OTR ft. La Pina - Dalla Sede
(Polydor, 1997)

Otierre e La Pina…cosa può nascere dall’unione di due delle personalità più importanti del rap italiano? Il primo uno dei team più rappresentativi della storia del nostro hip-hop, la seconda una grande artista che è adesso conduttrice di programmi radiofonici. In molti hanno storto il naso al passaggio della Pina al fronte “mainstream” (che c’è di male poi a condurre programmi alla radio?)e al cambiamento di stile di Esa, ma beh, ascoltando “Dalla Sede” ci rendiamo conto di avere tra le mani un prodotto di spessore, e bisogna ammetterlo indipendentemente dai passaggi artistici dei protagonisti. 12 tracce (13 comprendendo il radio edit di “Rispettane L’Aroma”) fresche, dedicate all’hip-hop come cultura, alla vita, quelle tracce che ti fanno sorridere e ti fanno venire voglia di muovere il collo avanti e indietro. Il sapore particolare che veniva predicato nel medesimo album è presente anche nella sede (dove nasce il suono della strada, diceva Turi decantando le opere italiche in “Viaggio Misterioso”), se possibile con miglioramenti ed aggiornamenti di stile. Potrebbe suonare come un disco da Radio DeeJay, e a quei tempi varie stazioni mandavano anche le canzoni di “Dalla Sede” (altro che Gemelli Dispersi e coatti vari…) e “Ce N’è” è correlata ad un video ove compare mezza vecchia scena. Tutte le produzioni sono curate da Esa Il Presidente, senza dubbio la parte di OTR (ah, per chi non lo sapesse è la siglia di Originale Trasmissione del Ritmo) più nota al pubblico. Beats abastana semplici ma solari, costituiti da batterie forti e dritte e sonorità immaginifiche, quasi da sogno. Esa dimostra anche le sue doti di rapper in ogni traccia con l’amico Polare ed ovviamente La Pina, al tempo sua fidanzata -l’etichetta “Ft. La Pina” è del tutto inutile, dato che questa signorina compare in ben sei tracce su tredici- . I tre dimostrano uno stile lineare con rime mai banali e un ottimo flow, presente più in Esa e Pina che nel buon Polare. Buoni intrecci, tutto pulito, e per darvene un esempio vi riporto una delle rime più interessanti che El prez abbia mai sfornato (almeno per il sottoscritto) tratta da “Soci per La Vita”:
…E fossi scapolo di fisso/mi facevo qualche scrupolo
Che c’e’ ’sto virus in giro/non e’ una storia nuova
e spesso un testa a testa/lascia un po’ il tempo che trova
tutti sanno quanto e’ duro mantenersi un rapporto
un bacio in fronte alle mie amiche/che hanno avuto un aborto…
A scratchare, invece, troviamo DJ Vigor che cede in due sole tracce i piatti ad altrettanti pesi massimi del turntablism italiano, nientepocodimenoche DJ Gruff e DJ Mais a.k.a. DJ Double S dell’Alien Army Team! Credo ogni altro commento e descrizione sia superflua, qusto è un album da possedere ed inserire nello stereo col Repeat attivato. Roba grossa, che verrà apprezzata da tutti. Erano i bei tempi d’oro del nostro Paese, quei fatidici metà anni 90 che hanno tanto deliziato gli ascoltatori… Inutile piangere sul latte versato, ascoltiamo piuttosto il materiale che ci hanno inviato i maestri dell’Area Cronica dalla sede. E “ce n’è” per tutti i gusti!
Voto: 9/10
01. La “O” la “T” la “R”
02. Ce n’è
03. Rispettane l’aroma
04. Extrapolare
05. Finallafinefininfondo
06. Anothasounwantess (ft. Sole Bee)
07. Chiedo permesso
08. Pura algebra
09. Secondo me
10. Ha-Ha!
11. Soci per la vita
12. Play your position (ft. Rivalcapone)
13. Rispettane l’aroma (Radio edit)
Joe Slaves