Fabri Fibra - Turbe Giovanili
(Vibrarecords, 2002)

Ho preso questo disco perchè molta gente me ne ha parlato bene ma nel 2002 cosa ci si aspetta da questa scena? Poco, il solito lavoro di 47 persone che non hanno argomenti di cui parlare, le solite cose che suonano vecchie e già sentite, per intenderci: il solito disco di plastica, e invece devo dire che Turbe Giovanili mi ha davvero sorpreso, specie per la brutta reputazione che Fabri Fibra si era fatto tra le persone e tutte le merdate che avevo sentito su di lui. Ad attirarmi è stato anche il fatto che questo disco l’ha prodotto colui che fece, passo dopo passo, la storia hip hop italiana.. chi altri se non Neffa. Niente di banale, i beat sono degni di lode (e infatti non sono di Nila Pizzi), Fabri ha uno stile tutto particolare in fondo, e in questo caso non si lascia andare alle solite autocelebrazioni o al più, parlando di puttane, di scopate etc etc.. Devo descrivere le cose che dice? Non ci riesco, è contorto il filo dei brani, non parla di cose diverse viste dal suo punto di vista nè di un solo argomento, parla di più cose viste da più punti di vista in un solo pezzo, Fabri sembra avere dei bruschissimi cambi di umore mentre scrive, non so se definirlo un genio, un complessato, uno che scrive cose buttate a caso, un deluso.. non lo so, posso dire che alle mie orecchie suona benissimo e non per niente mi ha preso bene come pochi dischi di quel periodo. L’atmosfera è sicuramente cupa, le basi son grezze e affascinanti: basso e beat, i testi contorti, la voce e la metrica di Fibra molto particolari, insomma se rispecchia i vostri gusti potete continuare a leggere e comprarlo tranquillamente, ci tengo ad aggiungere che uno dei punti di forza è costituito dai ritornelli o da qualche “passo di metrica” molto orecchiabile e gradevole. Considerando ciò che sentono le mie orecchie, questi 60 minuti di rap comuinicano una sorta di delusione amorosa, e non parlo di tracce dedicate alla sua ragazza che lo ha lasciato nè di piagnisdei, non lo dice neanche direttamente ma ciò che io sento è quello, poi l’interpretazione è ovviamente soggettiva. Tra i brani che mi son piaciuti di più posso citare “Dalla A alla Zeta”, quello che m’ha colpito di questa traccia e che appena la ho ascoltata non ci ho capito niente, può sembrare ironico ma dico davvero.. Fabri Fibra ci dice un mare di stronzate, è per questo che ci sono rimasto strano, poi ascoltando attentamente e più volte le cose appaiono abbastanza chiare, ciò nonostante ripeto che Fibra dice un mare di cose che secondo lui sono stronzate, cose che si dovrebbero cambiare o che non hanno alcuna utilità o motivo di esistere, bel ritornello, base grezza e bella. Ascoltando il complesso, devo dire che la canzone più bella è indubbiamente “Di Fretta”, l’unica che segue di più lo stesso filo per tutta la durata ma è sicuro che le cose contorte ci sono, è la caratteristica del disco in fondo.. il titolo lascia intendere, la freneticità della vita, la fretta con cui si prendono le cose, la poca importanza che spesso viene data alle cose, come dicevo prima usa molteplici modi di guardare e di pensare:
Sveglio alle sette, sette di mattina.. quattro più quattro ore lavorative, tibro
mentre stappo una lattina concludo che son qui perchè non ho mai fatto bingo
Fa lo stesso, ti sei mai chiesto a cosa aspiri? Pensi confuso, ormai fumi e soffochi dai tuoi tiri
ti rifletti in mille milioni in più di difetti smetti per poi iniziare in pensieri ancor più ristretti
In conclusione devo dire che non ci sono tracce che fanno scendere o salire bruscamente il livello, un disco buono, equilibrato nella sua stranezza, ottime produzioni e il Fabri Fibra che preferisco rispetto a quello di un Mr Simpatia. Molta gente spesso prima di ascoltare e giudicare dopo averlo fatto si fa pregiudizi basandosi sulle parole degli altri, ma devo dire per esperienza che prima di pronunciarsi bisogna aver visto con i propri occhi, questo disco me lo ha insegnato e spero che lo insegni anche a voi. Mi sto convincendo che nella nostra Italia qualcosa che vuole emergere c’è, non resta che sperare e aspettare.
Voto: 7/10
01. Scattano Le Indagini
02. Luna Piena
03. Dalla A Alla Zeta
04. Dove Fuggi?
05. Di Fretta
06. Fuori Norma
07. Ci Penso Dopo
08. Mi Stai Sul Cazzo
09. Per Averti Qui
10. Come Te (ft. Al Castellana)
11. Chi C’è
12. Se Non Dai Il Meglio / Non Io
13. In Quanti?
14. Nuovi Stili D’insonnia
15. Personaggi Di Passaggio (ft. Nesly Rice)
16. Di Noi
17. Ma Che Persona
Zenti