Fabri Fibra - Tradimento
(Universal, 2006)

Attesa. Grande attesa. Il primo album di Tarducci legato a una major ha suscitato un’enorme e spasmodica attesa nell’ambiente underground. Per quali motivi? In primo luogo era importante capire in quale direzione Fibra avesse mosso il timone della sua barca, capendo se per noi non fosse il caso di abbandonarla. In secondo luogo la promozione di questo disco è stata allucinante. Video, suonerie, interviste su panorama, kataweb, radio deejay,su internet i Podcast, i podcast che dicevano poco, e non dicevano nulla, e la posticipazione dell’uscita del cd dopo quel deludentissimo singolo che era e rimane “Ah yeah mr.Simpatia”. E’ evidente la scelta di Fibra di rimanere ancorato all’underground per quanto riguarda la sua musica, si capisce dalla collaborazione con Nesli, che sforna probabilmente le basi più belle del cd, ed è oltresi evidente l’ala protettiva della universal che spedendo al Fabri il Dj Pesce ha garantito al disco un appoggio commercialmente solido, evitando di mandare allo sbaraglio due sconosciuti, tali i fratelli Tarducci. L’attesa direi che è stata sostanzialmente ripagata. I potenziali singoli ci sono, le tracce cretine per le tredicenni anche, le tracce intelligenti e impegnate per noi cretini che lo seguiamo da 10 anni anche. Dunque, capirete, l’album è assai vario e la libertà assicurata a Fibra dalla major nella composizione del disco è riscontrabilissima, se non per il lessico volgare e diretto di alcune tracce (Su le mani, Cuore di latta) per la soluzione di continuità col precedente lavoro di Fibra Mr. Simpatia, targato 2004 di cui conosciamo bene le sfumature. Tradimento risulta essere un discreto prodotto, encomiabili tracce come Mal di stomaco, Tutti matti, Rap in guerra, Idee stupide; decisamente tristi e che con il rap c’entrano poco E la pula bussò, Il triangolo, Tutti in campana, Rompiti il collo, molto brevi e costruite per i live che immagino il buon Fibra farà in tutta Italia. Chi voleva le rime ne trova a bizeffe di originali, chi voleva argomenti seri trattati con più o meno ironia è accontentato (Sono un soldato, Cuore di latta), chi voleva qualcosa di ballabile pure (Che cazzata). Se dovessi definire questo lavoro con un aggettivo userei il termine “Accondiscente”. Sorvolerei sulla copertina del disco.
Voto: 7 / 10
1. Rap in guerra
2. Su le mani
3. Applausi per fibra
4. Mal di stomaco
5. Ogni donna
6. La pula bussò
7. Fai come noi
8. Tutti in campana
9. Rompiti il collo
10. Sono un soldato
11. Coccole
12. Vaffanculo scemo
13. Triangolo sì
14. Tutti matti
15. Idee stupide
16. Che cazzata
17. Cuore di latta
Caio