Archivio di Giugno 2008

Cage

Giovedì 26 Giugno 2008

Quella che mi appresto a scrivere è una delle storie più incredibili del mondo del rap, e non solo: è la storia di Chris Palko, in arte Cage.

Conoscere gli avvenimenti passati della sua vita, aiuta certamente a comprendere il significato delle sue liriche così dure, così folli, così sofferte…

Chris nasce in Germania, a Wurzberg, da genitori Americani. Suo padre, Bill Murray era sergente dell’esercito statunitense, di stanza in una base tedesca. Tuttavia, Bill fu sorpreso a vendere ed iniettarsi eroina, e fu sbattuto fuori dall’esercito e rispedito, con la moglie e il piccolo Chris (che all’epoca aveva 4 anni), negli Stati Uniti, precisamente a Middletown (NY).

Giunti a Middletown, Bill obbligava Cage a mantenergli il laccio emostatico intorno al braccio, mentre continuava ad iniettarsi eroina. Fortunatamente, il padre di Chris fuggì di casa con un’altra donna, ma quella non fu l’ultima volta che i due si videro.. 4 anni dopo infatti, Bill tornò a Middletown e minacciò la sua ex-moglie e Chris con un fucile. Fu arrestato dagli agenti di Middletown, e Cage non lo rivide mai più, pur conservando ovviamente un odio profondo per quell’uomo, anche nel suo ultimo lavoro “Hell’s Winter”.

Mentre la madre si sposava per la terza volta, Chris venne cacciato dalla scuola al primo anno delle superiori. Il suo patrigno lo picchiava regolarmente (lasciandogli anche una vistosa cicatrice sotto l’occhio), e questa drammatica situazione spinse Chris nel tunnel della droga. Cominciò ad avere esperienze con LSD, mescalina, marijuana e alcol.

La madre decise di rispedirlo in Germania da suo zio, un veterano del Vietnam ancora nell’esercito. Ma dopo appena un anno, e dopo essere stato picchiato più volte da suo zio, Cage fu rispedito a Middletown. Comincia qui (incredibile ma vero) il periodo più difficile della vita di Chris: viene arrestato ripetutamente, per possesso di droghe e risse, a soli 16 anni, prova anche il carcere, fin quando sua madre non convince il Giudice dell’instabilità psichiatrica di suo figlio, mandandolo per due settimane in un centro di riabilitazione, lo Stony Lodge Psychiatric Hospital. Le due settimane diventano 18 mesi.

Durante il periodo di “riabilitazione”, Chris viene scelto per testare alcuni nuovi tipi di droga, tra cui il Prozac. Questo causa in lui un vero terremoto, portandolo più volte ad un passo dal suicidio (una volta usa i lacci delle scarpe per impiccarsi; poi mantenendo tutte le dosi di Prozac di un mese, per ingerirle tutte in una volta). Viene messo sotto sorveglianza e spesso tenuto a bada con la camicia di forza. In questo periodo comincia a scrivere, immergendosi nelle profondità del suo cervello per cercare ispirazione. Viene finalmente dimesso dalla Clinica a 18 anni, dopo aver subito gli effetti devastanti di terapie di Prozac, Lithium e altri medicinali poco noti.

Tornato in libertà, Cage decide di sviluppare il suo talento nello scrivere e cerca di diventare un rapper a tutti gli effetti. Fece un demo, assunse un manager e fu introdotto a Pete Nice dei 3rd Bass, che duettò con Cage in “Rich Bring ‘Em Back”, dall’album di Pete “Dust To Dust” del 1993. Fu la prima presenza di Cage su un disco rap.

Pete presentò a Chris Bobbito Garcia, che aveva appena cominciato il suo leggendario mix-show con DJ Stretch Armstrong. Cage fu invitato più volte allo show e cominciò a farsi una reputazione.. era infatti uno degli mc più duri e crudi dei nuovi talenti di New York, raccontando attraverso la musica tutte le difficoltà subite nella sua breve vita.

Grazie alle sue presenze nello show di Bobbito, Cage instaurò una profonda amicizia con i KMD, il gruppo di Zev Love X (che tutti ormai conoscono con il nome di MF Doom) e suo fratello, il compianto Subroc. Cage fu l’ultima persona a vedere Subroc in vita prima che questi venne ammazzato. Chris in quel periodo divenne molto amico di: K-Solo, Kurious Jorge, Pharoahe Monch, degli Artifacts, dei Juggaknots e del suo futuro capo El-P fra gli altri. Proprio con El-Producto realizzò nel 94 un demo di 3 tracce, che purtroppo è andato perduto.

Pete e Bobbito approfittarono della distribuzione della Columbia, per formare una loro etichetta, la Hoppoh, di cui Cage fu uno dei primi artisti. Tuttavia, Cage in quel periodo abusava pesantemente delle droghe, e ogni volta che si presentava in studio era troppo fatto per poter registrare qualcosa di decente che la Columbia potesse mettere sul mercato. Frustrato e deluso, Chris se ne tornò a Middletown, dove andò ancora più pesante con la droga e dove scoprì che di lì a poco sarebbe diventato padre.

