Raige & Zonta - Tora-Ki

(La Suite, 2006)

Tora Ki cover

L’album nasce dalla collaborazione tra Raige e Zonta il primo già conosciuto come compagno di Ensi e Rayden nei Onemic e il secondo noto come uno dei migliori produttori italiani. L’mc, classe 83, aveva già dimostrato doti strabilianti per quanto riguarda stile, incastri e giochi di parole sia nel Demo del gruppo sia nel primo cd “Sotto la cintura”. Quello che poteva non convincere tutti era l’utilizzo (o forse è meglio definirlo abuso) delle punchlines che hanno caratterizzato fin dalle prime battaglie di freestyle i Onemic.

Quello che compare in “Tora-ki” però è un Raige molto diverso, che abbandona completamente le punchlines lasciando tutto lo spazio al suo ottimo modo di scrivere e ai suoi vari flow assolutamente innovativi.
Il disco è un magnifico susseguirsi di rime e musicalità che non sono mai messe a caso e fanno sì che questo album possa essere ascoltato dall’inizio alla fine senza mai skippare.
Si passa così dall’Intro (prodotto da dj Tsura), dove Raige ci presenta il disco, a pezzi molto personali (quasi tutti per la verità) in particolare “Quando bussi”, “Hey pa”, “Mai”, “Cuore”.
La vera perla dell’album resta comunque l’omonima traccia del disco recepita dalle nostre orecchie come pura poesia, un pezzo che, come spiegato dallo stesso Raige, ha un contenuto metaforico che esplica che è venuto il momento di lasciar perdere le cose materiali (gli occhi di giada ndr) e di tenersi stretti i veri valori (l’energia della tigre ndr).
Altri pezzi da segnalare sono i due featuring con Ensi “Blu” e “Cuore” per citare qualche barra “è blu il colore che manca a voi/nonostante lo abbiate sulle divise sarà sempre meno blu del marker di un bboy” e “Io nipote di un uomo laureato, senza tessara fascista ben in vista non avrebbe mai lavorato/se nè andato ha fatto il muratore a vita conscio di essere un idealista rovinato”.
Con questo spessore scorre tutto Tora-ki composto complessivamente da 16 tracce tra le quali 3 interludi.

Questo album, a mio parere, è degno di diventare un classico: i flow di Raige si sposano perfettamente con le basi (definirle tali è quasi un offesa meglio definirle musica pura) di Zonta che accentuano ancora di più la poliedricità dell’mc e del lavoro finale complessivo. Dal canto mio posso invitare tutti ad acquistare il disco perchè è un vero capolavoro che ha già fatto parlare molto ma non ancora abbastanza, purtroppo in Italia al debutto di un mc (sia nuovo, sia solista) si è sempre molto scettici.
L’ultima citazione (doverosa) è tratta dalla Bonus Track “Fight Club”, queste barre sottolineano in modo indelebile la classe di Raige:

<<La mia è la società che ha scelto barabba per cristo che, mio dio, dio non l’ha mai visto, ha fatto cena con evilenko nel comunismo e rotto cristalli nelle notti di nazismo, ora, ammazza tutti perchè non c’è più razzismo, il virus di caino infetta gaia e il suo organismo>>

Voto: 8,5/10

01. Intro
02. Coraggio
03. Quando bussi
04. Tora – Ki
05. Interludio Unlimited
06. Dove eravamo rimasti
07. Hey pa
08. L’unica
09. Blu
10. Interludio Concrete
11. Mai
12. Cuore
13. Ora dormi
14. Sulle mani
15. Outro
16. Fight club (Bonus Track)

Mastro