Snake One - Il Dittatore Dello Stato Libero Di Banhanas
(Banhana Sapiens Prod, 2004)

Dischi atipici NEL VERO SENSO DELLA PAROLA ne ho sentiti pochi. “Il Dittatore Dello Stato Libero di Banhanas” rientra in questa categoria. Dittatore? Banhana? Ma non era un film di Allen? Anche. E questo disco, fondamentalmente, è un film. No, Woody non s’è messo a rappare (in italiano poi…), al microfono troviamo un membro dei Banhana Sapiens, Snake One, reduce dal successo underground del team con “Come La Biglia Numero 8″. Ed è subito spettacolo. “Il Dittatore Dello Stato Libero di Banhanas” è una pellicola continua, una pellicola che tratta di viaggi mentali, analisi d’un personaggio, un mondo parallelo che rispecchia alla perfezione la realtà. Ma non perdiamoci in inutili chiacchiere, andiamo subito all’album e al regista ed attore del tutto, il buon Snake che ci offre un prodotto non del tutto casuale, specie in un’epoca ove diversi dischi suonano simili (se non uguali) tra di loro. Il modo di rappare grezzo e diretto del ragazzo può spesso lasciare perplesso l’ascoltatore: chi è abituato a metriche perfette e flow precisi troverà inizialmente difficile l’assorbimento del “Dittatore”. Spesso sembra vada fuori tempo, subito dopo ti spiazza chiudendo abilmente il verso. Non è tanto lo stile di Snake a colpire comunque (anche se ottimo) quanto le tematiche e gli argomenti che visita. Il mondo, le negazioni dello Stato e della religione, l’autoironia, tutte cose che al giorno d’oggi sono difficili da reperire da dischi di Milano (con tutto il rispetto per Dogo & co., eh). In canzoni come “Banhanas” notiamo la potenza lirica di Snake One, capace di descrivere senza troppi fronzoli le cronache mondiali come povertà e guerre, il tutto condito da ritornelli martellanti e campionamenti di svariati films (uno su tutti “Il Dittatore Del Libero Stato di Bananas” del già citato W.Allen). Il messaggio (o meglio I messaggi) del Dittatore sono supportati da basi minimali quanto il suo rap: ingredienti dei beatscampionamenti scarni e un abbondante uso di suoni dal sapore “naturale” (niente roba di plastica). Autori di questa roba diversi bastardi: Kola, Deka (che sforna quella che è forse la base più strana ed interessante dell’album, quella di “Frequenze Kriptate”), Vest’O, Rubo, La Crème (sia Jack che Mace al tavolo), Rayl e KUP. Poche collaborazioni ma decisamente mirate, i Banhana Sapiens (Blodi B, Alex, Dorian, Kola, Beria, Duin Duein) nel remix di “Io Pazzamente Trotterellando”, ancora Blodi B con Reiser in “Balle Di Fuoco” e gli Spregiudicati Gomez e Jack The Smoker in “Dinamiche Dominanti”. Da tempo non si sentivno così forti, specialemente Giacomo che si è praticamente trasformato ai tempi del celebre “L’Alba” (La Crème). Difficile catalogare questo cd, è senza dubbio un prodotto non facile da digerire ai primi ascolti, ma godibile se capito. Inchinatevi al Dittatore dello Stato Libero di Banhanas!
VOTO: 8,5/10
01. Rap Fusion
02. Frequenze Kriptate
03. Banhanas
04. Cambiare
05. Balle Di Fuoco
06. Con Un No, Con Un Si
07. Oggi Torna L’Estate
08. La Cucina Di Nadia
09. Pensare A Niente
10. Oh Yeah!
11. Dinamiche Dominanti
12. Io Pazzamente Trotterellando rmx
13. L’Anguria
Joe Slaves