Nel 1997, il suo vecchio amico Bobbito Garcia fondò una nuova etichetta indipendente, la leggendaria Fondle ‘Em Records e offrì a Cage un contratto per rilasciare un singolo. Sorpreso da tale opportunità, Chris decise che era tempo di crescere, così dedicò tutto se stesso al miglior singolo che potesse fare: la splendida “Agent Orange”, che divenne uno dei migliori pezzi nell’underground di New York e garantì a Chris maggiore notorietà e rispetto. Dopo altri singoli con la Fondle ‘Em, Cage divenne molto amico con il gruppo The High & The Mighty, con cui formò un nuovo gruppo, gli Smut Peddlers. La Rawkus, che ai tempi distruggeva il mercato indipendente con i dischi dei Company Flow e di Mos Def, offrì loro un contratto per un disco, sotto il marchio Eastern Conference. Il disco vendette più di 50.000 copie, rafforzando l’immagine di Cage come astro nascente della scena indie di New York. Chris continuò a lavorare per la Eastern Conference, e pubblicò anche il suo disco di debutto, “Movies For The Blind”. In questo disco, Cage rivelò al mondo il suo lato più tetro, riprendendo le devastanti esperienze fatte nella clinica psichiatrica. Il disco ottenne un risultato clamoroso, vendendo più di 15.000 copie in sole due settimane. La popolarità di Cage si faceva sempre più interessante e i fan aumentavano di giorno in giorno. Poco dopo forma il supergruppo Weathermen, che comprendeva oltre a Chris: Camu Tao, El-P, Aesop Rock, Yak Ballz, Tame 1, Vast Aire e Breeze Brewin dei Juggaknots.

Cage si trovò ad un bivio. Doveva infatti decidere se continuare ad alimentare la sua immagine di psicopatico, o provare ad effettuare un cambiamento nel suo stile. Decise di fare un disco che potesse riflettere la sua persona attuale, un disco che un giorno potesse ascoltare anche sua figlia, ma che allo stesso tempo potesse far capire le origini della sua rabbia e della sua frustrazione. E’ in questo periodo che Chris ed El-P cominciarono a parlare della realizzazione di questo progetto, in modo da portare lo stile di Cage su un altro livello. Ne parlarono per oltre un anno, in cui Cage firmò il contratto che attualmente lo lega alla Definitive Jux. Il risultato di questi lavori e di quelle conversazioni, fu il capolavoro assoluto (per ora) di Chris Palko, “Hell’s Winter”, una delle migliori uscite del 2005, molto acclamato anche dalla critica.

Il resto è stora dei nostri giorni.

Discografia

Movies For The Blind (Eastern Conference, 2002)

1. Morning Dips

2. Escape to 88

3. (Down) The Left Hand Path

4. Teen Age Death

5. Too Much

6. In Stoney Lodge

7. Probably Causes Paranoia (Skit)

8. The soundtrack…

9. Among The Sleep

10. Agent Orange

11. A Suicidal Failure

12. Ck Won

13. Unlike Tower 1

14. Under Satana Authority (Skit)

15. A Crowd Killer

16. The Right Out (Skit)

17. Holdin A Jar 2

18. Pussy, Money & War

Weatherproof (Eastern Conference, 2003)

1. Intro

2. Summer In Hell

3. Leak Bros

4. Come To Daddy

5. Underground Rapstar

6. Haterama

7. Weather People

8. Fresh Out The Morgue

9. Too Much Remix

Hell’s Winter (Definitive Jux, 2005)

1. Good Morning

2. Too Heavy For Cherubs

3. Grand Ol Party Crash

4. The Death Of Chris Palko

5. Stripes

6. Shoot Frank

7. Scenester

8. Perfect World

9. The Subtle Art Of Break Up Song

10. Peeranoia

11. Left It To Us

12. Public Property

13. Lord Have Mercy

14. Hell’s Winter

SilentKiller

Aesop Rock

Giovedì 26 Giugno 2008

Ian Bavitz a.k.a. Aesop Rock è un giovane mc della zona di Lower East, New York. Una zona non proprio vivibile da quanto emerge dai suoi testi, soprattutto in “Bent Life” parla di come la vita di Lower East non sia facile e la claustrofobia che avvolge tutto rende difficili le cose. Ma nonostante tutto Aesop non si lascia omologare dalla società e si dedica in tutto e per tutto al rap diventando in pochi anni uno degli esponenti più originali e talentuosi dello scenario underground newyorchese. Aesop inizia il suo cammino nel mondo dell’hip-hop nel 1998 pubblicando “Music From The Earthworms”, un album ottimo che mette in luce sia le enormi capacità liriche di Aesop Rock sia il talento del suo socio-produttore Blockhead. Il disco ovviamente essendo un’autoproduzione e quindi non avendo l’appoggio di major e adeguata sponsorizzazione non riscuote il successo sperato. Ma che tuttavia è un’ottimo primo passo.
Aesop Rock
Il talento c’è e la voglia di fare pure ma Aesop deve trovare un’etichetta discografica che gli garantisca un’adeguata visibilità almeno a livello underground. Ecco che l’anno successivo Aesop Rock si accasa alla “Hungry Tired” e pubblica sempre nel 1999 “Applesseed”, 8 tracce ottime ma ancora una volta la cattiva sponsorizzazione della “Hungry Tired” tradisce le buone aspettative createsi attorno a questo giovane mc. Aesop Rock lascia la “Hungry Tired” e così nel 2000 pubblica sotto la “Mush Records” un nuovo bellissimo album, “Floats”. “Floats” riscuote più successo dei primi due. Un successo sempre e comunque a livello underground ma che da comunque soddisfazioni a Aesop che comunque merita molto di più, a un mc del suo calibro serve un grande passo.

