Allah Mathematics - The Problem

(Nature Sounds, 2005)

The Problem cover

La matematica non è un opinione. La buona musica nemmeno. Cosa accade allora quando uno che dà i numeri per la genialità e l’hip-hop si fondono? Semplice: abbiamo la formula di Allah Mathematics! Il producer most Wu-nted del nuovo millennio aveva lasciato fan e semplici conoscenti nel 2003 con l’album “Love Hell Or Right” uscito sotto Nocturne/High Times/Quewisha. Silenzio. Dopo il silenzio c’è sempre l’esplosione. E nel 2005 il nostro asso ritorna con “The Problem”, lavoro veramente ottimo, pubblicato, ma guarda un pò, per la Nature Sounds.

Se credevate che con i suoi lavori precedenti Math avesse finito le bombe a disposizione dovrete rimangiarvi tutto: pochissime tracce separano quest’album dal massimo dei voti. I beats che riesce a creare il Matematico riuscirebbero a far ballare anche un baobab: coinvolgenti, adatti tanto agli eunuchi che restano saldi all’underground tanto alle piste dei clubs più aperti al giro hip-hop (e ne sono pochini, almeno per come la vedo io). Lo stile Wu-Banger non è andato disperdendosi, anzi si è rinvigorito, si è evoluto, possiamo solo sperare che per il prossimo disco del Wu-Tang (dopo “Fishscale” di GhostFace sembra certo un ritorno del gruppone) Allah si prenda la briga di produrre 1-2 tracce. Per questo “molto figo” “The Problem” (mai aggettivo fu più azzeccato) accorrono un sacco di mcs, ovviamente affiliati al nostromo: i membri del Clan, i Wu-Affiliates e qualche rapper/gruppo-cartuccia giocati alla perfezione.

Liriche studiate principalmente per esercitare il vocabolario e stupire la scena con flow e rime assurde, insomma nel più classico stile del Clan. Palese esemplare di questo stile è il banger “John 3:16″, una delle migliori canzoni del disco, che vede Method Man e P.I. al microfono. Il nostro buon Clifford Smith non sbaglia un colpo su questa canzone e, su una base bella cazzona del Matematico sputa fuoco e fiamme. Non mancano i momenti più impegnati, un esempio su tutti è “Can I Rise”, ottimo Storytelling degli Hot Flames che riprende lo stesso campione della nostrana “Cronache Di Resistenza” (Club Dogo). Ma note positive anche per la struggente “Winta Snow” di Ali Vegas (vera promessa del rap di New York), Eyeslow ed L.S., la quale ricorderà un pò “Knowledge God” di Raekwon alle Wu-heads, per “Rush” di Method Man e GZA (peccato per il beat forse troppo elettronico e martellante) e per “Spot Light”, regale bonus track che corona il disco. Peccato per alcune tracce sottotono come “Coach Talk” di Bald Head o “Strawberries & Cream” con Allah Real, Ghostface Killah, Inspectah Deck e RZArecta (a vedere sembra LA traccia, peccato per il beat troppo blando)… Se fossero state eliminate avrebbero permesso all’LP di risultare del tutto possente ed ascoltabile al 100%.

“The Problem” è comunque un ottimo disco, piacerà sicuramente agli amanti del buon rap dal suono fresco ma legato ad una tradizione che dura ormai da più di 10 anni. Il problema, quindi, non riguarda assolutamente Mathematics. L’unico problema è che opere del genere andrebbero spinte molto di più, in modo tale da far apprezzare il vero hip-hop alla massa.

Voto: 8/10

01. Intro
02. C What I C (ft. T-Slugz & Eyeslow)
03. Strawberries (ft. Allah Real, Inspectah Deck, Rza, & Ghostface)
04. Can I Rise (ft. Hot Flames)
05. John 3:16 (ft. Method Man & P.I.)
06. Winta Snow (ft. Eyeslow, L.S. & Ali Vegas)
07. Two Shots Of Henry (ft. Buddah, Angie Neil, Hot Flames, Eyeslow, P.I. & Allah Real)
08. Bullet Scar (ft. T-Slugz)
09. Real Nillaz (ft. Ghostface, Buddah, Eyeslow & Raekwon)
10. Coach Talk (ft. Bald Head)
11. Rush (ft. Method Man & Gza)
12. U.S.A. (ft. Ghostface, Buddah, Masta Killa, Todd, P.I., Eyeslow & Hot Flames)
13. Tommy (ft. Allah Real, Eyeslow, Angie Neil & Bald Head)
14. Break Dhat (ft. Ol’ Dirty Bastard, Masta Killa & U-God)
15. Spotlight (ft. Method Man, U-God, Inspectah Deck & Cappadonna)

Joe Slaves