per il loro sound con massicce dosi di P-Funk infuse. Questo gruppo originario della Bay Area californiana esordì con questo album nell’ormai lontano 1990. Se qualcuno avesse ascoltato per la prima volta i Digital Underground nel 1990 avrebbe subito notato che portarono una grandissima innovazione musicale… mai si erano sentite influenze funk tanto cospicue in un album solo.
Shock G, Money B, Dj Fuze e Chopmaster J sfornano un lavoro davvero speciale e innovativo sotto molti punti di vista, soprattutto quello del sound. 65 minuti di ottima musica che si lasciano ascoltare piacevolmente nello stereo, insomma un album che si fa piacere.
Ce n’è per tutti i gusti… si passa dal funk movimentato e più classico a quello più rilassato e curato nella sonorità e nella melodia.
Con “The Humpty Dance” si apre il disco, in questa traccia Shock G, su una base a dir poco magnifica ci presenta il suo alter ego Humpty Hump appunto, cacciando rime da cazzeggio puro e talvolta anche dannatamente divertenti… poi si continua sulla stessa rotta di sound con “The Way We Swing”, forse stavolta con un ritmo più lento ma sempre piacevolissimo, bellissimo l’intro in cui Shock G canta nel vero senso della parola, il resto della canzone è piacevolissima, specialmente il ritornello…
Si ritorna al funk movimentato con “Rhymin On The Funk” dove Shock G e Money B si passano il microfono egregiamente, poi si passa per un piacevole interludio per approdare a una traccia davvero rilassante quale è “Underwater Rhymes” che oderei dire ‘ipnotizza’ con un giro di basso davvero rilassante e Shock G sempre enorme… dopo questa traccia abbiamo una serie di tracce rilassatissime come “Gutfest ‘89” e “Danger Zone”, “Freaks Of The Industry”, “Packet Prelude” e “Sex Packets” (le ultime 3 sono dvvero stupende). In mezzo a queste tracce c’è “Doowutchyalike”, traccia sempre orientata verso il funk (e dove se no???) ma con sonorità più veloci… l’album chiude in bellezza con una traccia abbastanza allegra quale “Packet Man” e la rilassatissima “Packet Reprise”. Devo ammettere che amo questo album come poche cose, merita molto, e merita almeno un’ascolto, fatelo non ve ne pentirete, 65 minuti in un viaggio nel funk e le sue sfumature. Un’album interamente autoprodotto dagli stessi Digital Underground con numerosissimi campionamenti tra cui diversi provenienti da tracce dei Parliament e Funkadelic e con un titolo costruito sul contenuto dell’album.. i Sex Packets appunto sono una specie di afrodisiaci inventati da uno scienziato pazzo… un’album che è un pezzo di storia per la costa ovest.
Voto: 9/10
01. The Humpty Dance
02. The Way We Swing
03. Rhymin’ On The Funk
04. The New Jazz (One)
05. Underwater Rimes (Remix)
06. Gutfest ‘89 (Edit)
07. The Danger Zone
08. Freaks Of The Industry
09. Doowutchyalike
10. Packet Prelude
11. Sex Packets
12. Street Scene
13. Packet Man
14. Packet Reprise
appizzO