Allah Mathematics - Soul Of A Man

(Nature Sounds, 2006)

Soul of a Man cover

Si sa, ad un certo punto della loro carriera i produttori vogliono mettere in chiaro che anche senza MCs possono produrre un bel disco, a tal proposito vorrei citare dischi quali “PeteStrumentals” del maestro Pete Rock o “Donuts” del compianto Jay Dee (r.i.p.). Bene, anche a casa Wu-Tang si sono decisi a far uscire un lavoro strumentale del caro Allah Mathematics, l’ometto che ha prodotto “Do You Really (Thang Thang)”, “Rules” o, ancora, “Wu-Banga 101″. Ed è così che, per la Nature Sounds, nasce “Soul Of A Man”, addirittura un doppio album, nel quale Math mostra tutte le sue qualità nel primo disco e ripesca qualche produzione dei suoi passati lavori, “Love, Hell Or Right” e “The Problem”. Chi, come me, ama le produzioni del nostromo della flotta Wu troverà “Soul Of A Man” un gran disco; chi, invece, apprezza questo tipo di strumentali ma non così tanto da uscire di testa, troverà abbastanza difficile assorbire velocemente i due dischi. Non perchè ci sia stata una particolare evoluzione, bensì per l’eccessiva dose di lavoretti che il Matematico ha sapientemente confezionato per noi.

Nel primo, nulla da obiettare: grandissime basi, tra le quali spicca la “# 2″, già comparsa nella compilation promozionale della label “Natural Sounds”. Lo stile di Allah è quello, basi chiare, più o meno adatte anche alle radio, con batterie ben scandite, campionamenti puliti e vocine pitchate. Un suono pulito quindi, nulla di così trascendentale o difficile come i lavori della Anticon. Basi che possono costituire tranquillamente la colonna sonora di una partita a carte o a scacchi mentre fuori piove. C’è quella con un’evidente influenza di RZA, quella in puro stile Math, un potenziale beat per un “Wu-Banga”…Nel secondo disco, invece, troviamo la maggior parte delle strumentali che abbiamo già ascoltato nei lavori precedenti. Non stupitevi quindi di riascoltare “Can I Rise”, canzone che noi italiani dovremmo ricordare per il campionamento uguale a quello della nostra “Cronache Di Resistenza” (del Club Dogo), o magari di riprovare un brivido di movimento e voglia di polleggiare sulle note di “John 3:16″. Qualcuno potrà pensare ad una trovata un pò commerciale,s arebbe stato meglio far uscire una versione totalmente strumentale di entrambi i dischi…l’ho pensato anch’io, ma tant’è, ci ritroviamo con un solo bel pacco, alla fin fine.

Il primo disco in pratica è una mina ed eccezion fatta per due-tre pezzi è da tenere in seria considerazione se si vuole regalare qualcosa alle proprie orecchie; il secondo, beh, prendiamolo come una raccolta di strumentali e chiudiamola lì. Consiglio l’acquisto di “Soul Of A Man” a chi apprezza, anche solo marginalmente, le qualità di uno dei più rispettati beatmakers della Wu-Fam, se vi va un pò di buona musica per cazzeggiare non esitate a prenderlo. Da grande fan del Matematico vi dico che si può quasi sentire stile in più occasioni, a voi.

Voto: 7,5/10

Disc 1:
01. Untitled Track
02. Untitled Track
03. Untitled Track
04. Untitled Track
05. Untitled Track
06. Untitled Track
07. Untitled Track
08. Untitled Track
09. Untitled Track
10. Untitled Track
11. Untitled Track
12. Untitled Track
13. Untitled Track
14. Untitled Track
15. Untitled Track
Disc 2:
01. Untitled Track
02. Untitled Track
03. Untitled Track
04. Untitled Track
05. Untitled Track
06. Untitled Track
07. Untitled Track
08. Untitled Track
09. Untitled Track
10. Untitled Track
11. Untitled Track
12. Untitled Track
13. Untitled Track
14. Untitled Track
15. Untitled Track
16. Untitled Track
17. Untitled Track
18. Untitled Track
19. Untitled Track

Joe Slaves