2001, è la svolta. Il grande passo è rappresentato dall’approdo alla “Definitive Jux”, neonata label di El-P, importante produttore e mc che alle spalle ha l’esperienza con i Company Flow. Ma il grande passo è soprattutto rappresentato dal capolavoro “Labor Days”, un’album splendido che promuove più che ampiamente il talentuoso rapper. Sempre nello stesso anno Aesop Rock fa uscire l’EP di 7 tracce “Daylight”. Sono tutti album di altissimo livello, innovativi e ricercati. Il rap di Aesop Rock è complicato, tecnico e originale, il modo di rappare di Aesop Rock non è mai banale, i testi non sono semplici da capire e non sono semplici in quanto a tematiche. Insomma Aesop Rock è un mc che meriterebbe palcoscenici che oggi sono occupati da gente come 50 Cent o Eminem, ma Aesop sembra accontentarsi anche se non naviga nei dollari tra donne sexy e Rolls Royce. Aesop è un ragazzo come tanti che racconta le sue storie quotidiane attraverso il rap e lo fa in modo serio sempre alla ricerca dell’originalità.
Aesop Rock 2
Album di Aesop Rock del 2003 si intitola “Bazooka Tooth”, un album che tratta temi pesanti come la guerra tra USA e Iraq e l’attuale situazione politica Americana, forse ha deluso un po’ le aspettative con questo album, ci si aspettava una bomba superiore a “Labor Days”. Dopo un EP intitolato “Fast Cars Danger Fire & Knives”, di cui sono state pubblicate anche 20.000 copie complete di libro con tutti i testi della carriera di Aesop, il sempre più bravo Ian pubblica nel 2007 “None Shall Pass”, ennesima conferma del suo talento e del genio dei produttori che lo circondano, su tutti El P e il compare Blockhead.

Discografia

Music From The Earthworms (Autoproduzione, 1998)

01. Abandon All Hope
02. Wake Up Call
03. The Substance
04. Merit
05. 89.9FM Nighttrain Promo
06. Live On 89.9FM Nighttrain
07. Coward Of The Year (Remix)
08. Shere Kahn
09. Antisocial
10. Coordinates
11. Plastic Soldiers
12. Troubled Waters

Appleseed (Hungry Tired, 1999)

01. Appleseed Intro
02. Dryspell
03. Same Space (Tugboat Complex Part 2)
04. Sick Friend
05. Hold The Cup
06. 1.000 Deaths
07. Blue In The Face
08. Odessa

Float (Mush Recordings, 2000)

01. Float
02. Commencement At The Obedience Academy
03. Big Bang
04. Garbage
05. I’ll Be OK [Feat. Slug]
06. Breakfast With Blockhead
07. Basic Cable
08. Fascination
09. Oxygen
10. Skip Town
11. 6B Panorama
12. Lunch With Blockhead
13. Spare A Match
14. Attention Span
15. How To Be A Carpenter
16. Prosperity
17. No Splash
18. Drawbridge
19. Dinner With Blockhead
20. The Mayor And The Crook

Labor Days (Def Jux, 2001)

01. Labor
02. Daylight
03. Save Yourself
04. Flashflood
05. No Regrets
06. One Brick
07. The Tugboat Complex Pt. 3
08. Coma
09. Battery
10. Boombox
11. Bent Life
12. The Yes And The Y’All
13. 9-5ers Anthem
14. Shovel

Daylight (Def Jux, 2001)

01. Daylight
02. Night Light
03. Nickel Plated Pockets
04. Alchemy
05. Forest Crunk
06. Bracket Basher
07. Maintenance / Thank You (Bonus Track)

Bazooka Tooth (Def Jux, 2003)

01. Bazooka Tooth
02. N.Y. Electric
03. Easy
04. No Jumper Cables
05. Limelighters
06. Super Fluke
07. Cook It Up
08. Freeze
09. We’re Famous
10. Babies With Guns
11. The Greatest Pac-Man Victory In History
12. Frijoles
13. 11:35
14. Kill the Messenger
15. Mars Attacks

Fast Cars, Danger, Fire & Knives (Definitive Jux, 2005)

01. Fast Cars
02. Number Nine
03. Zodiaccupuncture
04. Holy Smokes
05. Winners Take All
06. Rickety Rackety
07. Food, Clothes, Medicine

None Shall Pass (Definitive Jux, 2007)

01. Keep Off The Lawn
02. None Shall Pass
03. Catacomb Kids
04. Bring Back Pluto
05. Fumes
06. Getaway Car
07. 39 Thieves
08. The Harbor Is Yours
09. Citronella
10. Gun For The Whole Family
11. Five Fingers
12. No CIty
13. Dark Heart News
14. Coffee

