Shezan il Ragio - Randagio Sapiens
(Garden’s Abitudinieri, 2001)

Mentre acquistavo “Randagio Sapiens” mi chiedevo: farò bene a comperarlo? Fino a quel momento avevo ascoltato solo la bellissima “Bisturi” contenuta in “60 Hz” di DJ Shocca, forte di uno dei beat più forti di Bernacchi e dell’ottima prestazione di Shezan Il Ragio. Spinto dalla voglia di conoscere di più Shezan mi sono letteralmente buttato sul suo primo e finora ultimo disco…dopo diversi ascolti posso dire di aver speso bene quei miei 10 euro. Sì, perchè nonostante ci voglia una certa attenzione durante l’ascolto, si può rimanere soddisfatti dei tre quarti d’ora in cui c’accompagna il rapper, oggi membro degli OV.
“Randagio Sapiens” non è un disco per tutti. Il pubblico si suddivide infatti in pubblico volenteroso, che cerca sempre di capire le parole di un musicista e prova a coglierne tutte le sfumature e i riferimenti, ed il pubblico -punchlines, quella categoria di ascoltatori che se non trova almeno 5 punchlines e 3 metafore d’autocelebrazione in una canzone non è soddisfatta. “Randagio Sapiens” si colloca in entrambe le categorie come album/prototipo: autocelebrazione, sì, ma anche un flow da comprendere ed un vocabolario ed una dialettica mostruosi. Disco abbastanza atipico, non interamente riuscito ma apprezzabile. Le produzioni sono tutte confezionate dallo stesso Ragio, non sono esattamente di quelle che si sentono ogni giorno. Una ricerca del suono non indifferente, che finisce col produrre basi ricche di suoni e strumenti. Se ai beats di Shezan si aggiungono gli scratches di DJ Locca e DJ Shablo, molto bravi davvero, si può tranquillamente promuovere “Randagio Sapiens” dal punto di vista delle sonorità.
Discorso diverso per le rime: la voce ed il flow del rapper non sono sempre comprensibili, viste le violente prese di posizione del vocabolario e delle metafore. Se ascoltato in maniera approfondita, però, Shez dimostra abilità da prendere in seria considerazione per un titolo di prestigio nel panorama tricolore. “Randagio Sapiens” contiene solo tre featurings (alla fin fine sono solo 10 tracce), “Bolo Collabo” con Inoki ed Issam Lamaislam (siamo nel periodo d’oro di Enok, una buona prestazione, certamente migliore di quella di Issam) e “Limitarsi Ad Imitarvi” con Esa El Prez, miglior momento del disco con la title track per la carica e la vivacità.
2Facce non ha prodotto più nulla da quel fatidico 2001, si vociferava di un suo ritorno nel 2006/2007…speriamo che nel frattempo abbia migliorato alcuni problemi della dizione e della registrazione, in tal caso non escludo che il prossimo lavoro sarà una vera goduria per le orecchie ed un gioiello di costruzione.
Voto: 7/10
01. Introz
02. Randagio Sapienz
03. Bolo Collabo
04. Luce Tenebre
05. Miracolo
06. Limitarsi Ad Imitarvi
07. Tra le Braccia Di Morfeo
08. Sexymami
09. Modus Operandi
10. Outroz
Joe Slaves