Ghemon Scienz - La Rivincita Dei Buoni
(Vibrarecords, 2007)

Il 2007 è stato un po’ il suo anno, diciamolo. L’attesa per il suo primo disco solista era altissima, tutti lo aspettavano, il preludio era stato la magnifica apparizione in Struggle Music, il colpo era pronto per esplodere, ed è esploso, eccome se è esploso, con un botto decisamente veemente. Si parla di Ghemon Scienz, giovane ragazzo di Avellino e artista incredibilmente sincero e umile, capace di perle di saggezza che pochissimi altri o forse nessuno riesce a dispensare nell’hip hop italiano e dotato di una sensibilità umana e artistica tali da permettergli di comporre liriche in grado di emozionarti e farti pensare, mai banali. Dopo diverse apparizioni, featuring, dopo essersi fatto notare con un EP e un mixtape (quest’ultimo molto apprezzato) dopo diversi mesi di fatica arriva a rilasciare il suo primo (secondo le sue stesse parole) disco ufficiale, “La Rivincita Dei Buoni”, ed è un esordio coi fiocchi. Diciannove tracce che seguono un filone melodico preciso, con produzioni affidate a personaggi già affini a Ghemon, come Mr Phil, Shocca, Frank Siciliano, i bravissimi Fid Mella e Donuts e non solo, accompagnate da produzioni eccellenti come quelle del francese 20 Syl degli Hocus Pocus e di Marco Polo, autore di “Port Authority”, disco che stupì il pubblico qualche tempo fa. Un suono ricercato, perfetto per le metriche e il flow pacato del rapper, che riesce a raccontarci esperienze personali e a trasmettere messaggi positivi a go-go, senza mai stancare, senza mai peccare con una sola rima banale o mal costruita, il tutto metricamente impeccabile. Ad accompagnarlo in questo lavoro personaggi del calibro del talentuosissimo Hyst (il caro vecchio Veleno della tv!), Al Castellana, Gialloman, Frank Siciliano, che si occupano stranamente solo dei ritornelli, senza partecipare alle strofe e anche per quanto riguarda le liriche la collaborazione eccellente di un rapper straniero, in questo caso il bravissimo olandese Pete Philly, che fa una strofa degna del suo nome, con un risultato globale decisamente buono, a chiudere un lavoro che si fa apprezzare subito, al primo ascolto e che fa esplodere definitivamente la stella di Ghemon, considerato ormai da tempo una promessa, dai tempi del suo demo coi Sangamaro. Se questa fosse una di quelle recensioni piene di citazioni o stralci di strofe sarebbe lunga dieci pagine, sono infatti tantissimi i passaggi che andrebbero raccontati, incredibilmente saggi e sinceri, perché il nostro non è un rapper dedito ad autocelebrazioni o a “spocchioserie”, ed è capace di arrivare al cuore di chi lo ascolta come pochi altri, come già detto. Molti anche i pezzi da segnalare, dalle ansie di “Chiamami”, ai pensieri sull’amore di “Ancora”, alla titletrack o a tracce come “Grande”, prodotta da un inconfondibile Shocca, in cui Ghemon tira fuori le sue rime migliori con passaggi che andrebbero tatuati sulla pelle per essere sempre ricordati, o perlomeno letti ogni mattina allo scendere dal letto, come tutta la seconda, meravigliosa strofa o il semplice ma efficacissimo ritornello:
“Se c’è una cosa che ho imparato è che va rifatto il quadro.. se c’è una teoria va rivista..
E più che l’occasione a fare l’uomo ladro, è l’ambizione a farlo opportunista..
Ed ogni volta che ho gridato, fino a finire il fiato, pianto quasi fino a non vedere
Ho capito che si cresce con le delusioni, e non c’è tanto in più da sapere”
L’unica citazione che tirerò fuori, perché meritava di essere segnalata, per mostrare le incredibili qualità di un rapper incredibilmente sincero e vero, che negli anni è riuscito ad affannare capacità già ottime, e che ha curato gran parte del disco da solo da solo, creando un prodotto il più personale possibile, dai testi alla scelta dei beat alle didascalie del booklet affianco ai nomi dei produttori; “La Rivincita Dei Buoni” è Ghemon Scienz allo stato puro, per un hip hop positivo e mai banale, un hip hop diverso che lo vede come eccezionale interprete, e per una carriera che gli auguriamo sia il più rosea possibile, perché ha le capacità per imporsi come uno dei personaggi più capaci della scena.
Voto: 8,5/10
1. Ogni parte di te (prod. Impro)
2. Su e Giù (prod. Mr.Phil)
3. Una Vita Nel Giorno Di Ghemon (prod. 20syl / Hocus Pocus, cuts: 20syl)
4. Chiamami (prod. Donuts)
5. Ancora feat. Gialloman (prod. Fid Mella)
6. Che Flash (prod. Fid Mella)
7. La Politica Del Tempo (Johnny) (prod. Sumo, cuts: Dj Tsura)
8. Penso a te feat. Al Castellana (prod. Mr.Phil)
9. Voglio Essere Libero (prod. Mr.Phil)
10. Fattore Inatteso feat. Hyst (prod. Donuts)
11. L’Amore feat. Frank Siciliano (prod. Frank Siciliano)
12. La Rivincita Dei Buoni (prod. & cuts: Roc B aka Dj Shocca)
13. Se Il Problema Fossi Io (prod. Donuts)
14. Amare…O Lasciare Andare (prod. Fid Mella)
15. Grande (prod. Roc B aka Dj Shocca)
16. Avrei Bisogno Di Un Divano. feat. Pete Philly (prod. Marco Polo)
17. Fino A Qui (Tutto Bene) (prod. Fid Mella, cuts Dj Tsura)
18. Piccole Cose (prod. Beniamino)
19. Outro (prod. Frank Siciliano)
Gano