Microspasmi - 16 Punti di Sutura
(Vibrarecords, 2005)

Il 2005 non è stato un anno molto prolifico quanto a uscite, diciamo la verità.. Pochi album hanno destato la curiosità mia e di molti altri, e “16 Punti di Sutura”, dei Microspasmi è stato uno di questi. A due anni dall’uscita di “13 Pezzi per Svuotare la Pista”, disco che ebbe un ottimo impatto sul pubblico hip hop e dal cui titolo si evince da subito la sua attitudine, Goedi e Medda, rispettivamente produttore e mc del duo rilasciano questo disco abbastanza diverso dal precedente, soprattutto dal punto di vista delle produzioni. Goedi infatti produce in modo diverso dal solito, campionando pur sempre dal funk, ma con una predisposizione verso la musica elettronica, che ad alcuni potrebbe non piacere, ma che molti altri potrebbero amare. Questa svolta è forse da ricondurre ad una voglia da parte del producer di cambiare, o addirittura di smettere, voglia per fortuna placata sul nascere. Questo insomma, non è un disco da macchina, non è un disco da festa, non è un disco da massa, è un disco da ascoltare da soli con le cuffiette, per lasciarsi trasportare. Medda invece tira fuori le sue solite rime, senza incastri particolari, col suo solito stile liscio e la sua voce particolare che lo ha reso noto all’interno della scena sin dai tempi degli Emnicasa. Si passa dall’ironia di pezzi come “Fake Panozzo”, al lamento di “Fuori dal Microfono”, con un ottima naturalezza da parte del gruppo, formatosi nel 1998, anno in cui rilasciarono “Scena Vera”. Pochi featuring, ma tutti di buon livello, eccezionale quello di Turi in “Nel Club Non Si Respira”, in cui continua a tirar fuori le rime alle quali ci ha abituato e da non trascurare inoltre quello di Fabri Fibra in “Non Sei Una Figa” pezzo nel quale si adatta alla perfezione, e che si aggiunge al gran numero di collaborazioni fatte in quel periodo dall’mc marchigiano. Tra i pezzi migliori a parer mio troviamo “Mi disconnetto”, pezzo dalle sonorità particolarissime, quasi anni’80 che ti prende sin dalle prime note. I microspasmi, veterani dell’hip hop, hanno dimostrato come un disco diverso dal solito, anche senza essere troppo complicato, possa essere apprezzato anche in un ambiente come quello italiano, ricevendo buonissime critiche e recensioni (come questa), e confermandosi in qusti 3 anni come un gruppo importante per la scena.
Spero di avervi trasmesso attraverso le mie parole il mio gradimento verso quest’album, in caso contrario, lo noterete dal voto. Lo consiglio a chi ha un orecchio particolare e non si accontenta di molti dei dischi moderni, privi a volte di un filo conduttore e spesso di un’anima.
Voto: 8/10
01. Arriviamo Nel Villaggio
02. Fuori Dal Microfono
03. Chi Ti Ha Detto…
04. Nel Club Non Si Respira
05. Sembra Ieri
06. Non Li Fermano Più
07. Avvelenato
08. Sei Messo Male
09. Mi Disconnetto
10. Solo Grazie A Voi
11. Non Sei Una Figa
12. 2 Passi
13. La Pianta
14. Fake Panozzo
15. Va Bene Ok
16. Lento Dentro
Gano