El Coma

Kurupt

Giovedì 26 Giugno 2008

Tra i più acclamati artisti del panorama WestSide ed autore di una punta di diamante come “The Streetz Iz A Mutha”, Ricardo Brown, alias Kurupt, nasce nel 1972 a Philadelphia. Si trasferisce ad Hawthorne, ove entra in buoni rapporti con Snoop Dogg e conosce il team Death Row. Firma un contratto proprio con questa casa discografica ed il debutto ufficiale avviene con l’acclamato disco “The Chronic” (1992) di Dr.Dre (nel quale, oltretutto, figurano altri futuri personaggi di spicco della costa occidentale).
Kurupt
Le collaborazioni si susseguono, Kurupt appare in dischi del calibro di “Doggystyle” di Snoop Doggy Dogg. Forma con il cugino di Doggy Dogg, Dat Nigga Daz, la Dogg Pound che nel 1995 pubblica il disco “Dogg Food”. Il disco, trascinato dal provocatorio singolo “New York New York” (video girato a Manatthan, in modo da far imbestialire i rappers locali e far scaturire la risposta “L.A., L.A.” dei Mobb Deep e Capone’N'Noreaga). Pochi anni dopo, con la caduta dell’impero Death Row, Daz e Kurupt si mettono in proprio e fondano la DPG Recordz. Per la DPG esce il secondo capitolo della discografia Dogg Pound, ovvero “Dillinger & Young Gotti” (alterego dei membri). Kurupt firma un contratto per la Antra Records e pubblica, nel 1998, “Kuruption!”, il quale ottiene un grande successo. Appena un anno dopo Gotti ritorna con un album considerato una pietra miliare del west Coast rap, “The Streetz Iz A Mutha”, ricco di diverse collaborazioni con gente come Warren G e Nate Dogg. Acclamato dal pubblico, diventa subito un successo ed entra senza troppa fatica nell’olimpo dei dischi di gangsta-rap.
Kurupt
L’oramai deceduta Death Row rilascia nel 2001 “2002″, disco di inediti del Dogg Pound, mentre Kurupt pubblica il terzo album intitolato “Space Boogie - Smoke Oddessey “. Contemporaneamente all’uscita esce il DVD “G-Tv”. Nel 2002 Kurupt decide di riunirsi alla vecchia etichetta Death Row e compare in uno show radiofonico insieme a Suge Knight, il famoso proprietario della casa discografica, rilasciato poco tempo prima e soggetto di alcuni diss dello stesso Kurupt come “D.P.G.”. I rapporti con la squadra si sciolgono, Daz e Young si dissano continuamente. Nel 2005, dopo continui rinvii e problemi, viene pubblicato “Against The Grain”, il tanto annunciato disco solista che delude le aspettative. Lo stesso anno, però, la DPG si ricompone ed esce “Dillinger & Young Gotti II: The Saga Continuez”. Album acclamato dai fans, considerato una delle più fresche uscite West. La Death Row nonsmette di sfornare bootleg e raccolte, nel 2007 viene quindi pubblicato l’”Against the Grain EP”, con diverse rarità quali il diss alla DPG “No Vaseline pt. II”.

Discografia

Kuruption! (A&M, 1998)

Disc 1:
01. This One’s for U
02. Make Some Noize
03. Put That on Something
04. Play My Cards
05. We Can Freak It
06. Fresh
07. C-Walk
08. Ho’s a Housewife
09. Can’t Let That Slide
10. That’s Gangsta

Disc 2:
01. It’s a Set Up
02. Light S*** Up
03. Game
04. Gimmewhutchagot
05. If You See Me
06. The Life
07. No Feelings
08. It’s Time
09. I Wanna…
10. Who Do U Be

Tha Streetz Iz A Mutha (Artemis, 1999)

01. I Call Shots
02. Loose Cannons
03. Who Ride Wit Us
04. Represent Dat G.C.
05. Welcome Home
06. Tequila
07. Trylogy
08. Neva Gonna Give It Up
09. Tha Streetz Iz a Mutha
10. Ya Can’t Trust Nobody
11. It Ain’t About You
12. Girls All Pause
13. Your Gyrl Friend
14. Ho’s a Housewife
15. I Ain’t SH%T Without My Homeboyz
16. Step Up
17. Live on the Mic
18. Untitled

Space Boogie: Smoke Oddessey (Antra, 2001)

01. Blast Off (Intro)
02. Space Boogie
03. Hate on Me
04. On da Grind
05. It’s Over
06. Can’t Go Wrong
07. On, Onsite
08. Sunshine
09. The Hardest…
10. Gangsta’s
11. Bring Back That G…
12. Lay It on Back
13. Just Don’t Give A…
14. At It Again
15. Kuruption
16. Da World

Against The Grain (Death Row, 2005)

01. Speak On It
02. Anarchy
03. Throw Back Muzic
04. Deep Dishes
05. Stalkin’
06. Can U Feel It
07. Slide N’ Slide Out
08. Against Tha Grain
09. Jealousy
10. The Past
11. My HomeBoys
12. Bulls*** & Nonsense
13. No Vaseline Pt. 2
14. Hustlin’
15. It’s A Wrap
16. One Thangs Fo Sho
17. One Thangs Fo Sho (Reprise)

Same Day, Different Shit (DPG Records, 2006)

