AZ - A.W.O.L.

(Quiet Money/Fastlife, 2005)

AWOL

Prima di recensire questo disco, facciamo un salto indietro. Brooklyn, periodo 94-95. La Grande Mela è stata appena scossa dal terremoto Wu-Tang Clan, mentre si allontanano gli echi della beef fra i BDP e la Juice Crew. Nas esplode con “Illmatic”, Biggie e Jay ribattono da Brooklyn, mentre si preparano a sfondare anche i Mobb Deep. È un periodo d’oro questo per il rap a New York, le luci dei riflettori si spostano su Brooklyn e sul Queens, che sfornano artisti splendidi. In molti, dopo la strofona decantata ovunque su “Life’s a Bitch”, attendono il primo lavoro da solista di Anthony Cruz, al secolo Az. Il rapper, come potrete leggere nella sua biografia, pur confezionando ottimi lavori, non è mai arrivato alla popolarità dei suoi conterranei, pur avendo notevolissime skills. La sfortuna nella carriera di Az è una parola molto ricorrente, ultimo esempio ne è stato fornito poco fa, con il continuo tira e molla, durato quasi due anni, per l’uscita di Final Call, quello che doveva essere il suo nuovo disco. Ebbene, dopo varie vicissitudini, Az ha deciso di fondare la sua propria etichetta, la Quiet Money Records, e di lanciare da sé il suo prossimo lavoro, A.W.O.L., appunto.
Absence With Out Leaving, in effetti in molti sentivano la mancanza di questo ragazzo sulla scena, nonostante abbia fatto uscire numerosi pezzi e freestyle per pubblicizzare il suo Final Call, da segnalare la splendida “Seems That Way”, purtroppo non inclusa in A.W.O.L. (da ora, per comodità AWOL). Ad un primo impatto con l’album, colpiscono i nomi grossi per i featuring, anche se, non è presente il suo carissimo amico Nas, con cui ha registrato un pezzo poco tempo fa, “Serious”.
La prima traccia che ci ritroviamo davanti, “So Sincere”, ha il compito di introdurci nelle dolci atmosfere di AWOL, con ottima base degli Heatmakerz, e buona prestazione di Anthony al microfono. Seconda canzone, prima perla. Trattasi di “Never Change”, un pezzo davvero splendido, probabilmente il mio preferito sull’album. La base degli Heatmakerz è perfetta, con le vocine che tanto piacciono oggi, e che davvero rendono bene in questo pezzo. SOSA ci colpisce con delle rime bellissime, e con un ritornello da incanto… Davvero una canzone che ascolterete molte volte se amate questo ragazzo. Terza canzone, ebbene si. Seconda perla. “New York”, con featuring di due tizi, vecchi amici di Az.. Ghostface Killah e Raekwon! La base di Emile non ha nulla di sconvolgente, ma rende bene con un ottimo rullante ed una sirena ossessiva tipo allarme, che riesce a ricreare un atmosfera dura e metropolitana. Az perfetto al microfono, davvero molto in forma il ragazzo come del resto tutti ci aspettavamo. Raekwon un po’ meno in luce, ma forse sono Ghost e Az che tirano giù due strofe impressionanti. Ghost infatti rima con l’esperienza che lo contraddistingue, ammazzando il beat e regalandoci un’altra sua prestazione sopra la media, dopo lo strofone sull’album di DangerDoom (splendido connubio di Danger Mouse + MF Doom per chi non lo sapesse). Procediamo nel nostro ascolto, ed ecco “Can’t Stop / Won’t Stop”, prodotta da Frado, che piazza un’ottima base con un bel campione nel ritornello, ed un bel piano che accompagna l’impeccabile flow di Mr. Cruz. Alla numero 5 c’è “Still Alive” e apro una parentesi. Questa canzone è molto discussa, in quanto non piace a molti, probabilmente per la base molto da club. Io a furia di riascoltarla, me la son fatta piacere, e ora non smetto più di riascoltarla… la base di Vinny Idol è martellante e quasi stordisce! Az