Beastie Boys - Paul’s Boutique

(Capitol, 1989)

Hey Ladieeeees!!! Questo è l’urlo con cui i tre ragazzi bianchi, ex rockettari e un po’ fuori di testa si rivolgono al folto pubblico conquistato con il primo classico “Licensed To Ill”. Le cose però sono cambiate dal primo album, i Beasties hanno lasciato la Def Jam di Rick Rubin a seguito di alcune vicissitudini e reciproche accuse, forse pare per l’insoddisfazione del gruppo per le royalties incassate dal film “Tougher Than Leather” (fiasco totale) dello stesso Rick Rubin. Purtroppo il braccio di ferro tra il gruppo e la label termina con una sconfitta per i Beastie Boys, che devono aspettare fino al 1989 per dare alla luce questo album sotto Capitol. Paul’s Boutique vende molto meno del precedente ma resta comunque un classico del genere, una vera e propria sperimentazione dei generi più disparati con sporadici accenni di black music. Un disco per nulla coerente, troviamo un’assurda diversità di suoni di suoni da canzone a canzone, prodotti tutti dai Beastie Boys con Mario Caldato Jr. e i Dust Brothers che danno l’impronta crossover al disco. “Hey Ladies”, il primo singolo estratto, è diventato quasi un inno generazionale, “Shake Your Rump” è un continuo susseguirsi di sonorità diverse tra loro; poi ricordiamo le durissime “High Plains Drifter” e “Looking Down The Barrel Of A Gun”, canzone esplicitamente crossover. Poi come non citare l’ironica “Egg Man” e i suoi suoni “minacciosi” nel ritornello, i cambi di velocità e la bella chitarra finale di “The Sound Of Science”, la potente “Shadrach” e soprattutto “B-Boy Bouillabaisse”, una traccia di 12 minuti composta da ben 9 minitracce, vero esperimento e strumento di elevazione verso un hip-hop ancora da scoprire. Tutto l’album è una botta di energia allucinante, frutto di esperimenti sonori incredibili accompagnati dai tipici argomenti goliardici (sparati sempre con quel bel rap “di collaborazione” di una volta e con un flow velenoso) e un ironia che Mike D, King Ad Rock e MCA sanno esprimere alla perfezione mascherando anche temi più importanti. Magari a 16 anni di distanza quest’album non suona sperimentale e ardito come suonava nel 1989 ma ha comunque quel sapore particolare che lo contraddistingue pur a distanza di tempo, un po’ quel rap da college, quelle atmosfere che si respiravano al tempo in America…magari sto dicendo cazzate ma è ciò che provo ogni volta che metto questo disco nello stereo. I Beastie Boys, o si amano o si odiano, ma vanno ammirati in ogni caso.

p.s. se proprio vi va di andare a fare acquisti da Paul (sempre che la sua boutique esista ancora) vi basterà chiedere di Janice.

Beastie Boys - Paul’s Boutique (Capitol 1989)

1 - To All The Girls
2 - Shake Your Rump
3 - Johnny Ryall
4 - Egg Man
5 - High Plains Drifter
6 - The Sounds Of Science
7 - 3-Minute Rule
8 - Hey Ladies
9 - 5-Piece Chicken Dinner
10 - Looking Down The Barrel Of A Gun
11 - Car Thief
12 - What Comes Around
13 - Shadrach
14 - Ask For Janice
15 - B-Boy Boullabaisse: a) 59 Chrystie Street - b) Get On The Mic - c) Stop That Train - d) A Year And A Day - e) Hello Brooklyn - f) Dropping Names - g) Lay It On Me - h) Mike On The Mic - i) A.W.O.L.

El Coma