01. Young Gotti Intro
02. Scrape Thru Tha Hood
03. Make That Ass Shake
04. I Get High 2
05. As Time Fly By
06. Gangstaz Part 2
07. Ryde & Roll
08. What Can I Do
09. Yes I’m Quiccer
10. Shoot ‘Em Up (Skit)
11. Accessories (Nina Breeda)
12. I Did It
13. Ain’t That Somethin’
14. Young Gotti Outro

Against the Grain EP (Death Row, 2007)

01. Intro
02. Against tha Grain
03. U Don’t Know Who U Fuckin’ Wit
04. No Vaseline Intro [Part 2]
05. No Vaseline [Part 2]
06. One Thangs Fo Sho’
07. One Thangs Fo Sho’ (Reprise)
08. Holocauste 3000
09. Just U & Me
10. Outro

Joe Slaves

Nas

Giovedì 26 Giugno 2008

Nasir Jones aka Nasty Nas aka Nas escobar aka Nastradamus, Nas insomma, nasce nel Queens (New York) il 14 settembre del 1973. Considerato da molti come il miglior rapper esistente, Nas è sicuramente uno dei più grandi artisti della scena di NY. Figlio di un musicista jazz, Olu Dara, Nasir si è formato per le strade del Queens, il suo quartiere, guadagnandosi rispetto grazie alla splendida strofa in “Live at the Barbecue” con Main Source nel 1991.
Nas
Il suo primo album è un autentico Classico del rap, un album di appena 10 canzoni, ma ciò non deve ingannare, perché quelle 10 tracce messe insieme portano Illmatic (questo il nome dell’album) molto vicino alla perfezione del genere. Nell’album troviamo produzioni da parte dei migliori producer della scena: DJ Premier, Large Professor e Pete Rock, capaci di firmare basi meravigliose per capolavori quali: NY State of Mind, It Ain’t Hard To Tell, o Life’s a Bitch. Sebbene fosse solo il suo primo album, Nas dimostrò di avere doti incredibili, al punto da essere proclamato il King of New York. Dopo “Illmatic” (‘94), Nas completò il suo secondo album nel 1996, “It Was Written” largamente aspettato da fans e critica. L’album si rivelò diverso dal precedente, per la presenza di vere e proprie hit da classifica quale Street Dreams e If I Ruled The World (Immagine That), con featuring della grande Lauryn Hill. Malgrado quest’aspetto, Nas conservò la sua credibilità e il rispetto della città, grazie anche alla doppia uscita nel 1999 di “I Am…” e “Nastradamus”. In questi anni, Nas produsse delle canzoni, poi diventate hit mondiali, esempi sono: Hate Me Now con hook di P Diddy, Nas Is Coming prodotta da Dr. Dre, la splendida Nas Is Like con super beat di DJ Premier, ecc.. Inoltre Nas prese parte al progetto QB’s Finest, ovvero una sorta di super-crew che annoverava i migliori mc del Queens (fra i tanti: Mobb Deep, CNN, Tragedy Khadafi, Nature…).

Il 2001 fu un anno durissimo per Nasir. La sua carriera era quasi al termine, a causa di una serie di guai personali, fra cui anche il tumore che stava riducendo in fin di vita sua madre. Nel frattempo, il suo acerrimo rivale Jay-Z lanciò un invettiva contro Nas, contenuta nel suo album “Blueprint”, The Takeover. Jigga attaccava Nas, rimproverandogli di non avere più fatto un album di alto livello dall’uscita di Illmatic, e autoproclamandosi nuovo King della città. La risposta di Nas non si farà attendere, e proprio sul finire del 2001, ecco “Stillmatic”, l’album che avrebbe riportato Nas sul trono. E in effetti, sull’album compare la risposta ufficiale a Jay, Ether, probabilmente la canzone più violenta di Nas, che si scaglià con tutta la sua ira sul Brooklyn’s finest, distruggendolo letteralemente. Altre splendide caznoni dell’album sono Got Urself a Gun, e One Mic che valse a Nas il supporto delle reti televisive.

Nel 2002 furono rilasciati “From Illmatic to Stillmatic: The Remixies” e “Lost Tapes”, due raccolte di inediti e remix. Nello stesso anno usci God’s Son, l’ultimo lavoro del rapper. Un album molto riflessivo, che ha avuto il supporto dei media, ma anche del popolo dell’underground, grazie alla super-hit Made You Look, divenuta ormai uno street anthem. Fra i pezzo da segnalare: Last Real Nigga Alive, pezzo carico di frecciate verso jigga; Dance, commovente brano, dedicato alla madre appena morta; e la splendida Thugz Mansion, dove Nas riprende i versi della celebre canzone di Tupac, mixandoli con i suoi su una base acustica, semplice ma bellissima.Nas 2
Nel 2004 Nas pubblica il suo primo doppio album, “Street’s Disciple”, corredato dal singolo “Bridging the Gap” nel quale Nas duetta col padre in un omaggio alla musica blues. Segue un periodo di collaborazioni sia indipendenti (Damian Marley) che mainstream (Kanye West, con il quale Nas collaborerà ancora). La ventata di featuring porta, alla fine del 2005, ad un evento totalmente inatteso: la riappaficiazione con Jay-Z al suo concerto I Declare War. Nas firma così per l’etichetta dell’ex-rivale, la Def Jam, per la quale realizza “Hip Hop is Dead”. Il titolo dell’album scatena non poche polemiche e molti artisti, specialmente del Dirty South, criticano il titolo e le affermazioni di Nas. Nonostante tutto è un successo di vendite e si piazza al terzo posto nella classifica degli album più venduti in una settimana di Nas. Il contratto con la Columbia non è però scaduto e nel 2007, come pattuito, esce il primo greatest hits ufficiale di Nas.