rappa alla grande, citando molti suoi concittadini illustri; molto bella per me, meno per altri. Dopo incontriamo “Az’s Chillin”, e questa non è piaciuta per niente manco a me. La base è di Fizzy Womack, e si riduce ad una serie di bassi e di clap che ogni tanto vengono accompagnati da un suono di fondo. Davvero niente di che. Alla numero 7 ecco un’altra perla… “City Of Gods”, prodotta da Disco D. Ottima la sua base, molto dolce, e con le solite vocine ogni tanto, che non guastano. Az adatta il suo flow alla base splendidamente, regalandoci anche qui un bellissimo ritornello; molte le citazioni anche in questa canzone, soprattutto per Nasir cui Anthony mostra sempre grande affetto. Canzone numero 8, capolavoro. Az insieme a Begetz e il compianto Half-A-Mil, confezionano la splendida “Street Life”. La base è di J-Hen che regala un tappeto sonoro struggente, con delle note di pianoforte e di violino che accompagnano il rullante. Le strofe di tre sono meravigliose, parlano della durezza della vita per strada, di esperienza vissute, con dolore. Stupendo oltre ogni limite il ritornello di Az: we kiss love wherever we go / cause the street life is all we know, is all we know. Anche SOSA non si risparmia niente nella sua strofa, e tira fuori rime bellissime, ricordando anche Biggie. Tutto bellissimo, canzone dell’anno. Dopo la bella “Bedtime Story” in cui Az spiega al figlio la vita da strada, ecco il singolo dell’album per il quale è stato girato anche un bellissimo video: “The Come Up”. La produzione è di un altro vecchio amico di Az, DJ Premier, il quale confeziona come suo solito, una base meravigliosa. Il rapper dal canto suo, fa il suo lavoro nelle strofe, mentre il ritornello, com’è tradizione del dj dei GangStarr, è scrathcato. Grande canzone! “Envious” è una canzone piacevole, forse la più casinara del disco, grazie anche al contributo di Bounty Killer che accompagna Az e confeziona il ritornello col suo accento jamaicano. La title-track, “A.W.O.L.” appunto, è un’altra splendida canzone, prodotta da Baby Paul e Mike Risko. La loro base è uno splendido incedere, quasi trionfale. Magnifico Az, che comincia sussurrando più volte “This is that Brooklyn shit”. Ottime strofe per concludere l’album in bellezza se non ci fossero anche le 3 bonus track! “Magic Hour” vede l’apporto del grande CL Smooth, che si alterna al microfono con il Nostro, regalandoci un ottimo pezzo prodotto da Tone Mason. La penultima traccia effettiva è prodotta da un’altra vecchia conoscenza di Anthony, Buckwild. L’uomo che produsse la storica “Ho Happie Jacky”, su Doe Or Die (1995), regala una base aggressiva con diversi colpi di pistola ad accompagnare Az. Ottimo pezzo, come pure “The Truth”, l’ultimo pezzo di AWOL, prodotto da DJ Absolut & Young Calvin.
Dopo quest’analisi dei pezzi, posso sicuramente asserire che si tratta di una delle migliori uscite di questo generoso 2005. Un album che farà contenti sia i fan del rapper di Brooklyn, sia quelli in cerca di buona musica da ascoltare, davvero un prodotto ben confezionato per quelli che, come il sottoscritto, si aspettavano un ritorno in grande stile per mister Anthony Cruz. Che dire dunque? “Az the Visualizza returns. Once Again!”

Voto: 8,5/10

01. So Sincere
02. Never Change
03. New York (ft. Raekwon & Ghostface Killah)
04. Can’t Stop Won’t Stop
05. Still Alive
06. AZ’s Chillin
07. City Of Gods
08. Street Life (ft. Half-A-Mill & Begetz)
09. Bedtime Story
10. The Come Up
11. Envious (ft. Bounty Killer)
12. A.W.O.L.
13. Magic Hour (ft. CL Smooth)
14. Live Wire
15. The Truth

SilentKiller