Cormega - The True Meaning
(Legal Hustle, 2003)

Siete tra i tanti estimatori di pezzi quali “A Bay Bay” o “This Is Why I’m Hot”?
Vedete le suonerie come nuovo simbolo del mercato e della cultura black?
Girate col New Era storto e vi dilettate ballando i pezzi dei *** (la situazione è già quel che è, se facciamo ulteriori nomi…)?
Sì?
Allora potete uscire da questo sito. Chiudete la pagina o, se non siete solo di passaggio, eliminatelo dai preferiti. Stavate cercando qualche informazione su Cormega? Fermatevi. Rischiereste di perdere un per voi prezioso pomeriggio con un rapper che tenta di dire qualcosa, facendolo benissimo; rischiereste di sprecare minuti, altrimenti utilizzabili per scegliere le suonerie da comprare sul Web, con un MC che ha fatto la storia di New York capace di scrivere tutto, dalle storie più personali ai concept di stampo mafioso.
Volevate vedere cosa si celava dietro il titolo “True Meaning”? Per il vostro bene, amici miei, non proseguite con la vostra ricerca! Eliminate le parole dalla barra di ricerca Google e vergognatevi per aver anche solo pensato di tradire con Corey McKane i vostri miti della pista da ballo. “The True Meaning” non fa per voi. Un disco dalla Grande Mela tra i migliori che il sottoscritto abbia mai sentito, allo stesso livello di altri ottimi lavori di ‘Mega come “The Testament” e “The Realness”, con quel meraviglioso sapor di Queensbridge che attanagliava i dischi dei primi Capone N Noreaga e Nas. Non sapete chi sono questi signori? Ahia, siete capitati male, pertanto stampate questa pagina, ritagliatela per bene e fatene migliaia di coriandoli da utilizzare al prossimo Carnevale. Ma lasciamo da parte i colleghi e torniamo a “The True Meaning”, un disco composto da tracce con un perchè, che dicono qualcosa, siano ritratti dei projects come la latineggiante “Verbal Graffiti” (supportata da un bel riff di chitarra a cura degli Hangmen 3), siano le tracce più emotivamente “impegnate”, come “Live Ya Life”, di cui riporto una strofa:
Your son’s stressin’ you out
When he was home, he showed no respect for ya house
Now he locked up, callin’ collect and you about
To put a block on your phone, Til he says you’re the only one helpin’ him out
He said his friends ain’t there for him
He wished he’d listened when you said they don’t care for him
Every night, before you sleep you say a pray for him
You even blame yourself cause you couldn’t pay bail for him
You raised him the best you could
He respect you more now cause you’re his best friend in the hood
He said he love you and he sorry for the trouble he cause you
And it isn’t because of you he in there
So Live Ya Life…
Ma, levatemi un’altra curiosità…speravate in qualche produzione “phatty”, di quelle con i bassi pompati a 1000 e i synth utilizzati ripetutamente? Maledizione, avete davvero sbagliato disco, non so, inviatemi un virus, un trojan, davvero, quasi mi dispiace avervi condotto fin qui…Le strumentali, cari amici, seguono tutte una linea hardcore e calzano tutte alla perfezione con lo stile dell’MC. Sarò io innamorato perdutamente di quest’album, ma davvero non riesco ad identificare un punto debole, dove la base non è all’altezza della situazione (il caso riguarda solo “Therapy”, non come i lavori di J-Love e Jay Garfield ma nemmeno una stron**ta, per intenderci) arriva Cormega a riparare la falla con la sua classe. Come dite? Almeno un pezzo migliore?…Mah, a parer mio è completamente inutile cercare un miglior pezzo. Sono dischi come questo, dischi sottovalutati realizzati da artisti che non hanno mai ottenuto il successo che meritavano, a far amare la cultura hip hop e tutto quello che la circonda, dagli stereo ai quartieri bassi. Ma sarò buono almeno su questo punto, io direi che “The Come Up con Large Professor (non so se.), “The True Meaning” e “Love In Love Out” possono essere classificate come i picchi più alti dell’album. Ma, ripeto, non provate nemmeno a scaricarle, “True Meaning” va assaporato nel suo insieme. Così godibile per chi ama quella cultura chiamata hip-hop nata 30 anni fa nel Bronx, non so se ne avete sentito parlare, voi appassionati di quanto detto più sopra…
Voto: 9,5/10
01. Introspective
02. Verbal Graffiti
03. Live Ya Life
04. Ain’t Gone Change
05. The True Meaning
06. A Thin Line
07. The Legacy
08. Love in Love Out
09. The Come Up (ft. Large Professor)
10. Built for This
11. Soul Food
12. Take These Jewels
13. Endangered Species
14. Therapy
Joe Slaves