DJ Shocca - 60Hz
(Saifam, 2004)

Da diversi anni sulla scena, Shocca esce con un disco tutto suo accompagnato da tantissimi amici-artisti che cercano di completare il fantastico lavoro del beatmaker trevigiano.
Ho citato il “cercare di completare” perché questo album non conosce alti bassi a livello di strumentali ma sicuramente li conosce quando ci si deve soffermare sulle prestazioni scialbe di alcuni, per fortuna pochi, mc. C’è sicuramente chi riesce a spiccare in questo marasma di rapper; i Club Dogo offrono un prestazione super con la bellissima Rendez Vous Col Delirio,dove il Guercio riesce ad impressionare per lo stile della sua rappata spalleggiato da un buonissimo Jake.
Chi non delude, incredibile a dirsi di questi tempi, è Esa,che accompagnato dal francese Rival Capone, lancia mine liriche spalleggiato, anzi spalleggiati,da una base fantastica e da un ritornello screcciato che campiona il pezzo da urlo di Pete Rock (non l’unica contimazione-amore che Shocca ci presenta del genio rappresentante del Ny’s Finest), Tha Game.
Chi ci sorprende di più sicuramente sono sia Nesli, sia Primo: il primo si dedica ad una traccia introspettiva bellissima e il romano Brown torna ai fasti di Sotto Assedio sfornando un pezzo da paura quale è Sempre Grezzo, dove voglio ricordare questa barra, che per certi versi rappresenta gente come me, che è da un po’ che spinge:
”Il film era tranquillo, le favelas brasiliane senza Zè Pequeno/te lo ricordi a rivedertela dal basso,con la musica che c’era e che pompava pure senza un cazzo/io mi ciucciavo solo De La Soul e Public Enemy,a chi non mi credeva, lo guardavo e gli dicevo “fermami”/credimi, lascia perdere il maestro, il malessere è strumento per reagire e risalire adesso/le notti lunghe, sai,durano altrettanto tempo se c’è un fondo da raschiare e tu non hai più unghie/fallo senza chiedere permesso,levati i vestiti e le tue regole del cazzo quando scrivi un testo”.
Poi ci sono le conferme dei super-soci di Roc B, come Mistaman,parole slegate stupende le sue, i palermitani Stokka & Madbuddy (accompagnati dai fantastici scratch di Double S) e Frank Siciliano, che con Notte Blu apre la mente e il cuore dell’ascoltatore…Ragazzi questo ci sa fare,ne sentiremo parlare per tanto di questo mc secondo me, poi se sarà sempre accompagnato dal quel super genio di Shocca tante bombe musicali arriveranno alle nostre orecchie. Fantastici Danno e Masito in Coltelli, e c’era anche da dirlo… La campionatura di quel pezzo storico e spesso come “Il Tuo Diavolo” avviene in maniera sublime grazie alle mani fatate di Roc B e a Jake La Motta sul ring, zio:
”Vengo dalla terra occidentale,dove dio lo puoi trovare dentro a ogni canale/ la maggior parte della gente qua non sa che fare,ma lo fa in maniera maniacale
continua l’invasione dei gadget/ la gente con la faccia sconfitta,afflitta da problemi non di cuore ma di budget e manda baci come coltelli,rettili taglienti letali come proiettili/ tra pensieri, preghiere, pugni, parole,pugnali, lame affilate come lamiere nel cuore”…
Discreta la prova di Shezan, accompagnato da un beat bellissimo che prende il nome di Bisturi, si passa a punti più bassi del disco per quanto riguarda il “rappato”: anche se accompagnati in pieno stile boom bap,che a me suona meraviglioso, Inoki, Royal Mehdi, gli ATPC, Rido,Bassi e Yoshi (il meno peggio di questi) non riescono ad esprimersi ed a cavalcare il fantastico lavoro del dj trevigiano con picchi bassissimi raggiunti dalla scandalosa Bolo By Night. Dopo aver parlato di tutte le collaborazioni vorrei un attimo soffermarmi sul principale attore del disco; che sia uno dei migliori produttori italiani non c’è dubbio (io adesso come adesso azzarderei metterlo anche al primo posto…), e si può affermare che in questo disco da una prova super con pezzi da brivido, l’intro è da capogiro completato da scratch fantastici intervallati da pezzi come Soul Brother #1 e #2,fantastiche perle di quel genio(vedi sopra) di Pete Rock.
Sicuramente si può dire che lui sia il produttore preferito di Shocca,dato le tante contaminazioni del supremo artista che si possono sentire nella sua fatica del 2004, ma si può dire anche che se i suoni sono molte volte ripresi dallo stile di quegli anni della Grande Mela, non si può notare che le mani fatate di Roc B sono una manna dal cielo per risollevare il Rap della nostra penisola.
Se si contano solo le produzioni non si può non gridare al miracolo musicale…
Voto: 9/10
1. 60hz (Roc Barakys)
2. The industry don’t understand (Esa aka El Prez & Rival Capone)
3. Adesso lo so (Mistaman)
4. Ghettoblaster (Stokka & MadBuddy feat. DJ Double S)
5. Uno (Roc Barakys)
6. Rendez vous col delirio (Club Dogo)
7. Dimmi che (Nesli)
8. Stupidi (Bassi Maestro)
9. Due (Roc Barakys)
10. Fotografie (Yoshi Torenaga)
11. Sempre grezzo (Primo)
12. Notte blu (Frank Siciliano)
13. Tre (Roc Barakys)
14. Ancora loro (A.T.P.C.)
15. Quattro (Roc Barakys)
16. Vedremo domani (Rido feat. DJ Zeta)
17. Bolo by night (Inoki feat. Royal Mehdi)
18. Cinque (Zonta)
19. Bisturi (Shezan il Ragio)
20. Coltelli (Danno e Masito)
21. Fuori (Roc Barakys)
Dj Bamboo Bap