Clementino - NapoliManicomio
(Lynx, 2006)

Ai tempi della old school dominavano Speaker Cenzou e La Famiglia; con “Persi Nella Giungla” i 13 Bastardi hanno risollevato la situazione; nel 2005 i Co’Sang hanno dettato la legge delle strade di Marianella, arrivando ad eclissare diversi miti del periodo (inutile fare i nomi). Che vi piaccia o no, Napoli si è guadagnata il titolo di punto nevralgico del rap italiano con poche altre città per la sua costante evoluzione e le sue mille entità vive e cariche. Non è certo un caso che DJ Gruff in persona l’abbia definita la città con più vitalità (in un’intervista concessa al programma di Radio Base “Blacka”) degli ultimi anni. Nel 2006 la scena viene ricolorita da Clementino, MC già noto nel panorama per le sue impressionanti doti di freestyler e per le vittorie conseguite grazie a queste qualità (2TheBeat, Tecniche Perfette, ValvaBeat…). Forte d’un contratto con la Lynx Records, frutto della sua vincita al Tecniche Perfette, il ragazzo si prende un pò di tempo per confezionare “NapoliManicomio”, senza dubbio un disco bello potente che farà sorridere gli estimatori del rap del Sud.
“NapoliManicomio” ricorda, per più versi, “Persi Nella Giungla” dei 13 B. Strumentali dai campionamenti non nuovissimi ma efficaci, tracce con un significato che possono però essere apprezzate da gran parte del pubblico, vere e proprie tracce da jam nelle quali si scambiano il microfono più rappers e pezzi che, se fossero spinti a sufficienza, non sarebbero nemmeno difficili da essere mandati con successo in radio. Le skillz di Clementino non fanno una piega: una padronanza del vocabolario napoletano che non intacca la natura del manicomio, al 50% in italiano e in dialetto nella restante percentule, flow di tutto rispetto e alcune trovate niente male. “Passano Gli Anni” è una breve biografia dell’artista, “Funk Allucinazioni” ripropone la storia del rap del sud (e guarda caso compare il buon Kiave a rappresentare la Calabria) e “Lettera Al Telefono” è una vera confessione di Clemente e Op.Rot sulla situazione dell’hip-hop nella massa. Chi si aspettava un MC da solo freestyle riceverà una bella batosta, visto ch spesso il signor Maccaro sfodera un gran flow (l’esempio migliore è contenuto in “Lettera Al Telefono”, un discorso/strofa rappato con una naturalezza da lasciar allibiti). I tappeti sui quali ci si muove sono opere di Blakesanders, Rayden (OneMic), Masta5 (autore dei pezzi più radiofonici), Trzta, Oluwong, Furo ed Emceeozi, rapper e producer che spicca su tutti per le capacità (è lui a firmare il beat di “La Legge Dei Più”, track presentata anche al ValvaBeat di Gruffetti).
La ricca schiera di produttori non è nulla se confrontata con il numero di ospiti. Accorrono da tutt’Italia per “NapoliManicomio” e Cleme può vantare collaborazioni con nomi grossi dlla new school quali OneMic, Spregiudicati, Ganjafarm e Kiave, e nomi più vecchietti ma non di secondo piano quali Chief e Paura (13 Bastardi). La maggior parte riesce a tenere il livello del napoletano ma, ovviamente, c’è chi spicca e chi meno: se Paura sforna una delle sue migliori strofe in assoluto, Jack The Smoker, Kuno e Gomez (Spregiudiclick) non riescono ad emergere e finiscono col firmare una delle tracce meno interessanti dell’album (”Linea Diretta na Mi”, la versione in-punchlines & steelo di “You Know Na Mi” del Dogo e dei Co’Sang). Forse sarebbe stato meglio lesinare sulle tracce di gruppo, visto che anche “Fantasy 3666″ con i OneMic e Malva di Torino un pò pesante (anche se Raige dà spettacolo), e spulciare qualche altra track più interna.
Ecco, forse è questo il solo difetto dell’album, a voler essere schizzinosi si sarebbero anche alcune strumentali che non reggono il confronto con la media, ma vabbè. I guai dei dischi troppo lunghi, dopotutto. “NapoliManicomio” è sicuramente una grande uscita per la Campania, nuovo vigore al Sud che si riconferma terra di successi. Sarebbe bello poter sintonizzarsi su Radio Dee Jay e sentire “E Continuo A Camminare”, veramente adatta ai networks…chissà. Conferma anche della primavera 2006, che fino ad ora ha prodotto molti dischi interessanti o quantomeno da ascoltare. Wagliù, è o’manicòmio.
Voto: 8+/10
01. Intro
02. Passano Gli Anni
03. L’Età Re Tass’
04. E Continuo A Camminare
05. Funk Allucinazioni (feat. Kiave)
06. Mutagenics (feat. Paura & Dj Snatch)
07. O’Cazon’ Largo (feat. Emceeozì, Farti & Dj Snatch)
08. Chi Vedo? (feat. Dj Snatch)
09. Pregiudizi Universali (feat. Chief)
10. Lettera Al Telefono (feat. Op.Rot)
11. In Mezzo Ai Mastini (feat. Patto)
12. La Legge Dei Più (feat. Dj Snatch)
13. No Problem (feat. Capone & Dope1)
14. Stai Senza Cartucce (feat. Dj Snatch)
15. Fantasy 3666 (feat. Ensi, Malva, Raige & Rayden)
16. Linea Diretta Mi Na (feat. Kuno, Jack The Smoker & Gomez)
17. Inustrial Minestra (feat. Boom Buzz, Reddog & Rob)
18. Senza L’Anema (feat. Urano & Kap1)
19. L’Età…(Perrone RMX)
20. Outro [Cibo Per Il Cervello]
Joe Slaves