Goedi & Medda - Scena Vera

(Ultimo Urlo, 1999)

Scena Vera cover

Rinomato, piacevole, raffinato. Ecco tre aggettivi che potrebbero descrivere “Scena Vera”, il primo lavoro ufficiale degli odierni Microspasmi, allora semplicemente Medda & Goedi. E’ il 1999, un grande anno per il nostro rap in seguito Alle uscite di “-/-/-/-/-” di Kaos, “Scienza Doppia H” del Colle Der Fomento, “Dietro Il Cancello” dei Gatekeepaz… Potremmo definirlo il periodo finale della old/middle school italiana, il pre-boom della generazione VibraRecords. Ma torniamo a “Scena Vera”, un breve disco (8 tracks) di intensità notevole. Per chi si aspetta una (perdonate il termine) banale vaccata autocelebrativa questo EP sarà una sorpresa.

Eh sì, sorvolando sui troppi “bro” dettati dal buon Medda Man (Dio conservi questo bro), c’è veramente tutto l’indispensabile per costituire un classico: belle basi del Goedi, artisticamente avanti, ricche di strumenti classici che danno una sfumatura “lounge” al prodotto; rime di eccezionale fattura, confezionate da Mad Medda Man, rivolte alla cultura hip-hop e alla musica in generale con uno stile accattivante ed incastri ricercati. Insomma, quello che ad un disco serve per poter essere amato dal pubblico. A parlarne così sembra un disco come altri, am credetemi, è un qualcosa di più…è difficile da descrivere proprio per le sue molteplici caratteristiche. Le strumentali ci trasportano in un mondo tranquillo, solare, amabile, e a dare queste sensazioni è proprio l’Intro, caratterizzato da flauti dolci e campionamenti di medda che ci assilla con il suo “Ehi bro!”. Altrettanto bella è la base di “La Roulette”, probabilmente la miglior traccia del disco, o “Solo Garbo 2″, con una base jazzata e forte d’una strumentazione degna dei migliori lavori musicalmente “più impegnati”. E’ stupido a dirlo, ogni base ha una sua anima artistica e tutte vanno ascoltate con attenzione.

Buoni lavori di scratch in “Se Ne Sai ne Dai…” ove oltre ai vari campioni tratti da pezzi italiani ed americani si aggiungono le prove da dj di Bassi…il vecchio Busdeez se la cava egregiamente. MeddaMan non sta a guardare. Ha una voce bassa ma calda, che si lascia volentieri ascoltare e appassiona l’ascoltatore. Tecnica ottima ed un flow di un certo livello, vi riporto una rima da “La Roulette”:

<<La situazione scende sempre di più, non s’arresta
Senza siesta, innesca dinamite in testa
E’ nel dolore vero, bro, non c’è respiro
Il giorno si fa notte in un film in bianco e nero
>>

I versi più riusciti, seppur non per contenuti, si trovano nella storica “Scena Vera”, la title-track riproposta anche in versione remix (curato da Vez & Vigor). Tralaltro la suddetta canzone compare anche nella selection/antologia “Lo Capisci L’Italiano ?! Vol.3″ di DJ Double S.

E’ senza ombra di dubbio un disco sottovalutato che andrebbe rivisitato e nominato più spesso. Un grande lavoro, se uscissero più album come questo…resterebbe scena vera!

Voto: 8/10

01. Intro
02. Devi dare di più
03. La roulette
04. Scena vera
05. Solo garbo 2
06. Se ne sai ne dai…
07. Fuego nella plaza (rmx)
08. Scena vera (Vez & Vigor rmx)

Joe Slaves