Blockhead - Uncle Tony’s Coloring Book

(Ninja Tune, 2007)


Tra le prime tre parole che vengono in mente quando si nomina Blockhead due sono “Aesop” e “Rock”, la terza varia a seconda delle facolta psichiche dell’interrogato. Questo non è un bene per il genietto col cappellino di Downtown, scrollarsi di dosso l’etichetta di produttore strettamente hip-hop continua ad essere difficile e così l’unica cosa da fare è sorprendere come lui sa fare, creando musiche influenzate di base dall’hip-hop, ma non necessariamente dedicate a degli mc. E ciò che Blockhead sa fare bene è staccare la sua identità di produttore hip-hop da quella di musicista. Tony Simon si definisce un ignorante che lavora da sempre con il suo Ensoniq ASR-10 a tastiera, il suo pc e le sue cassette di dischi, che assembla nel modo a lui più consono tutto ciò che passa per le sue orecchie, creando collage sonori che difficilmente altri sanno plasmare alla sua maniera. Se in “Music By Cavelight” il mood generale era malinconico e notturno, in “Downtown Science” si dipingevano le varie sfaccettature della città, in “Uncle Tony’s Coloring Book” Blockhead attinge come sempre da una miriade di ascolti diversi ma movimentando il tutto ed alzando i bpm. Non che si sia dato alla drum n’bass, certo, ma ciò che balza subito all’orecchio sono le ritmiche accelerate e le linee di basso ancora più potenti, caratteristiche ribadite da Blockhead in tutte le sue ultime interviste. A rendere completa le orchestrazioni ancora una volta troviamo il multistrumentista Damien Paris su synth, bassi e chitarre, Andrew Totolos che aggiunge batterie analogiche e grande Dj Signify ai piatti. La voglia di movimento si percepisce subito in pezzi come “Put Down Your Dream Journal And Dance”, traccia palesemente influenzata dalla disco, nella bellissima “Cheer Up, You’re Not Dead Yet”, nelle chitarre countryeggianti e nei bellissimi giri di sintetizzatore di “Grape Nuts And Chalk Sauce” (co-prodotta assieme a un grande Damien Paris). Tiratissima è “Duke Of Hazzard” dove ci ritroviamo in una Cadillac che sfreccia in mezzo alla polvere, tra chitarre rock e trombe messicaneggianti, mentre più sognanti, ma sempre uptempo, sono “The Strain”, “The Hucklebuck Slice”, “Trailer Love” e “NYC Bounce” (molto “Music By Cavelight” ma con i bpm su di giri). I dischi dello zio Tony sono un sunto di tutta la musica che ci perdiamo, di quella che magari non ci sogneremo mai di ascoltare di proposito ma che riportata nella veste blockheaddiana riassume nuovi significati, diventa quella musica di cui abbiamo bisogno, per sfuggire, per ridere e, perchè no, stavolta anche per buttare via il quaderno dei sogni e ballare.

voto: 9/10

1. Coloring Book
2. The Strain
3. Grape Nuts and Chalk Sauce
4. Duke of Hazzard
5. Squirmy Worm
6. Put Down Your Dream Journal and Dance
7. The Hucklebuck Slice
8. Not So OK Corral
9. Do the Tron
10. Get Your Regal On
11. Cheer Up, You’re Not Dead Yet
12. Trailer Love
13. NYC Bounce

El Coma