Discografia

Illmatic (Columbia, 1994)

01. The Genesis
02. N.Y. State of Mind
03. Life’s a B****
04. The World Is Yours
05. Halftime
06. Memory Lane (Sittin’ in da Park)
07. One Love
08. One Time 4 Your Mind
09. Represent
10. It Ain’t Hard to Tell

It Was Written
(Columbia, 1996)

01. Album Intro
02. The Message
03. Street Dreams
04. I Gave You Power
05. Watch Dem Niggas
06. Take It in Blood
07. Nas Is Coming
08. Affirmative Action
09. The Set Up
10. Black Girl Lost
11. Suspect
12. Shootouts
13. Live Nigga Rap
14. If I Ruled the World (Imagine That)

I Am… The Autobiography (Columbia, 1999)

01. Album Intro
02. N.Y. State of Mind, Pt. 2
03. Hate Me Now
04. Small World
05. Favor for a Favor
06. We Will Survive
07. Ghetto Prisoners
08. You Won’t See Me Tonight
09. I Want to Talk to You
10. Dr. Knockboot
11. Life Is What You Make It
12. Big Things
13. Nas Is Like
14. K-I-S-S-I-N-G
15. Money Is My B****
16. Undying Love

Nastradamus (Columbia, 1999)

01. The Prediction
02. Life We Chose
03. Nastradamus
04. Some of Us Have Angels
05. Project Windows
06. Come Get Me
07. Shoot ‘Em Up
08. Last Words
09. Family
10. God Love Us
11. Quiet Niggas
12. Big Girl
13. New World
14. You Owe Me
15. The Outcome

Stillmatic (Columbia, 2001)

01. Stillmatic (Intro)
02. Ether
03. Got Ur Self A…
04. Smokin’
05. You’re da Man
06. Rewind
07. One Mic
08. 2nd Childhood
09. Destroy and Rebuild
10. The Flyest
11. Rule
12. My Country
13. What Goes Around
14. Every Ghetto

From Illmatic To Stillmatic: The Remixes EP (Columbia, 2002)

01. Life’s a B**** (Arsenal Mix)
02. One Love (LG Main Mix)
03. It Ain’t Hard to Tell (Remix)
04. Street Dreams (Remix)
05. Affirmative Action (Remix Edited Version)
06. One Mic (Remix)

The Lost Tapes (Columbia, 2002)

01. Doo Rags
02. My Way
03. U Gotta Love It
04. Nothing Lasts Forever
05. No Idea’s Original (Original Version)
06. Blaze a 50
07. Everybody’s Crazy
08. Purple
09. Drunk by Myself
10. Black Zombie
11. Poppa Was a Playa
12. Fetus

God’s Son (Columbia, 2002)

01. Get Down
02. The Cross
03. Made You Look
04. Last Real Nigga Alive
05. Zone Out
06. Hey Nas
07. I Can
08. Book of Rhymes
09. Thugz Mansion (N.Y.)
10. Mastermind
11. Warrior Song
12. Revolutionary Warfare
13. Dance
14. Heaven

Street’s Disciple (Columbia, 2004)

Disc 1:
01. Intro
02. A Message to the Feds, Sincerely, We the People
03. Nazareth Savage
04. American Way
05. These Are Our Heroes
06. Disciple
07. Sekou Story
08. Live Now
09. Rest of My Life
10. Just a Moment
11. Reason
12. You Know My Style

Disc 2:
01. Suicide Bounce
02. Street’s Disciple
03. U.B.R. (Unauthorized Biography of Rakim)
04. Virgo
05. Remember the Times (Intro)
06. Remember the Times
07. The Makings of a Perfect B****
08. Getting Married
09. No One Else in the Room
10. Bridging the Gap
11. War
12. Me & You (Dedicated to Destiny)
13. Thief’s Theme

Hip Hop Is Dead (Def Jam, 2006)

01. Money Over Bullshit
02. You Can’t Kill Me
03. Carry on Tradition
04. Where Are They Now
05. Hip Hop Is Dead
06. Who Killed It?
07. Black Republican
08. Not Going Back
09. Still Dreaming
10. Hold Down the Block
11. Blunt Ashes
12. Let There Be Light
13. Play on Playa
14. Can’t Forget About You
15. Hustlers
16. Hope

Greatest Hits (Columbia, 2007)

01. Surviving The Times
02. Less Than An Hour (Theme From Rush Hour 3)
03. It Ain’t Hard To Tell
04. Life’s A Bitch
05. N.Y. State Of Mind
06. One Love
07. If I Ruled The World (Imagine That)
08. Street Dreams (RMX)
09. Hate Me Now
10. One Mic
11. Got Ur Self A…
12. Made You Look
13. I Can
14. Bridging The Gap

