AZ - The Format
(Quiet Money, 2006)

E rieccoci a parlare di Mister Anthony Cruz, a solo un anno di distanza da “A.W.O.L.”. Il rapper di Brooklyn ha infatti cominciato a fare sul serio con la sua etichetta indipendente, la “Quiet Money Records” (che sfrutta la distribuzione della FastLife Music), e ha tirato fuori il secondo album in due anni, dopo le mille difficoltà di “Final Call”.
Az si ripresenta al pubblico con “The Format”, e le attese per quest’album erano davvero altissime. Anticipo subito che anche stavolta, Az si è confermato come uno dei rapper più concreti di sempre, sempre nella sua (altissima) media, e ahimé, sempre molto sottovalutato.
Questo “The Format” è un album breve (12 tracce con una bonus track nell’edizione speciale), e personalmente preferisco questo tipo di prodotti quando sono ben fatti. Az chiama alle produzioni il fido Emile, J.Cardim, Statik Selektah, Fizzy Womack (aka Lil’ Fame degli M.O.P.) e il leggendario DJ Premier, insomma, “squadra che vince non si cambia”.
Il disco si apre con “I Am The Truth”, con una produzione a dir poco splendida di Fizzy, che si riscatta dal mezzo disastro che fece in “Az’s Chillin”. Az attacca in modo impressionante facendo un’intro a dir poco perfetta. Segue il primo featuring del disco, in cui compaiono giustamente gli M.O.P., che ribaltano l’atmosfera di “I Am The Truth”, per regalarci un pezzo devastante in cui si alternano tutti al ritornello ripetendo la prima parte dello strofone che Az fece in “New York”. Molto bene anche qui, con gli M.O.P. che riappaiono insieme a distanza di tempo, dimostrando di non aver perso lo smalto! Dopo due bei pezzi come “Get High” e “Make Me” con l’amico Fresh, arriva l’altro featuring di spicco del disco, contenuto in “Rise & Fall”. Insieme ad Az vanno infatti a rappare Phonte e Big Pooh, al secolo i Little Brother! La traccia ha un sapore molto introspettivo, grazie all’ottima base co-prodotta da J.Cardim e lo stesso Phonte. Molto bene anche i tre mc’s (e c’erano pochi dubbi al riguardo..). Arriviamo a metà disco con una traccia che circolava da parecchio nel circuito mixtape: “Animal”. Base malinconica di Statik, ed un grandioso Az che snocciola versi spaventosi, mentre Biggie “esegue” il ritornello. Dopo la discutibilissima “Doing That”, arriva un’altra perla firmata J.Cardim: “This Is What I Do”. Traccia pressoché perfetta, con Anthony che su queste basi tira fuori il meglio di sé, ed il risultato è quello che è. La traccia numero 9 è qualcosa di esemplare. E alla produzione non poteva che esserci DJ Premier, che fornisce il tappeto della title-track, “The Format” appunto. Base direi “atipica” per Preemo, che con suoni quasi ipnotici fornisce una base molto particolare, e di grande effetto. Magnifici come sempre gli scratch al ritornello, mentre cosa potrei dire di Az? Basterebbe riportare la rima con cui conclude la seconda strofa:
“It’s obvious that I’m real / rap skills remains / I took some change and I’m still the same”
Devastante, come al solito. E dopo la sbornia del primo singolo (accompagnato dall’ottimo video), J.Cardim tiene su il livello, firmando la terza ottima produzione del disco, con “Vendetta”. Il campione è stato utilizzato più volte (da Fat Joe per “Fight Club” o dai Beatnuts per “Yae Yo”, giusto per dirne due), ma l’effetto è devastante anche stavolta, e Az (coadiuvato anche stavolta da Fresh) sputa fuoco e fiamme. Segue “Game Of Life”, traccia molto carina, con le vocine pitch-ate che ricordano molto “Never Change”. Emile (che ha già prodotto “Make Me”, “Get High” e la stessa “Game Of Life”) firma il quarto beat con “Royal Salute”, anche questa già nota nel circuito mixtape. E’ infatti un diss al buon 50 Cent che Az liquida con un “You can never fuck with me”, e gli diamo assolutamente ragione. Ottimi poi gli scratch finali (di Premier, presumibilmente), che riprendono la frase di Jay-Z: “the ruler’s back”.
E’ in effetti è tornato alla grande, con un altro album solidissimo, che non ripete i fasti di “A.W.O.L.”, ma ci va molto molto vicino, distaccandosi prepotentemente dalla media delle recenti uscite. Nel booklet di “A.W.O.L.”, lo stesso Az scrisse di avere ancora 5 album da fare, questo è il primo.. aspettiamo trepidanti gli altri 4 allora!
Voto: 8/10
01. I Am The Truth
02. Sit ‘Em Back Slow (ft. M.O.P.)
03. Get High
04. Make Me! (ft. Fresh)
05. Rise & Fall (ft. Little Brother)
06. Animal
07. Doing That (ft. JahJah)
08. This What I Do
09. The Format
10. Vendetta (ft. Fresh)
11. Game Of Life
12. Royal Salute
SilentKiller