Nas

Nasir Jones aka Nasty Nas aka Nas escobar aka Nastradamus, Nas insomma, nasce nel Queens (New York) il 14 settembre del 1973. Considerato da molti come il miglior rapper esistente, Nas è sicuramente uno dei più grandi artisti della scena di NY. Figlio di un musicista jazz, Olu Dara, Nasir si è formato per le strade del Queens, il suo quartiere, guadagnandosi rispetto grazie alla splendida strofa in “Live at the Barbecue” con Main Source nel 1991.
Nas
Il suo primo album è un autentico Classico del rap, un album di appena 10 canzoni, ma ciò non deve ingannare, perché quelle 10 tracce messe insieme portano Illmatic (questo il nome dell’album) molto vicino alla perfezione del genere. Nell’album troviamo produzioni da parte dei migliori producer della scena: DJ Premier, Large Professor e Pete Rock, capaci di firmare basi meravigliose per capolavori quali: NY State of Mind, It Ain’t Hard To Tell, o Life’s a Bitch. Sebbene fosse solo il suo primo album, Nas dimostrò di avere doti incredibili, al punto da essere proclamato il King of New York. Dopo “Illmatic” (‘94), Nas completò il suo secondo album nel 1996, “It Was Written” largamente aspettato da fans e critica. L’album si rivelò diverso dal precedente, per la presenza di vere e proprie hit da classifica quale Street Dreams e If I Ruled The World (Immagine That), con featuring della grande Lauryn Hill. Malgrado quest’aspetto, Nas conservò la sua credibilità e il rispetto della città, grazie anche alla doppia uscita nel 1999 di “I Am…” e “Nastradamus”. In questi anni, Nas produsse delle canzoni, poi diventate hit mondiali, esempi sono: Hate Me Now con hook di P Diddy, Nas Is Coming prodotta da Dr. Dre, la splendida Nas Is Like con super beat di DJ Premier, ecc.. Inoltre Nas prese parte al progetto QB’s Finest, ovvero una sorta di super-crew che annoverava i migliori mc del Queens (fra i tanti: Mobb Deep, CNN, Tragedy Khadafi, Nature…).

Il 2001 fu un anno durissimo per Nasir. La sua carriera era quasi al termine, a causa di una serie di guai personali, fra cui anche il tumore che stava riducendo in fin di vita sua madre. Nel frattempo, il suo acerrimo rivale Jay-Z lanciò un invettiva contro Nas, contenuta nel suo album “Blueprint”, The Takeover. Jigga attaccava Nas, rimproverandogli di non avere più fatto un album di alto livello dall’uscita di Illmatic, e autoproclamandosi nuovo King della città. La risposta di Nas non si farà attendere, e proprio sul finire del 2001, ecco “Stillmatic”, l’album che avrebbe riportato Nas sul trono. E in effetti, sull’album compare la risposta ufficiale a Jay, Ether, probabilmente la canzone più violenta di Nas, che si scaglià con tutta la sua ira sul Brooklyn’s finest, distruggendolo letteralemente. Altre splendide caznoni dell’album sono Got Urself a Gun, e One Mic che valse a Nas il supporto delle reti televisive.

Nel 2002 furono rilasciati “From Illmatic to Stillmatic: The Remixies” e “Lost Tapes”, due raccolte di inediti e remix. Nello stesso anno usci God’s Son, l’ultimo lavoro del rapper. Un album molto riflessivo, che ha avuto il supporto dei media, ma anche del popolo dell’underground, grazie alla super-hit Made You Look, divenuta ormai uno street anthem. Fra i pezzo da segnalare: Last Real Nigga Alive, pezzo carico di frecciate verso jigga; Dance, commovente brano, dedicato alla madre appena morta; e la splendida Thugz Mansion, dove Nas riprende i versi della celebre canzone di Tupac, mixandoli con i suoi su una base acustica, semplice ma bellissima.Nas 2
Nel 2004 Nas pubblica il suo primo doppio album, “Street’s Disciple”, corredato dal singolo “Bridging the Gap” nel quale Nas duetta col padre in un omaggio alla musica blues. Segue un periodo di collaborazioni sia indipendenti (Damian Marley) che mainstream (Kanye West, con il quale Nas collaborerà ancora). La ventata di featuring porta, alla fine del 2005, ad un evento totalmente inatteso: la riappaficiazione con Jay-Z al suo concerto I Declare War. Nas firma così per l’etichetta dell’ex-rivale, la Def Jam, per la quale realizza “Hip Hop is Dead”. Il titolo dell’album scatena non poche polemiche e molti artisti, specialmente del Dirty South, criticano il titolo e le affermazioni di Nas. Nonostante tutto è un successo di vendite e si piazza al terzo posto nella classifica degli album più venduti in una settimana di Nas. Il contratto con la Columbia non è però scaduto e nel 2007, come pattuito, esce il primo greatest hits ufficiale di Nas.

