Aesop Rock - Bazooka Tooth

(Definitive Jux, 2003)

Due anni dopo quel piccolo e inestimabile capolavoro di “Daylight EP” ci ritroviamo a parlare di quel geniaccio senza eguali che risponde al nome di Aesop Rock. Stavolta non ci sono i soliti elogi ormai scontati a questo grande artista, ma mi sovviene qualche rimostranza verso l’acclamatissimo disco in questione. “Bazooka Tooth” è un disco che ha spiazzato notevolmente i fans di Aes e ne ha convertito altri al suo verbo. Alcuni avrebbero voluto qualcosa di coerente con “Float” e “Labor Days” altri pensano che questo disco abbia confermato Aesop come uno degli artisti più eclettici e camaleontici della scena hip-hop underground e non solo. Io non mi sento di stare da nessuna parte, certo è che se Aesop ha voluto osare qualcosa di nuovo nel suo disco ha fatto la scelta più giusta, e “Bazooka Tooth” ne è la dimostrazione. Quest’ultimo è un lavoro onestissimo che contiene dei pezzi potentissimi, però sarà che dopo capolavori come “Appleseed”, “Float” e soprattutto “Labor Days” tutti si sarebbero aspettati qualcosa di simile ma ancora più potente, e questo ha fatto sì che un po’ di amaro si addensasse nella gola di molti ascoltatori (tra cui me). Sarà questo nuovo suono adottato da Aesop che si ispira fin troppo a El-P (la titletrack-intro ci fa capire subito qual’è l’antifona) sarà che questo disco non presenta particolare innovazione dal punto di vista musicale, sarà che ma ci troviamo di fronte a un disco non immediato ma spessissimo. Forse è anche colpa nostra che siamo viziati da ormai cinque anni da quest’uomo proveniente da Lower East e a ogni sua uscita ci si aspetta sempre qualcosa di sconvolgente, e “Bazooka Tooth” è si sconvolgente, ma ai primi ascolti non si sa in che modo esso sia sconvolgente. Comunque sia Ace Rizzle è sempre lo stesso e quel marchio di fabbrica che è il suo stile assurdo e inconfondibile non ha certo ceduto, anzi, le liriche di “Bazooka Tooth” sono un’ennesima evoluzione, sono estremamente stratificate, iperritmiche, sempre intelligenti e visionarie e Aesop le butta fuori con il suo ormai classico ma non classico flow tipo “preparate-un-estintore-la-mia-lingua-va-a-fuoco“. Peccato, se viaggiasse su beat più convincenti e coinvolgenti per le mani avremmo quella agognata bomba da 30000 megaton che ci aspettavamo tutti.

Bazooka Tooth è il supereroe alter ego di Aesop che inquadra la città dal suo punto di vista estremizzandone i difetti, le azioni illogiche e le conseguenze, arrivando a rendere la caricatura non molto differente dalla realtà effettiva.
Il grosso del disco, compresi gli interludi, è prodotto da Ace stesso a parte tre produzioni del socio Blockhead e una di El-P. Tengo a precisare, a sottolineare e a evidenziare che non ci sono pezzi assolutamente brutti, però si può parlare di pezzi un po’ esasperati e alla lunga pesanti come “Frijoles” o “Kill the Messenger” .Sorge la legittima domanda “ma dov’è finita la melodia di una volta?”, [vedi “Daylight” o “Dryspell”]. Ma pensiamo comunque anche ai bei pezzi, e ce ne sono molto belli come “NY Electric” e i suoi suoni molto medio orientali, la fantastica “No Jumper Cables” (tralasciando il cellulare acceso che qualcuno ha lasciato acceso in studio), “Limelighters” ,assieme ai celebri Camp Lo (molto Gravediggaz), “Super Fluke”, il primo singolo estratto “Freeze” (consiglio il video abbastanza malato), e l’estate dopata di “The Greatest Pac-Man Victory In History” (”…This one’s for the labor days worked for rent and rolling papers/ Only the illest beats leak asbsurdly out the boombox/ The daytripper anthem goes: “Wake. Drop. Walk to Aquarium.”/ Whistle while you work like a canary lung/ All work and no play makes Jack a dull boy to carry drugs…“). Inutile dire che Blockhead non ha sbagliato manco stavolta regalandoci la divertente “Cook It Up” e in cui si destreggia nel canto assieme al collega Jer con cui forma i P.F.A.C. (”Watch out ladies cause you know he don’t love ya/ Bazookatooth is one bad motherfucker/ He’s a low life pimp with a low life game/ He needs a no life dame with a strobe light frame..“, ma vi consiglio di leggere tutto il testo), l’importante “Babies With Guns” dove Aesop affronta il problema della facilità con cui i ragazzini riescono a procurarsi armi in America lasciando questo laconico commento nel finale:

It was a battleship grey sky
The day I got the phone call…Jam Master Jay died
So now I’ll probably never write another “Daylight”
Because the stingers tend to cling more than the portable hayrides
It adds it up when a pioneer fall, in comparison to your 99 bottles of beer wall
There’s banana peels in your hamster wheels, hand cannons in your shoebox, please.
Mine’s got Adidas, rest in peace.
Get up me..

e infine il capolavoro del disco, il resoconto di ciò che succede esattamente alle 11:35 del 21 Gennaio 2003 non si sa dove, il racconto “stupefacente” di Aesop Rock e di Mr.Lif, “11:35″ appunto. “We’re Famous” con featuring e base di El-P è bella dal punto di vista lirico ma la strofa infinita di El-P (che ha tanto da dire a Esoteric) su una base un po’ troppo difficile (strano eh?) la rende un po’ pesante.
Chi ama certe sonorità un po’ avanzate e le liriche impastate e complicate in “Bazooka Tooth” troverà sicuramente pane per i suoi denti. Chi gradiva il good-ol’-Aesop forse storcerà il naso, ma ragazzi, l’arte è continuo movimento. Non siamo tutti 50 Cent.

voto: 8-/10

1 - Bazooka Tooth
2 - N.Y. Electric
3 - Easy
4 - No Jumper Cables
5 - Limelighters (feat. Camp Lo)
6 - Super Fluke
7 - Cook It Up (feat. P.F.A.C.)
8 - Freeze
9 - We’re Famous (feat. El-P)
10 - Babies With Guns
11 - The Greatest Pac-Man Victory In History
12 - Frijoles
13 - 11:35 (feat. Mr. Lif)
14 - Kill the Messenger
15 - Mars Attacks

El Coma