Kayl - Luther Blissett

(N.D, 2005)

Dalla grande Milano arriva Kayl, giovane MC protetto dalla Spregiudicati Click che si sat facendo conoscere partecipando a varie compilations, decisamente ineteressante e dotato di steelo. Quando ho scaricato dall’Hano.it “Luther Blissett”, disco che mi accingo a recensire, ho pensato subito ad un disco decisamente poco riuscito e dalle troppe tracce..non riuscxivo a spiegarmi la scelta del metterlo in download, ecco tutto. Dimostrazione del celebre detto “Ascoltare, poi giudicare”. “Luther Blissett” è un bellissimo LP composto da 14 tracce, tutte orecchiabili e spesso con contenuti molto introspettivi. Già dalla copertina si intuisce la qualità: Kayl si rifà a “Shades Of Blue” di Madlib, cosa che potrebbe incuriosire i più esperti. Accendi lo stereo e ti ritrovi con l’intro composto da trombe ove Kayl ci presenta il suo disco, e sin dalla fine dell’introduzione capiamo che in questo disco può mancare tutto fuorchè i campionamenti da film. Ce ne sono di tutti i tipi, tutti in italiano, cosa simpatica e che potrebbe rimandare a lavori di alto prestigio internazionale come “Only Built 4 Cuban Linx…”. A produrre nomi di Milano noti, Jack The Smoker, Rubo, DJ S.I.D., Edo e Gioba e a mixare Bassi Maestro alla sua ormai inflazionatissima Fortezza Delle Scienze. Risultati ottimi da Rubo ed Edo, forse quelli che si destreggiano meglio con lo stile di Kayl, rilassato ma carico. Talvolta l’MC non lascia il segno, dimostrazione d’una non ancora completata ricerca di stile, ma ho fiducia e so che può fare molto. Anche perchè ha più liriche lui che diversi tipi più conosciuti. Le tematiche affrontate da Kayl toccano diversi campi, i sentimenti e le sensazioni interne in primis. Il ragazzo riesce a dipingere gli stati d’animo veramente bene, come pochi al giorno d’oggi. I migliori momenti di questa branca sono “3S69″, seconda canzone ove su un beat molto malinconico confezionato da Rubo ci dipinge quello che prova e vede mentre piove (anche questa aperta da un eccellente campionamento) e ciò che pensa (bello il ritornello -3S69/Trovo la mia strada in un’altra destinazione/lo sai/tra semafori e green lights, good nights-), e “Rubarsi Attimi” con featuring della cantante Bloomy, strumentale ancora creata da Rubo per una semi-descrizione della vita quotidiana di Kayl. bellissima anche “Dall’Altra parte Del vetro”, sostenuta dal beat onirico di Edo e le rime di Kayl e del buon Gomez, grande performance di tutti gli artisti. Momenti più cazzoni ci sono, “Veneri” con featuring di Bat e Asher Kuno ne è l’esempio, la perfetta descrizione delle ragazze che si aggirano nei clubs. Forse risparmiarsi queste uscite e conservare solo i pezzi significativi avrebbe potuto far nascere una specie di mezzo classico, ma pazienza, non stonano poi così tanto. Insomma Kayl promette veramente bene, a mio parere un altro lavoro o due come “Luther Blissett” ed un upgrade nel flow e nelle rime gli garantiranno un posto nel panorama “grosso” della scena italiana. “Luther Blissette” vuol dire nessuno, ma non fatevi influenzare, scaricate numerosi l’album su www.hano.it . O, ancora meglio, compratelo originale alla Vibrarecords ( www.vibrarecords.com ), sostenere un artista del genere non è cosa di tutti i giorni.

Voto: 8-/10

01. Intro
02. 3S69
03. T.R.U.
04. Rubarsi Attimi
05. Veneri skit
06. Veneri
07. Sammerlova
08. Istantanee Già Viste
09. Dall’Altra Parte Del Vetro
10. Gladiatori Pt. II
11. Nella Bambagia
12. La Casa Degli Specchi
13. Cloe
14. Out Of My Role

Joe Slaves