SilentKiller

MF Doom

Giovedì 26 Giugno 2008

Daniel Dumile (meglio noto come MF Doom), è una delle figure più affascinanti, misteriose e vere dell’hip-hop mondiale. Nato a Londra, e crescuto a Long Island, Daniel comincia a farsi conoscere nella scena newyorchese con il nome di Zev Love X, con cui fa l’esordio sul singolo dei 3rd Bass, “The Gas Face”. Insieme con suo fratello, DJ Subroc e con l’altro mc, Onyx the Birthstone Kid, forma l’ormai leggendario gruppo KMD. Il gruppo guadagna notevole fama nell’underground e non solo, tanto da raggiungere un contratto con l’Elektra Records. Nel 1991 i KMD rilasciano il loro primo album per l’Elektra, “Mr. Hood”, che ottenne un discreto successo, grazie anche al singolo “Who Me?” il cui video fu trasmesso molte volte su MTV e Rap City.

Dumile

Un paio di anni dopo, nel 1993, il povero Subroc fu investito da una macchina e perse tragicamente la vita. Poco dopo, i KMD rilasciarono il loro secondo album, “Black Bastards” che però gli costò caro. Infatti sulla copertina del disco era raffigurato il pupazzo simbolo della Elektra, impiccato. Questo fece imbestialire i dirigenti della Elektra che cacciarono Daniel e Onyx, decretandone di fatto la fine della carriera.
Daniel infatti scomparve totalmente dalla scena, e fino al 97 non ci fu traccia di lui, più tardi dichiarò di aver vissuto per strada, deluso e depresso, dormendo sui marciapiedi; vittima di un sistema che lo aveva ferito e quasi condotto alla morte. Doom si trasferì ad Atlanta, dove (secondo la sua biografia ufficiale) “recuperava dalle sue ferite” giurando vendetta “contro l’industria musicale che lo trattò in quel modo”. Ispirandosi chiaramente al Dottor Doom, acerrimo nemico dei Fantastici 4, Daniel progettava il suo ritorno. Nel frattempo “Black Bastards” cominciò a diffondersi come bootleg, diventando un vero e proprio classico nell’underground, facendo salire incredibilmente la popolarità di Doom.
Tornato a New York, cominciò ad aprire le serate al Nuyorican Poets Café, presentandosi in scena con una calza che gli copriva completamente il viso: mai venne riconosciuto in questo periodo. Poi finalmente, nel 1999 venne svelato il mistero: dopo essersi fatto costruire una maschera pressocché identica a quella del Dottor Destino, MF Doom fece il suo ingresso ufficiale nella scena hip-hop, pubblicando un disco per la gloriosa label indipendente Fondle ‘Em. Quel disco è ancora oggi considerato come uno dei migliori della storia del rap, e forse il capolavoro di MF Doom, parlo del magnifico “Operation: Doomsday”.

Doom

L’anno seguente, cominciò la pubblicazione di una serie di dischi strumentali, prodotti da Doom sotto l’alias di Metal Fingers, denominata “Special Herbs”. E’ anche di quest’anno la creazione di un altro alter ego di Doom, King Geedorah, membro della crew Monsta Island Czars, insieme al socio MF Grimm e ad altri 13 mc di New York più o meno noti.
Nel 2003, Doom non si risparmia, e pubblica ben due album: il primo sotto l’alias di Viktor Vaughn, “Vaudeville Villain”; e il secondo come King Geedorah, il bellissimo “Take Me To Your Leader”, uno splendido progetto di puro hip-hop, in cui Doom è affiancato da tantissimi mc di ottimo livello. La popolarità di Doom cresce vertiginosamente, Daniel è ormai sotto contratto con 3 diverse etichette: la Rhyme Sayers, la Nature Sounds, e la Stones Throw, per la quale Doom rilascia il suo nuovo progetto del 2004. Si tratta dell’ormai noto “Madvillainy”, rilasciato sotto l’identità di Madvillain (fusione di Madlib + Supervillain): l’alchemia fra il superproduttore di Los Angeles, e l’mc di New York è fortissima, e l’album riceve pareri esaltanti ovunque: Rolling Stones, New York Times, The NewYorker, Spin Magazine, tutti sono impazziti per il duo e per il loro splendido progetto. Lo stesso anno, Daniel super se stesso, e rilascia il secondo geniale album di MF Doom, “MM..Food”, e il secondo album di Viktor Vaughn, “Venemous Villain” (VV2). Ma il grande passo verso la celebrità, Doom lo realizza nel 2005, realizzando un album in coppia con DJ Danger Mouse (un bizzarro produttore che aveva tirato fuori colpi di genio per l’album con Jemini The Gifted One): nasce DangerDoom, ed esce il loro primo album “The Mouse & The Mask” che si avvale della collaborazione del cartone americano “Adult Swim”. Il disco è un successone, ma Doom rimane indipendente. Negli anni più recenti è stato vicinissimo al Wu-Tang Clan, collaborando con RZA, con Masta Killa e soprattutto con Ghostface, con cui dovrebbe realizzare un album nel 2008, l’attesissimo “Swift & Changeable” (per la Nature Sounds). Purtroppo in questo periodo di popolarità, arriverà a litigare con MF Grimm, che insieme al suo vecchio gruppo M.I.C., realizza una potentissima diss track contro Doom, “Book Of Daniel”. Doom non ha ancora risposto. Intanto si attendono il terzo album di MF Doom, il secondo capitolo dei Madvillain e chissà quant’altro..
La carriera di Doom è incredibile, e mi scuso se ho tralasciato qualcosa, ma cercheremo di tenere aggiornata la sua immensa discografia.

