Emcee O’Zì - Overflow
(Creamò, 2006)

Ancora Sud Italia, ancora Napoli, ancora TCK tra le recensioni del DayLight. A pochi mesi di distanza da “NapoliManicomio” di Clementino, per il quale ha prodotto anche alcuni pezzi, arriva Emcee O’zì, personaggio fondamentalmente importante per la nuova scena napoletana essendo stato organizzatore di svariate jam in quel della Campania e talento più volte sguinzagliato con ottimi risultati (se vi dico ValvaRap cosa ne deducete?). Arriva così il suo disco solista, “Overflow”, dove il titolo è un chiaro gioco di parole tra l’overflow del computer e l’ovvia abilità dialettica e verbale della quale O’Zì, al secolo Ciro Morelli, si fa portavoce e rappresentante. Ed effettivamente “Overflow” è un disco con due testicoli così, davvero completo ed intelligente, che stucca le smerigliature di “NapoliManicomio” e mostra un’altra bellissima realtà della scena napoletana.
In veste di produttore e rapper, O’Zì non ne sbaglia una. Tracce ponderate, dalle tematiche interessanti e decisamente superiori alle sviolinate contro i celebri ciocci che oramai compongono una buona parte della scena italiana (<<Ma poi sto scarso, chi cazzo è?>> cit. Kiave). Ciro mischia la società e il mondo nel quale viviamo a quello che è il miglior rap in dialetto napoletano, fortemente cadenzato ma comprensibile a chiunque, con un pò di buona volontà, voglia provare a capirlo. Non cerchino gli ostili al rap in dialetto scappatoie come <<Ehi!!!1 Ma è in dialetto!!!11!!>>, basta solo un pò di concentrazione e si potranno cogliere diverse frasi e vocaboli particolari. Ovviamente se avete un amico del Sud tutto si rivela ancora più semplice. Dal lato delle produzioni molta sperimentazione e suono underground, oserei dire hardcore, e forse per questo un pò difficile da digerire al primo impatto. Ma torniamo a parlare del rap, visto che oltre O’Zì prendono il microfono e possesso del tavolo produzioni altri rispettabilissimi e bravissimi talenti emergenti: i cari Clemente e Dope1 nella maestosa “Carenza di Mezzi”, Fabio Farti nella spassosa ma intelligente “Maschere”, traccia tralaltro molto adatta alle radio-friendly (non a caso prodotta da Blakesanders, autore di diverse strumentali corpose ma adatte a tutti), e per finire, come ciliegina sulla torta, Op.Rot della Ganjafarm nell’onirica “Dejà Vù”. Puro spettacolo: al bellissimo testo costruito dal Perrotta e da Ciro O’Zì si aggiunge un capolavoro musicale del beatmaker Oluwong, “primo” vincitore del ValvaBeat (non sto qui a parlare del casotto successo in seguito…). Ancora, ottimo l’apporto di Cefrone che ne azzecca tre su tre, e le grandi performance di Dj Uncino e Snatch, ufficialmente uno dei dj più importanti della storia del rap mediterraneo.
…Nonostante la tracklist forte di così tanti gioiellini, però, la palma di miglior traccia va ad uno skit. Alla posizione numero 7 troviamo difatti “Interludio”, un omaggio al grande Massimo Troisi (r.i.p.) cosituito da pezzi d’interviste nelle quali l’attore spiega il perchè del suo parlare in napoletano ovunque. Un tributo godibilissimo, specie se ci aggiungiamo un dolcissimo tappeto musicale di O’Zì…da 10 e lode.
Ma non avete ancora sentito il meglio…”Overflow” è in vendita ad un prezzo letteralmente RIDICOLO! Ordinandolo dallo stesso Zio su www.emceeozi.135.it difatti, ve lo porterete a casa per soli 5 € più spese di spedizione. Con un cinque vi comprate al massimo il nuovo singolo di Usher, fatevi un pò i calcoli… Non perdete altro tempo ed ordinate la vostra copia: Napoli è più in forma che mai. Statv’ bbuon’.
Voto: 8,5/10
01. Prologo
02. Tra suonn e veglia
03. Il progresso
04. Sofferenza artificiale
05. Le pecore
06. Carenza di mezzi
07. Interludio
08. Aind’o cascione
09. Ogni iuorn
10. Déjà vù
11. Realtà parallela
12. Maschere
13. Nun’è colpa loro
14. Sti vocche
15. La luce
16. Epilogo
Joe Slaves