Dj Shablo

DJ Shablo nasce a Buenos Aires, in Argentina. Trasferitosi a Perugia, si avvicina e si appassiona alla cultura hip-hop, dimostrandosi un buon rapper ed un pregiato dj. Nel 1999 si trasferisce a Bologna ed è qui che si unisce alla crew Porzione Maxi-Cha. Nel 2001 esce l’autoproduzione “5° Dan”, album di Inoki e più in generale della PMC che diventa un “must” dell’underground. Shablo diventa il dj e producer ufficiale della posse e seguirà i vari progetti come “Demolizione 2″, mixtape targato B-O. Nel 2003 segue il Club Dogo, gruppo di Milano, nel tour dell’album “Mi Fist”, espandendo ancora di più il suo nome. Lo stesso anno comincia una collaborazione con i Feel Good Productions, team di 15 persone tra musicisti, toasters, djs e vjs, e dal sodalizio scaturiranno due importanti progetti: la collaborazione con l’MC jamaicano Navigator e la produzione dell’album d’esordio della soul singer londinese Vaanya Diva.

Shablo

“Per conto suo”, Shablo si dedica a moltissimi progetti: è lui a scoprire e valorizzare il cantante new soul peruviano Poopatch; lavora ad alcune soundtracks per siti web e televisione olandese; compare nel programma “Hip Hop Generation”, in onda su Rai3, condotto dal suo protegè Inoki. Ultima ma non meno importante, anzi, è la sua intenzione di rifondare l’Associazione Culturale Zona Dopa insieme a Wyze e DJ Trix. La Zona Dopa (associazione attiva dagli albori del rap tricolore) si occuperà dell’organizzazione di diversi eventi come il contest di freestyle 2TheBeat, una delle manifestazione hip-hop più importanti d’Italia. Torniamo a noi…eravamo al 2003, beh, abbiamo visto i vari lavori di Shablo, bisogna parlare un pò del suo ruolo nei dischi italiani. Nel 2004 produce “Lo Spettacolo E’ Finito”, album d’esordio del rapper della PMC Rischio, e partecipa al mixtape “PMC VS Club Dogo”, esperimento/collaborazione tra Dogo Gang (Club Dogo, Marracash, Vincenzo) e Porzione Massiccia Crew.Shablo 2

Questa collaborazione avvicina ancora di più Shablo a Don Joe, producer della Dogo Gang, e viene fondato il Team “The Italian Job”, ovvero DJ Shablo, Don Joevanni e DJ Shocca, beatmaker veneto. Il trio si occupa della produzione dell’album “Fabiano Detto Inoki” (2005), successo indie che raggiunge l’ottavo posto delle classifiche indipendenti. Lo stesso anno organizza il progetto “My Sentence”, un’unica traccia di 14 minuti ove si unisce rap italiano, inglese, francese ed arabo in onore dell’artista Jota Castro. Il nostro dj argentino apre il 2006 producendo due dischi i successo come “Lo Spettacolo E’ Finito Pt. II - Reloaded” di Rischio, interamente prodotto da lui e J-Falla, e “Penna Capitale” del Dogo, per il quale produce “No More Sorrow”. Le altissime quotazioni portano Shablo a produrre diverse tracce di “kArma”, terzo album di Kaos One, performer tra i più longevi della scena italiana (non dovremmo nemmeno dirlo, ma non si sa mai…). Ora come ora è al lavoro sul suo disco solista, “Second Feeling”. Staremo a vedere.

Joe Slaves