Braille - Shades Of Grey
(Hip Hop IS Music, 2004)

Chiariamo subito una cosa. Braille è un grandissimo mc, uno in gamba, con qualità liriche impressionanti e con un gran flow. E non è un novellino. Prima del disco di cui andrò a parlarvi, aveva già rilasciato “Lifefirst: Half The Battle” (datato ’99), ed un album con la sua crew, i Lightheaded, ovvero Ohmega Watts ed Othello, nel 2002. Poi, nel 2004 è l’ora di “Shades Of Grey”, un disco meraviglioso (come ci annuncia anche la copertina, davvero bella), solido e per nulla pesante da ascoltare.
Per le produzioni, Braille si è affidato a produttori fortissimi, e conosciuti nel panorama indie/underground: DJ Kno dei Cunnynlinguists, Tony Stone, Celph Titled, il suo compare Ohmega Watts, ed addirittura il produttore più “cool” e richiesto di questi tempi.. 9th Wonder! Analizzando le tracce, ci ritroviamo davanti 15 pezzi, senza skit, davvero ben fatti. L’introduzione all’album ce la dà DJ Kno, producendo una base forte, con una voce campionata sul fondo a dare un’ottima atmosfera. Braille quando rappa è un treno, niente da dire, metrica perfetta e flow aggressivo sono ottime qualità per questo ragazzo. Dopo “Right This Moment”, ecco “It Won’t Last” in cui Braille divide il microfono con Othello, e con il sempre ottimo Pigeon John. Weapon X fornisce una gran base, che i tre mc gradiscono, con Braille che lancia la strofa più spaventosa. Termina la canzone, ed ecco una vera e propria perla: “Hiphop Music”. Personalmente adoro questa canzone, e posso dirvi con sicurezza che se l’ascolterete, resterà nel vostro stereo per parecchio tempo.. Tony Stone da una base meravigliosa, con scratch stile-Premier per il ritornello ed un Braille scatenato, che dichiara il suo amore per l’hip-hop, decantandone la sua storia con grande stile. Capolavoro. Alla numero 4 c’è “10 Years”, e 9th Wonder timbra la sua presenza con una base delle sue: rullante potente e atmosfera dolce. A dare un tocco in più al pezzo è la bravissima Toni Hill, con un ritornello piacevolissimo. Alla numero 6, invece, l’atmosfera cambia totalmente. Base spaventosa di Jon Doe, e Braille a sputare fiamme insieme a Manchild dei Mars Ill! “Microphone Rush” è davvero un gran pezzo, potentissima, anche grazie allo strofone di Manchild, e ad un gran ritornello di Braille. Dopo “The Find”, è la volta del capolavoro del disco: “Keep On”. Ancora una volta la base è dell’ottimo Tony Stone, che regala un tappeto dolcissimo, condito da un flauto che manda in orbita l’atmosfera. Braille invita tutti a non abbattersi di fronte alle difficoltà della vita, tirando fuori tre strofe splendide, ed un ottimo ritornello. Da ascoltare e riascoltare migliaia di volte. Ancora, da segnalare “Let Go” con ottima base di Celph Titled e featurings di Supastitions e Masterminds; e “Goliath”. Nel booklet del disco, Braille fornisce interessantissime spiegazioni per ogni canzone, e credo questa sia la più interessante: il rapper parla in sostanza della storia di Davide e Golia, identificando nel gigante l’industria discografica, e con una serie di metafore e racconti personali, Braille ci descrive questa sorta di combattimento. Da segnalare la splendida base di Omega Watts, potente e funky. Tony Stone torna, e firma “Soul Rock”, collaborazione a 4 fra i 3 Lighteheaded, e Sharlok Poems, membro dei grandi L.A. Symphony. Proprio Sharlok firma uno strofone, anche se i Lightheaded non sono da meno, sostenuti dalla bella base di Stone. Il disco si conclude con la title-track, “Shades Of Grey”, ancora una volta ad opera di Tony Stone. Il produttore, ha fatto davvero un lavoro eccezionale, indovinando 6 basi su 6. Sei Gemme. Per l’ultima traccia, Braille voleva una canzone che ricordasse la colonna sonora di qualche film. Tony recepisce il messaggio, tirando fuori una base meravigliosa, cupa e solare alo stesso tempo, mettendo al ritornello la bravissima Toni Hill, accompagnata da scratch e campioni vari. Braille è ancora una volta splendido nelle sue liriche, firmando uno dei migliori pezzi del disco.
Che dire infine di questo prodotto? Una delle migliori uscite del 2004, senza dubbio. Un disco musicalmente stupendo, con alle macchine un superbo Tony Stone, ed al microfono Braille formato-meraviglia. Un disco da avere, e da ascoltare tante, tantissime volte.
Voto: 9/10
01. Right This Moment
02. It Won’t Last (ft. Othello & Pigeon John)
03. Hiphop Music
04. 10 Years
05. Statements pt. 2 (ft. Ohmega Watts)
06. Microphone Rush (ft. Manchild)
07. The Find
08. Keep On
09. Let Go (ft. Supastition & Masterminds)
10. Poetry In Motion pt. 2
11. Life Cipher
12. Goliath
13. Soul Rock (ft. Othello, Ohmega Watts & Sharlok Poems)
14. Nobody
15. Shades of Grey
SilentKiller