Discografia

KMD - Mr. Hood (Elektra, 1991)

01 Mr. Hood At Piocalles Jewelry/Crackpot
02 Who Me? (With An Answer From Dr. Bert)
03 Boogie Man!
04 Mr. Hood Meets Onyx
05 Subroc’s Mission
06 Humrush
07 Figure Of Speech
08 Bananapeel Blues
09 Nitty Gritty
10 Trial ‘N Error
11 Hard Wit No Hoe
12 Mr. Hood Gets A Haircut
13 808 Man
14 Boy Who Cried Wolf
15 Peachfuzz
16 Preacher Porkchop
17 Soulflexin’

KMD - Black Bastards (Elektra, 1993)

01 G_RG_Ge D_y #3
02 Get-U-Now Dumile
03 WH_T _Nigg _ Know?
04 Sweet Premiun Wine Dumile
05 Plumskinzz (Loose Hoe, God and Cupid)
06 Somkin’ TH_T S*@%!
07 Cont_CT Blitt…
08 Gimme
09 BL_CK B_St_Rds!
10 It Sounded Like _Rock!
11 Plumskinzz (Oh No I Don’t Believe It!)
12 Constrip_Ted Monkey
13 F*@# Wit’ y_ He_D!!
14 Suspended _Nim_Tion
15 WH_T _Nigg _ Know? [Remix]

MF Doom - Operation: Doomsday (Fondle ‘Em, 1999)

01 The Time We Faced Doom
02 Doomsday
03 Rhymes Like Dimes
04 The Finest
05 Back in the Days
06 Go With the Flow
07 Tick, Tick…
08 Red and Gold
09 The Hands of Doom
10 Who You Think I Am?
11 Doom, Are You Awake?
12 Hey!
13 Operation: Greenbacks
14 The Mic
15 The Mystery of Doom
16 Dead Bent
17 Cas Drawls
18 ?
19 Hero V.S. Villain (Epilogue)

Viktor Vaughn - Vaudeville Villain (Sound Ink, 2003)

01 Overture
02 Vaudeville Villain
03 Lickupon
04 The Drop
05 Lactose and Lecithin
06 A Dead Mouse
07 Open Mic Nite, Pt. 1
08 Raedawn
09 Let Me Watch
10 Saliva
11 Modern Day Mugging
12 Open Mic Nite, Pt. 2
13 Never Dead
14 Popsnot
15 Mr. Clean
16 G.M.C.

King Geedorah - Take Me To Your Leader (Ninja Tune, 2003)

01 Fazers
02 Fastlane
03 Krazy World
04 The Final Hour
05 Monster Zero
06 Next Levels
07 No Snakes Alive
08 Anti-Matter
09 Take Me to Your Leader
10 Lockjaw
11 I Wonder
12 One Smart Nigger
13 The Fine Print

Madvillain - Madvillainy (Stones Throw, 2004)

01 The Illest Villains
02 Accordion
03 Meat Grinder
04 Bistro
05 Raid
06 America’s Most Blunted
07 Sickfit
08 Rainbows
09 Curls
10 Do Not Fire!
11 Money Folder
12 Shadows of Tomorrow
13 Operation Lifesaver AKA Mint Test
14 Figaro
15 Hardcore Hustle
16 Strange Ways
17 Fancy Clown
18 Eye
19 Supervillain Theme
20 All Caps
21 Great Day Today
22 Rhinestone Cowboy

Viktor Vaughn - Venemous Villain (VV2) (Insomniac Inc., 2004)

01 Viktormizer (Intro)
02 Back End
03 Fall Back/Titty Fat
04 Doom on Vik
05 R.A.P. G.A.M.E.
06 Dope Skill
07 Doper Skiller
08 Haberdashery (Interlude)
09 Ode to Road Rage
10 Bloody Chain
11 Strange New Day (Interlude)
12 Pop Quiz

MF Doom - MM Food (Rhyme Sayers, 2004)

01 Beef Rapp
02 Hoe Cakes
03 Potholderz
04 One Beer
05 Deep Fried Frenz
06 Poo-Putt Platter
07 Fillet-O-Rapper
08 Gumbo
09 Fig Leaf Bi-Carbonate
10 Kon Karne
11 Guinnesses
12 Kon Queso
13 Rapp Snitch Knishes
14 Vomitspit
15 Kookies

DangerDoom - The Mouse & The Mask (Epitaph Records, 2005)

01. El Chupa libre
02. Sofa King
03. The Mask
04. Perfect Hair
05. Bizzy Box
06. Old School
07. A.T.H.F.
08. Basket Case
09. No Names (Black Debbi)
10. Crosshairs
11. Mince Meat
12. Vats of Urine
13. Space Ho’s
14. Bada Bing

SilentKiller