Club Dogo - Penna Capitale

(Vibrarecords, 2006)

Ormai ci si aspetta sempre tanto dai Club Dogo, hanno voluto imporsi, si sono imposti, e ora che sono probabilmente il gruppo più rappresentativo per l’hip hop in Italia, e dopo aver esordito con una bomba come Mi Fist, tutti si attendono sempre tanto. Forse troppo. La premessa è doverosa, perché quando ci si pone davanti al secondo disco del trio milanese non si può non conoscere quanto hanno fatto perché ormai la loro fama li precede, ma non bisogna cadere nell’errore di aspettarsi necessariamente un classico, negli States anche i più grandi hanno fatto album mediocri. Ma mediocre non è l’aggettivo adatto a “Penna Capitale”, assolutamente, infatti i tre sono riusciti se non a ripetersi a confermarsi su buoni livelli, con un disco in cui c’è la loro nuova essenza, meno polemica e più vamp, più convinta di sé stessa e di sicuro più moderna, un disco che li ha portati alla fama anche aldilà del ristretto ambiente della scena italiana, per poi portarli a firmare per una major, senza mai snaturarsi, ma perdendo forse qualche consenso dei vecchi nostalgici, dalle aspettative troppo pretenziose. Si parte con un pezzo che farebbe tranquillamente da Intro a un Best Of dei Dogo, che rende subito l’aria abbastanza carica trascinati da un bel beat del buon vecchio Don Joe, ancora lontano dalle tastiere e dai synth che lo accompagnano alle volte troppo nei tempi odierni, passando per immancabili pezzi autocelebrativi della crew, alcuni più duri, altri invece decisamente più introspettivi, attitudine che i Club Dogo non hanno mai perso negli anni, sebbene non sia frequentissima. Da segnalare ovviamente “Butta Via Tutto”, “Una Volta Sola”, la street hit “Briatori”, o “Cani Sciolti”, ripresa dello storico pezzo dei Sangue Misto, che vede un remix fatto da Deda in persona, che dimostra così il suo apprezzamento verso il gruppo. I featuring sono i soliti, i tre non ne hanno mai fatti molti nei loro dischi ufficiali, mantenendo sempre una certa vena personale, per apparire in collaborazioni eccellenti in moltissimi mixtape, e vedono la presenza di Marracash, Vincenzo, ma anche Ricardo, Mc Mars e Liv L Raynge, presentata a tutti nell’album di Don Joe con Grand Agent. Alle produzioni anche Shocca, che firma “Falsi Leader”, pezzo antipolitico in cui Guè e Fame scorrono decisamente bene, per il resto sono affidate a Don Joe. Per riassumere non c’è molto da dire su questo disco, “Penna Capitale” è un prodotto buono, che di sicuro non sarà ricordato come il più bello dei Club Dogo ma che merita attenzione e di sicuro qualche ascolto, perché è un album completo in cui i tre urlano la loro potenza e trovano la conferma di essere i più potenti in Italia, i capi, aldilà dei gusti personali, di qualsiasi tipo di rap siate amanti, almeno in quel periodo.. Di sicuro non vedremo mai un altro Mi Fist, ma possiamo comunque sperare che il livello rimanga questo e non si abbassi, perché è già sufficiente.

Voto: 7+/10

01. Niente per niente
02. D.O.G.O. (Ft Marracash)
03. La notte che rovesciammo l’ordine
04. Butta via tutto
05. Una volta sola
06. Cani sciolti 2006
07. Falsi leader
08. La testa gira
09. Briatori (Ft Marracash)
10. Don’t test (Ft MC Mars & Vincenzo)
11. Non sto in cerca di una sposa (Ft Liv L’Raynge)
12. Tutto quello
13. Cattivi e buoni
14. Due modi (Ft Ricardo)
15. No more sorrow (Ft Poopatch)
16. Cani sciolti 2006 RMX

Gano