Blockhead - Downtown Science
(Ninja Tune, 2005)

Ed eccoci di nuovo a parlare di quel talento sopraffino chiamato Tony Simon, più conosciuto col nome di Blockhead, che dopo il riscontro più che positivo per il capolavoro “Music By Cavelight”, la produzione di varie tracce per vari mc, tra cui l’immancabile Aesop Rock e la conduzione del suo cazzonissimo progetto Party Fun Action Comittee, torna con un album completamente curato da lui stesso senza neanche un accenno di rap. L’album in questione è “Downtown Science”, come il nome di un vecchio gruppo rap dei primi 90, o forse solo per dire che questo è il suono che si respira tra i palazzi di Downtown, il suo quartiere, e che ora lui è il capo di questo suono, lui è il professore e questo suono è la sua scienza, è materia sua e la modella a suo piacimento tirando fuori gran musica come solo lui sa fare. Dimenticate in parte il Blockhead di “Music By Cavelight”, in cui trovavamo una certa malinconia di fondo in tutte le tracce, Blockhead in “Downtown Science” riesce ad esprimere una quantita di emozioni molto più vasta, tracce malinconiche si, ma anche canzoni che esprimono spensieratezza e lasciano sorrisi enormi. “Downtown Science” è un disco a tratti hip hop, a tratti qualcos’altro, non si sa di preciso cosa, fatto sta che Blockhead stavolta si è superato tecnicamente e concettualmente per realizzare le 12 tracce del disco. Troviamo contaminazioni sonore di ogni tipo, dal funk, al jazz, all’elettronica, al metal (!!!) e soprattutto spiccati accenni rock, echi di downtempo alla Funki Porcini e tanti campioni dal sapore molto retrò. Che dire di canzoni come “Roll-out The Red Carpet” con batterie per niente hip hop e melodie che infondono serenità, la fin troppo breve “Serenade”, la meravigliosa “Cherry Picker” (che usa lo stesso campione di Indy 500 dei Binary Star) che starebbe bene anche in “Music By Cavelight”, la divertente e jazz/funkeggiante “The Art Of Walking”(andate a vedere il video sul sito della Ninja Tune) , il ritorno al jazz anni 50 di “Dough Nation”, se non che sono dei puri capolavori? Le ultime tracce sono un viaggio tra le melodie che hanno fatto la fortuna di “Music By Cavelight” tra cui citerei la splendida “Long Walk Home”. Le note negative possono essere rintracciate in “Stop Motion Traffic” e la durissima “Good Blòck Bad Block” che resta in ogni caso un’idea apprezzabile. Il resto è la scienza di Downtown, e vale la pena di essere studiata.
voto: 8,5/10
1 - Expiration date
2 - Roll Out The Red Carpet
3 - Serenade
4 - Cherry Picker
5 - Crashing Down
6 - Stop Motion traffic
7 - The Art Of Walking
8 - Good Block Bad Block
9 - Dough nation
10 - Quiet Storm
11 - The First Snowfall
12 - Long Walk Home
El Coma