Blockhead - Music By Cavelight

(Ninja Tune, 2004)

Dopo anni vissuti all’ombra di un mostro sacro del rap underground come Aesop Rock è ora di prendere la propria strada. Ciò non vuol dire che il rapporto di collaborazione finisce, ma vuol dire prendere la propria via, la propria direzione artistica autonoma, una direzione che ti permetta di esprimere tutto il tuo talento e le tue emozioni fuori dai vincoli delle esigenze di un mc. E così fa Blockhead, che dopo aver prodotto circa il 60% degli album di Aesop Rock decide di mettersi in proprio, di chiudersi in studio e studiare quali nuovi suoni tirare fuori dal cilindro delle idee. Il prodotto finale è “Music By Cavelight”, 18 tracce strumentali senza un minimo accenno di rap. Blockhead alla sua prima uscita solista dimostra subito di cosa è capace di fare con la sua musica, quante emozioni è in grado di trasmettere con dei suoni e delle melodie. La malinconia è il filo conduttore di quasi tutte le tracce e pur senza ampie parti cantate, rappate o parlate è solamente la musica a parlare e a trasmettere la propria forza. E’ come se in “Music By Cavelight” si percepissero gli echi lontani delle storie di singoli personaggi, imprigionati nelle note, incapaci di parlare ma capaci di farsi sentire.
Hip-Hop? Trip-Hop? Downtempo? Indefinibile? Propendo per quest’ultima. Contaminazioni jazz, blues, rock, elettroniche, colonne sonore, dialoghi rubati da film e dischi, una miriade di campioni vocali che vogliono dire la loro, incursioni suonate (basso e chitarra di Damien Paris, violino di Baby Dayliner), scratch precisi (Omega One), il tutto plasmato dal genio e dall’abilita di Tony “Blockhead” Simon; risultato? Musica con la M maiuscola. Non semplicemente strumentali, ma composizioni che stanno su da sole senza l’aiuto di mc’s. Qui è la musica che parla e si impone con la propria consapevolezza. Le tracce sarebbero da citare tutte per non far torto a quelle escluse, da “Carnivores Unite”, da sogno, malinconica, infinita con un’harmonica che sembra urlare la sua tristezza e dei fiati quasi gridati al cielo per sancirne la libertà, “You’ve Got Maelstrom”", l’eterea “Sunday Seance” con canti di donne che diventano harmoniche, “Triptych Part. 1,2,3″, “Jet Son”, “Music By Cavelight”, “Insomniac Olympics” (da vedere assolutamente il video), “Bullfight In Ireland”. Scoprite tutto questo album nei minimi dettagli, nei minimi riff di piano, nei più sperduti echi di sassofono, in ogni singolo campione vocale, sentite cosa ha da dire la sua musica dopodichè questa non uscirà più dalla vostra testa. Blockhead vi catturerà per portarvi nel suo mondo visionario e malinconico.

voto: 10/10

1 - Hello Popartz
2 - You’ve Got Maelstrom
3 - Carnivores Unite
4 - Sunday Seance
5 - A Better Place
6 - Road Rage Breakdown
7 - Triptych Part 1
8 - Tryptich Part 2
9 - Triptych Part 3
10 - Jet Son
11 - Music by Cavelight
12 - Breathe And Start
13 - Bullfight in Ireland
14 - Insomniac Olympics

Aesop Rock Instrumentals
14 - Daylight
15 - Nightlight
16 - 11.35
17 - Maintenance
18 - Forest Crunk

El Coma