Discografia

Illmatic (Columbia, 1994)

01. The Genesis
02. N.Y. State of Mind
03. Life’s a B****
04. The World Is Yours
05. Halftime
06. Memory Lane (Sittin’ in da Park)
07. One Love
08. One Time 4 Your Mind
09. Represent
10. It Ain’t Hard to Tell

It Was Written
(Columbia, 1996)

01. Album Intro
02. The Message
03. Street Dreams
04. I Gave You Power
05. Watch Dem Niggas
06. Take It in Blood
07. Nas Is Coming
08. Affirmative Action
09. The Set Up
10. Black Girl Lost
11. Suspect
12. Shootouts
13. Live Nigga Rap
14. If I Ruled the World (Imagine That)

I Am… The Autobiography (Columbia, 1999)

01. Album Intro
02. N.Y. State of Mind, Pt. 2
03. Hate Me Now
04. Small World
05. Favor for a Favor
06. We Will Survive
07. Ghetto Prisoners
08. You Won’t See Me Tonight
09. I Want to Talk to You
10. Dr. Knockboot
11. Life Is What You Make It
12. Big Things
13. Nas Is Like
14. K-I-S-S-I-N-G
15. Money Is My B****
16. Undying Love

Nastradamus (Columbia, 1999)

01. The Prediction
02. Life We Chose
03. Nastradamus
04. Some of Us Have Angels
05. Project Windows
06. Come Get Me
07. Shoot ‘Em Up
08. Last Words
09. Family
10. God Love Us
11. Quiet Niggas
12. Big Girl
13. New World
14. You Owe Me
15. The Outcome

Stillmatic (Columbia, 2001)

01. Stillmatic (Intro)
02. Ether
03. Got Ur Self A…
04. Smokin’
05. You’re da Man
06. Rewind
07. One Mic
08. 2nd Childhood
09. Destroy and Rebuild
10. The Flyest
11. Rule
12. My Country
13. What Goes Around
14. Every Ghetto

From Illmatic To Stillmatic: The Remixes EP (Columbia, 2002)

01. Life’s a B**** (Arsenal Mix)
02. One Love (LG Main Mix)
03. It Ain’t Hard to Tell (Remix)
04. Street Dreams (Remix)
05. Affirmative Action (Remix Edited Version)
06. One Mic (Remix)

The Lost Tapes (Columbia, 2002)

01. Doo Rags
02. My Way
03. U Gotta Love It
04. Nothing Lasts Forever
05. No Idea’s Original (Original Version)
06. Blaze a 50
07. Everybody’s Crazy
08. Purple
09. Drunk by Myself
10. Black Zombie
11. Poppa Was a Playa
12. Fetus

God’s Son (Columbia, 2002)

01. Get Down
02. The Cross
03. Made You Look
04. Last Real Nigga Alive
05. Zone Out
06. Hey Nas
07. I Can
08. Book of Rhymes
09. Thugz Mansion (N.Y.)
10. Mastermind
11. Warrior Song
12. Revolutionary Warfare
13. Dance
14. Heaven

Street’s Disciple (Columbia, 2004)

Disc 1:
01. Intro
02. A Message to the Feds, Sincerely, We the People
03. Nazareth Savage
04. American Way
05. These Are Our Heroes
06. Disciple
07. Sekou Story
08. Live Now
09. Rest of My Life
10. Just a Moment
11. Reason
12. You Know My Style

Disc 2:
01. Suicide Bounce
02. Street’s Disciple
03. U.B.R. (Unauthorized Biography of Rakim)
04. Virgo
05. Remember the Times (Intro)
06. Remember the Times
07. The Makings of a Perfect B****
08. Getting Married
09. No One Else in the Room
10. Bridging the Gap
11. War
12. Me & You (Dedicated to Destiny)
13. Thief’s Theme

Hip Hop Is Dead (Def Jam, 2006)

01. Money Over Bullshit
02. You Can’t Kill Me
03. Carry on Tradition
04. Where Are They Now
05. Hip Hop Is Dead
06. Who Killed It?
07. Black Republican
08. Not Going Back
09. Still Dreaming
10. Hold Down the Block
11. Blunt Ashes
12. Let There Be Light
13. Play on Playa
14. Can’t Forget About You
15. Hustlers
16. Hope

Greatest Hits (Columbia, 2007)

01. Surviving The Times
02. Less Than An Hour (Theme From Rush Hour 3)
03. It Ain’t Hard To Tell
04. Life’s A Bitch
05. N.Y. State Of Mind
06. One Love
07. If I Ruled The World (Imagine That)
08. Street Dreams (RMX)
09. Hate Me Now
10. One Mic
11. Got Ur Self A…
12. Made You Look
13. I Can
14. Bridging The Gap

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